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Afragola (Na). Lo scorso giovedì (4 aprile) un uomo di 48 anni(per riservatezza non si riporta il nome) stava attendendo il suo treno mentre si trovava nella sala vetrata dellanuova stazione TAV di Afragola da dove si possono osservare dall’alto i convogli in arrivo e in partenza.

Veduta dei binari dalla sala vetrata della stazione

All’improvviso si accascia a terra colpito da un infarto fulminante; immediatamente la Polfer e gli addetti al primo soccorso, coadiuvati dai vigilantes, provvedono a rianimare la persona effettuando le manovre cardiache previste. Purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare nonostante il pronto intervento. Sotto gli occhi increduli dei viaggiatori che in quel momento affollavano la stazione di Napoli Afragola, una nuova disgrazia si è appena manifestata alla stazione AV di Napoli – Afragola. L’uomo, originario della Campania, doveva ritornare nella sua casa di Mantova dove si era trasferito.

Enza Cerbone

Questo episodio ci riporta indietro col tempo, quando un evento analogo successe nel Novembre 2017. Vincenza Cerbone, 40 anni e insegnante precaria con incarico a tempo determinato a Roma, fu colpita da un infarto mentre si trovava nella stessa stazione TAV. Anche in quel caso non ci fu nulla da fare per la giovane donna pendolare che lasciò due figli di 8 e 14 anni.

Due persone lontane tra loro ma unite purtroppo da uno stesso destino amaro e crudele che non lascia scampo.
La stazione, per molti definita erroneamente una cattedrale del deserto, è un’infrastruttura molto strategica per il trasporto a lunga percorrenza e di fronte a questa sciagura non si è fatta trovare impreparata. Dal 2017 ad oggi ha fatto passi da gigante considerando la sua giovane età (attiva dall’11 giugno 2017): un bar, un presidio di Polfer 24/24h, un assistenza per i viaggiatori a ridotta mobilità e primo soccorso, defibrillatore, vigilantes che sorvegliano parcheggio e locali interni, offerta di Frecciarossa sempre in continuo aumento.
Quindi, se è vero che nel 2017 (a pochi mesi dall’inaugurazione) la stazione non era ancora dotata di defibrillatori, oggi non è più così ed è un polo semplicemente in continua crescita, evoluzione e importanza.
di Alessandro Testa
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