mercoledì, Luglio 24, 2024
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“Io sono Marie Curie”

“Io sono Marie Curie” è l’ultimo romanzo di Sara Rattaro.

Iniziare il racconto della vita di Marie Curie partendo da un evento che ritengo prorompente è stata una scelta magistrale.

Un’esistenza meravigliosa quella di Marie, sebbene abbia vissuto sofferenze profonde. L’autrice ha realizzato un’opera straordinaria e di forte impatto emotivo.

Piangere mentre si legge qualcosa non è lapalissiano, eppure immergendosi nella lettura di “Io sono Marie Curie” non si può fare a meno, in alcuni momenti, di sentire le lacrime scivolare sul viso.

In “Io sono Marie Curie” si scopre che il principe azzurro esiste e nel caso di Marie si chiama Pierre.

Quello che sorprende, forse perché raro, è che Marie vive l’amore vero, inoltre, ha il padre ideale, la madre che tutti vorremmo avere, la sorella speciale e il suocero fantastico; purtroppo, però, ogni tanto un’erbaccia fa capolino, spunta, ma non c’è da aver paura, dato che basterà dedicarsi a ciò che si ha più a cuore e l’erbaccia perderà il suo potere oscuro.

Sicuramente le parole che Einstein indirizzò a Marie, in un frangente per lei molto doloroso e soprattutto da prima pagina per la sua relazione con un uomo sposato, fanno riflettere su come a volte vi sia l’esigenza di essere consapevoli di cosa si stia vivendo e di quanto gli altri, anche se non tutti/e, ci stimino e ci amino.

“Stimatissima signora Curie,

non rida di me se Le scrivo senza avere nulla di ragionevole da dire. Ma sono talmente in collera per le maniere indecenti con cui il pubblico si sta ultimamente interessando a Lei, da sentire di dover assolutamente dare sfogo a questo mio sentimento.

Chiunque non appartenga a questa schiera di rettili è certamente felice del fatto che abbiamo tra noi persone come Lei, persone reali rispetto alle quali si prova il privilegio di essere in contatto. Se la gentaglia dovesse continuare a occuparsi di Lei, non legga quelle fesserie ma piuttosto le lasci ai rettili per cui sono state prodotte.

Con i miei più amichevoli ossequi, 

Albert Einstein”

Marie è una forza del creato, ha una determinazione e un ardore inconsueto.

Sara Rattaro, essendo una biologa, ha fatto, per giunta, un’operazione strepitosamente meticolosa nel descrivere il lavoro scientifico di Marie, ottenendo una comprensione, seppur minima, accessibile persino ai comuni mortali.

È un romanzo che trasuda essenzialità, per certi aspetti, ed è finemente politico. Non è femminista, ma senz’altro strizza l’occhio alle donne, non poteva essere altrimenti visto che Marie era spanne avanti, se non vogliamo dire agli uomini diciamo a una grandissima parte del “Cucuzzaro”. È innegabile!

In poche parole:

““Vogliono assegnarmi il premio Nobel per la scoperta della radioattività.”

Le parole di Pierre mi raggiunsero mentre stavo apparecchiando la tavola sotto il pergolato del giardino.

“Si annuncia una giornata afosa” risposi, ignorando la notizia, mentre sistemavo i bicchieri. 

“Se dovessimo vincerlo, mi accerterò che venga condiviso con te…” 

“Puoi riempire la brocca d’acqua, per favore?” Continuai. 

“Marie ascoltami.

Mi destai, alzando lo sguardo. “Ascoltarti? E perché dovrei? C’è qualcuno su questa terra che ascolta me?” 

“Io, Marie. Io ti ammiro e ti seguo sempre.”

“Appunto, Pierre! Quel premio è mio e poi tuo ma questo non verrà mai accettato. Ogni singolo scienziato di Parigi e di tutta Europa conosce i miei studi. Hanno letto, commentato e risposto ai miei articoli, hanno chiesto spiegazioni e materiale per capire meglio cosa io avevo scoperto. E ora? Raccontano la vecchia storia del popolare scienziato che si faceva aiutare dalla brava moglie per portare avanti importanti ricerche. Cosa avrei fatto io, mentre tu spaccavi la pechblenda, frazionavi, cristallizzati e separavi? Cosa facevo io nel frattempo? Lavoravo la vetreria? Spazzavo per terra? Mi preoccupavo di far cambiare l’aria alla stanza? Dimmelo, Pierre!”

La rabbia mi riempiva il corpo come materiale espanso e mentre mio marito mi guardava spaventato, io afferrai un piatto e lo lanciai a terra. 

“Io sono Marie Curie e io ho scoperto la radioattività! 

Questa è la mia scienza e questa sono io” strillai battendomi con forza un pugno al petto come se stessi facendo un giuramento di fedeltà prima di scendere in battaglia.

Pierre fece per avvicinarsi. “Marie, ti prego, ascoltami. Farò di tutto per averti con me e se non sarà così rifiuterò il premio.”

Lo guardai come se stesse delirando. “È il Nobel! Non si rifiuta un premio Nobel! Ma quello è il mio premio Nobel e visto che nessuno mi ascolta, fammelo almeno gridare in casa mia!”

Credo che non basti saper scrivere, essere un autore, un’autrice, bisogna avere la predisposizione a raccontare una storia che, come un seme, germogli nella mente, nel cuore, nell’anima e nel corpo del lettore. E Sara Rattaro è riuscita a farlo in modo formidabile.

Marie è un essere umano privilegiato per capacità e un “elemento” chiave nel mondo.

Ha dedicato tutta la sua vita alla scienza e le sue ricerche le valsero due Premi Nobel. Il primo nel 1903 per la fisica, insieme a Pierre e Henri Becquerel, il secondo nel 1911 per la chimica.

Marie ha vissuto con consapevolezza, avendo sempre l’intelligenza di mantenere alto il suo stato vitale. 

E questo si arriva a pensarlo, in quanto l’autrice ha, evidentemente, fatto un ottimo lavoro

Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione. È autrice dei romanzi: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016), L’amore addosso, Uomini che restano (Premio Cimitile 2018), Andiamo a vedere il giorno (Sperling & Kupfer 2018), Il cacciatore di sogni, libro per ragazzi, Sentirai parlare di me (Mondadori 2019), La giusta distanza (Sperling & Kupfer, 2020), Una felicità semplice (Sperling & Kupfer, 2021), La donna che salvò la bellezza (Mondadori, 2023) e Io sono Marie Curie (Sperling & Kupfer, 2024). Ha inoltre curato la raccolta di racconti La vita vista da qui (Morellini 2018). È docente di Scrittura creativa presso l’Università degli studi di Genova. E dirige la collana di narrativa italiana di Morellini Editore.

A cura di Maria Grazia Grilli

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Redazione StreetNews.it
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