sabato , Agosto 13 2022

Tra pandemia e voglia di diversificarsi nasce la buona di inarte.teo

È uscito venerdì 26 marzo 2021 Paranoia, il nuovo singolo del progetto solista di Matteo Salvi, inarte.teo. Un mondo sinora inesplorato che ci porta a contatto con un cantautore romano classe 1999 che ci racconta in questo brano un periodo passato tra difficoltà e insicurezze, alla ricerca costante di un equilibrio.

Conosciamo meglio questo giovane artista nell’intervista che segue.

Ciao Matteo inarte.teo, complimenti per la scelta del nome d’arte che è praticamente parla da solo. Invece ti chiedo di parlarmi del tuo ultimo singolo PARANOIA.
Ciao, ti ringrazio!
Paranoia è una canzone nata quasi per caso, l’intento iniziale era quello di sfruttarla per fare un featuring, a seguito di varie diversità sotto un profilo musicale, abbiamo deciso di scartarla per poi riprenderla in futuro dato che sia a me che al mio produttore piaceva moltissimo.
È un genere che esce un po’ fuori dai miei schemi e dalla mia zona di confort, però di scartarla ci sembrava uno “spreco”.

E’ frutto di questo lungo periodo di restrizioni e della pandemia che ci ha ridotti a vivere nella paranoia di temere chi ci è vicino?
Sicuramente la pandemia ha peggiorato la situazione.
Già di mio sono piuttosto paranoico, con l’avvento della pandemia, quindi non vedere nessuno, restare chiusi in casa tutti i giorni tutto il giorno non è stato d’aiuto.
Essendo una persona in costante cerca di stimoli è stato un periodo che ho vissuto piuttosto male.

Prima di PARANOIA, scrivi e canti NOSTALGIA e FRAMMENTI. Insomma, un filone non tanto allegro e positivo. Qual è il tuo progetto musicale? Che cosa vuoi trasmettere a chi ascolta i tuoi pezzi?
Ogni volta che scrivo una canzone è perché sento di dire una cosa in un certo modo.
Cerco sempre di trasmettere un mood pertinente al mio umore.
Ho iniziato a scrivere per necessità perché ho passato un lungo periodo tormentato da pensieri negativi, vedevo che le cose a livello personale e non andavano sempre peggio, sentivo che suonare soltanto la chitarra stava risultando limitante ed ho deciso di sfruttare le lezioni di canto per poter creare qualcosa di mio.

Nasci come chitarrista sin dalla tenera età. Poi prendi lezioni di canto e intraprendi la carriera da solista. Forse potevi scegliere la strada del canto già dall’inizio?
No perché prima avevo delle esigenze musicali diverse, suonavo ed ascoltavo un genere diverso da quello attuale, quindi per me in quel periodo era il massimo essere il chitarrista di un gruppo Metalcore.
Col tempo ho ampliato i miei confini musicali e a distanza di anni posso dire che per me quello è stato lo step formativo più importante.

Qual è il tuo riferimento musicale con cui sei cresciuto?
Avendo cambiato genere posso dire che l’artista italiano che mi ha accompagnato in questo genere è indubbiamente CoCo.
 

Quanto spazio c’è oggi per i giovani artisti che provano a entrare nel mondo della musica?
C’è tantissima concorrenza e di conseguenza lo spazio si restringe moltissimo.
Personalmente trovo questo periodo piuttosto monotono, i generi musicali sono sempre gli stessi e secondo me poche persone riescono a diversificarsi o a fare qualcosa fuori dagli schemi, forse perché c’è paura di osare e di conseguenza ci di lancia sulla tendenza del momento.

Ti piacerebbe avviare una collaborazione con un nome importante della musica italiana e/o straniera? Se sì, con chi ti piacerebbe cantare?
Ce ne sono moltissimi però mi limito a dirne pochi altrimenti farei una lista infinita.
Per quanto riguarda la scena straniera Frank Ocean, Blackbear e Danger Incorporated.
Italiani CoCo, Frah Quintale, Mecna e Vale LP.

Cosa bolle nella pentola di inarte.teo oggi e nei prossimi mesi?
Ho altre 3 tracce da farvi sentire dell Ep, la prossima traccia in uscita è un featuring!

Alessandro Testa

image_printStampa Articolo

Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

Leggi anche

La tromba che suona la bellezza

Nello Salza, che tutti identificano come “La tromba del cinema italiano” o “La tromba da …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: