Grandissima novità in arrivo. Se possiedi una di queste auto non avrai più l’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa classica. Ecco cosa cambia
Bollo, revisione periodica e Assicurazione RC sono queste le tre spese obbligatorie che annualmente deve sostenere chi possiede un veicolo iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Se il bollo è una tassa amministrativa la cui riscossione è di competenza regionale e che nulla comporta sulla presenza in strada di un veicolo, senza revisione e assicurazione un’auto non può circolare. Chi viene sorpreso senza a un posto di blocco o in altri controlli effettuati dalle forze dell’ordine rischia sanzioni pecuniarie elevate oltre al fermo del mezzo che sarà restituito solo dopo l’assolvimento dell’obbligo disatteso.
Assicurazione RC che prossimamente non potrebbe essere più pagata per alcune categorie di veicoli individuate in un decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre, che corregge e integra alcune disposizioni contenute in un precedente provvedimento – il d.lgs n°184/2023 – dedicato proprio all’RC Auto.
Addio RC Auto, questi veicoli non la pagheranno
Con il nuovo decreto legislativo è stata introdotta la possibilità per auto d’epoca o di interesse storico/collezionistico di adempiere all’obbligo assicurativo anche con schemi diversi da quello dell’RC Auto. Come si legge su Sicurauto, la novità si è resa necessaria in quanto i veicoli in questione hanno un minore tasso di sinistrosità essendo spesso esposti in spazi museali, sono usati raramente oppure non circolano affatto.
Di fatto, l’assicurazione resta obbligatoria per tutte le auto d’epoca e di interesse storico ma attraverso nuove formule dedicate a “rischio statico” e non più vincolate alla RC, l’esborso economico potrebbe risultare di gran lunga inferiore a quello precedente.

In deroga alle disposizioni contenute nel citato d.lgs n°184/2023 che nel 2023 ha esteso l’assicurazione obbligatoria RC anche ai veicoli fermi o parcheggiati in aree private, con il nuovo decreto viene introdotta anche la possibilità di un’esclusione dall’obbligo assicurativo per i veicoli inidonei all’utilizzo in quanto privi di parti essenziali.
In particolare, ci si riferisce ai veicoli in stato di rottame o privi di motore in maniera stabile. La deroga dall’assicurazione non scatta se il mezzo è privo di elementi che possono essere facilmente reinseriti per renderlo di nuovo utilizzabile ovvero ruote, volante, sterzo oppure se risulta temporaneamente fermo per guasto. In tutti questi casi l’assicurazione resta obbligatoria con la responsabilità civile.
Tutti i provvedimenti citati saranno operativi nel corso del 2026. Per tempistiche più precise si attende la pubblicazione del testo integrale del decreto in seguito alla sua approvazione in via preliminare avvenuta nel Consiglio dei Ministri dello scorso 4 dicembre.