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Un nuovo disco per Hera per un viaggio fortemente spirituale, ad ogni traccia una sua scoperta

L’EP “Mandala” di Hera è un viaggio iniziatico, qualcosa dal sapore fortemente spirituale. La storia vuole che questo disegno nasconda un potere immenso e abbia la capacità di condurre l’uomo verso l’accettazione dei cambiamenti, anche quelli più dolorosi. L’EP è un mandala sonoro, il risultato di una ricerca intima e profonda, nonché la fusione musicale tra un ambiente estremamente moderno e il mondo strumentale classico; un binomio poliedrico e originale dal carattere deciso, in cui ogni traccia rappresenta un nuovo e accattivante tassello da scoprire.

Dopo aver conosciuto Hera in un nostro precedente incontro abbiamo voluto ritrovare l’artista a conclusione del suo nuovo disco.

Ciao Hera, torniamo da te dopo averti conosciuto con il Duca Bianco. MI sembra che ora siamo di fronte ad un obiettivo più completo, giusto?

Ciao, direi proprio di sì! Mi piace pensare di aver messo a punto l’introduzione di un libro ancora tutto da scrivere. Ecco, Mandala è un po’ la mia “premessa”.

Com’è stato il percorso per la realizzazione di questo EP?

Mi sono concessa il tempo di cui avevo bisogno. Ho realizzato questo lavoro perché avevo la necessità di guardarmi dentro e mettere in musica le sensazioni contrastanti che hanno accompagnato gli ultimi due anni della mia vita. Ho vissuto momenti di crisi e altri di intensa gioia, mi sono concessa più di qualche errore, ma alla fine posso dire di amare ogni sfumatura di questo mio ultimo viaggio creativo.

Il brano che ti ha dato più soddisfazioni?

Domanda difficilissima. Le canzoni sono come figli, ognuna a modo suo è speciale.

In questa epoca del digitale, è più facile fare musica o difficile raggiungere notorietà per combattere la forte concorrenza? 

Personalmente ho scelto di dedicare la mia vita all’arte perché credo sia una vocazione. Non riesco a stare dietro le logiche del mercato, voglio sfruttare i benefici della tecnologia, senza diventarne schiava. Ho bisogno di sentirmi libera nelle scelte artistiche e di produzione. Per quanto riguarda la concorrenza mi piace ascoltare musica indie e apprezzo il lavoro di colleghi che stimo, il mondo è un posto grande, c’è spazio per tutti.

Hai già in mente altri temi da trasformare in testi musicali?

Si, non riesco a mettere a tacere le idee! Grazie per questo spazio, aspetto un vostro feedback su Mandala. Buon ascolto e un saluto a tutti gli amici di streetnews!

Alessandro Testa