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Intervista ad AvA. Tanta musica e il suo disco d’esordio “LO SQUALO”!

Da piccola inizia a studiare la chitarra e si incammina in un percorso fatto di musica… AvA!

Come ha inizio il tuo percorso artistico?
Ho iniziato a fare musica fin da bambina, pensa che la bomboniera del mio Battesimo era una chiave di violino! A 6 anni ho cominciato a studiare chitarra e… non ho più smesso!
E’ seguito un lungo percorso di studi, ho preso parte a tanti progetti fin quando nel 2010 ho fondato le “Calypso Chaos”, uno dei pochi gruppi completamente al femminile, abbiamo suonato insieme fino a 2 anni fa, il progetto è arrivato poi alla sua fine naturale ed è nata AvA che ha debuttato l’anno scorso. A febbraio 2019 è uscito il mio primo singolo “AvA”, a maggio il secondo “Adesso Il Capo Sono Io” e a ottobre il terzo “Shazam”. AvA non ha mezze misure, rappresenta l’esatto opposto di ciò che ero durante il periodo con le “Calypso Chaos”.

l 25 ottobre 2019 è uscito il tuo album d’esordio “LO SQUALO”.
Si, è nato molto per gioco, pensavo quasi di appendere tutto al chiodo! E’ un disco di presentazione, tutti i brani dell’album delineano il personaggio AvA. L’album raccoglie i pensieri di AvA e conduce all’interno di un mondo sonoro e di argomenti a lei molto cari come il sovranismo femminile senza passare attraverso la parità di genere. L’album è stato prodotto da me e Alessio Sbarzella, il genere proposto è il moombahton che è un incrocio tra reggaeton e house, un genere che a quanto pare non esisteva cantato in italiano, sono stata la prima a cimentarsi in questo stile musicale.

C’è un momento riguardo ad “AvA” che hai particolarmente a cuore?
Tra i vari momenti senz’altro quando ho ascoltato il disco finito, mi sono resa conto di aver fatto un gran lavoro in pochissimo tempo, un risultato inaspettato, un altro momento molto bello l’ho vissuto quando è uscito il secondo singolo, ho avuto un ottimo riscontro anche dal punto di vista delle visualizzazioni su YouTube, ed anche per quanto riguarda i follower nel giro di pochi mesi sono riuscita a raggiungere un risultato superiore ai 10 anni di lavoro precedenti. Ricordo inoltre in maniera particolare il primo e unico live a “Largo Venue” con due musicisti, le persone erano davvero molto coinvolte, abbiamo capito che il live è il vero banco di prova di questo genere musicale.

Quali sono i tuoi obiettivi?
Capire se ci sono i presupposti per un secondo disco, in realtà è già scritto, avverto l’esigenza di avere un management, credo sia fondamentale.

Cosa fai nel tempo libero?
Il tempo libero è poco, passo la mia giornata a lavoro e di notte faccio musica, cerco di uscire, cerco di andare in giro, di ascoltare storie per poter scrivere e, soprattutto, amo andare al mare.

Progetti futuri?
Vivo molto il presente, procedo a piccoli passi, continuo a fare musica e cerco di trovare la condizione ideale che possa darmi un motivo per fare un altro disco. Per tutte le novità ed aggiornamenti ci si può avvalere del mio sito avaofficial.it e delle mie pagine presenti sui vari social.

Margherita Saporito