domenica , Luglio 12 2020


Episodio 4: La Tonno Callipo è l’orgoglio di Calabria. Che esordio in A1! (Campionato 2004-2005)

La Calabria gonfia il petto e si gode con fierezza il debutto dei giallorossi tra i giganti del volley italiano. 

La stagione 2004-2005 vede una stupefacente Tonno Callipo presentarsi nelle vesti di matricola nell’affascinante Campionato della massima serie. La formazione calabrese stupisce tutti disputando un grande torneo chiuso con il settimo posto in classifica e conquistando l’accesso ai playoff scudetto ed anche una storica finale di Coppa Italia persa contro l’indomabile Sisley Treviso.

Il sogno realizzato dell’approdo in A1, prima volta per una squadra maschile del Sud, carica l’ambiente di sano entusiasmo al punto che si riesce benissimo a reggere alle difficoltà logistiche che vedono la Callipo iniziare il torneo in una sede differente da quella naturale di Vibo Valentia.


PALACORVO DI CATANZARO

Il vecchio palazzetto di Viale della Pace risulta inadeguato per ospitare la massima serie e così la formazione giallorossa è giocoforza costretta ad emigrare al PalaCorvo di Catanzaro. Ben otto gare nel capoluogo calabrese, di fatto tutto il girone di andata e due match del ritorno. L’esordio al nuovo PalaValentia avverrà il 6 febbraio del 2005 nella gara in cui i giallorossi battono Taranto per 3-1.

LA SQUADRA CON LE STELLE PRIDDY E ROSALBA

La Tonno Callipo, affidata ancora al vincente coach Daniele Ricci, presenta due riconfermati: il palleggiatore Michele De Giorgi ed il centrale Fabio Belardi. Per il resto arrivano a Vibo: il forte statunitense Reid Priddy (oro olimpico a Pechino 2008), il tedesco Christian Pampel che sarà il miglior realizzatore di quella stagione con 385 punti; e poi il sorprendente centrale brasiliano Renato Felizardo, il calabrese Simone Rosalba atleta della famosa “Generazione di fenomeni”, il libero lametino Maurizio Latelli e gli schiacciatori serbi Bojan Janic e Vladimir Batez (oro olimpico a Sydney 2000), l’altro palleggiatore Daniele Sottile, lo schiacciatore Totò Ferraro ed il centrale Andrea Sala che la stagione seguente fu convocato in Nazionale.

QUANTE CORAZZATE

Quello del 2004-05 è un torneo animato da varie corazzate: dal Trentino di Sartoretti, al Modena di Velasco, quindi Treviso di Fei, Macerata e Cuneo. Contro qualcuna di queste la Callipo vestirà i panni della ‘matricola terribile’, sospinta da un PalaCorvo quasi sempre stracolmo.

 IL GIRONE DI ANDATA

S’inizia con tre k.o. contro altrettanti mostri sacri del volley nazionale: Macerata, Trentino (anche se la Callipo va avanti 2-0) e Piacenza fanno subito intuire ai calabresi che non sarà una passeggiata. In queste tre gare solo un punto per la Callipo contro Trentino in un PalaCorvo sempre gremito di entusiasmo e calore. La prima vittoria per la Callipo, di un tonificante poker, arriva alla quarta giornata ‘in casa’ contro Gioia del Colle per 3-0. Quindi si prosegue contro Taranto, Verona e Padova. Poi tre sconfitte in cui però Vibo riesce a prendere due punti al tiebreak contro Treviso e Modena. In particolare contro Treviso di mister Bagnoli la Callipo fa impazzire di gioia i suoi oltre tremila spettatori accorsi al PalaCorvo, impaurendo i titolati avversari andando avanti 2-0. È super Rosalba con ben 28 punti finali e Felizardo con 19 ad infiammare la contesa poi però vien fuori tutta la forza degli ospiti. Quindi altre due vittorie e la sconfitta con Cuneo al giro di boa.

IL GIRONE DI RITORNO

Sì inizia col 3-2 rifilato alla Lube di coach Berruto e dei vari Miljkovic, Mastrangelo e Bernardi, grazie anche ai 20 punti di Priddy. Poi la sconfitta a Trento e quella con Piacenza per l’ultima gara disputata a Catanzaro. Come anzidetto alla quinta giornata si ritorna a Vibo, davanti a duemila spettatori, battendo per 3-1 il Taranto di Di Pinto e dell’ex leggenda azzurra Cantagalli. Da qui in poi un alternarsi di vittorie e sconfitte, alla fine perfetta parità con 13 successi ed altrettanti k.o.

CHE VITTORIE CON MODENA E CUNEO!

Nella memoria di tanti sportivi calabresi due vittorie alquanto prestigiose: la prima in casa contro il Modena di Velasco e Giani con un netto 3-0. Era la quart’ultima del campionato: davanti ad oltre tremila spettatori in poco più di un’ora Rosalba&Compagni si imponevano con forza con parziali alquanto netti: 25-21, 25-18, 25-23. Poi nell’ultima giornata, mercoledì quattro maggio 2005, al “Pala UbiBanca” contro Cuneo per 3-2 dopo aver rimontato dallo svantaggio di 2-0 ed imponendosi al tie-break 21-19.

Da settimi in classifica i vibonesi si trovarono subito la Lube Macerata nella griglia play off e così la corazzata chiuse la pratica in tre gare.

Annata di grande livello, dunque, condita anche dalla finale di Coppa Italia persa contro la Sisley Treviso sul campo neutro di Forlì. La squadra di “mister miliardo” Samuele Papi e guidata dal decano dei tecnici azzurri, Daniele Bagnoli (che sulla panchina giallorossa si è seduto per le ultime sei gare nella stagione agonistica 2018-2019), vincerà pure lo scudetto in quell’annata.

 LE INDIVIDUALITA’

 Il martello tedesco Christian Pampel chiude la stagione con 385 punti in 26 gare e 100 set giocati. A seguire il centrale brasiliano Renato Felizardo con 293 punti, precedendo l’universale a stelle e strisce Reid William Priddy a quota 288 punti in 26 gare e 96 set giocati. Da segnalare, altresì, i 283 punti in 20 gare e 79 set giocati del capitano Simone Rosalba.

IL ROSTER

Ecco il roster della prima storica stagione in Serie A1, successivamente denominata Superlega:

Palleggiatori: Daniele Sottile, Michele De Giorgi.

Opposto: Reid William Priddy

Centrali: Renato Felizardo, Andrea Sala, Fabio Belardi.

Schiacciatori: Simone Rosalba cap., Christian Pampel, Vladimir Batez, Janic  Bojan, Antonio Ferraro.

Libero: Maurizio Latelli

Allenatore: Daniele Ricci

LA FINALE DI COPPA ITALIA 

Una Callipo fiera e disinvolta fa parlare di sé in tutta Italia per il raggiungimento della finale di Coppa Italia contro la pluridecorata Sisley Treviso.

Lo scenario della competizione si svolge tra Toscana ed Emilia Romagna. La squadra giallorossa guidata da Daniele Ricci batte ai quarti di finale l’allora capolista del Campionato di A1, la Copra Piacenza di coach Travica (che esattamente dopo due stagioni diverrà l’allenatore della Callipo 2007-2008). Un perentorio 3-0 contro campioni del calibro di Grbic, Zlatanov e del brasiliano Anderson.

Identico risultato (3-0) per la Callipo nella semifinale contro Marmi Lanza Verona di Bruno Bagnoli e dei vari Gato e Lasko (che l’anno dopo approderà a Vibo).

Quindi ecco spalancarsi le porte della finale a Forlì (25 febbraio 2005) contro la corazzata Sisley Treviso di coach Daniele Bagnoli, che aveva battuto sempre 3-0 Trentino ai quarti e Padova in semifinale.

In finale davanti ad oltre settemila spettatori alla battagliera Callipo non bastano i colpi da fuoriclasse di Simone Rosalba (che sarà mvp della manifestazione), messi in mostra già contro Piacenza ai quarti nonostante qualche problema alla spalla. Ben servito dal palleggiatore Sottile lo schiacciatore calabrese di Paola in finale ha realizzato 14 punti, ben supportato dall’americano Priddy e dal tedesco Pampel entrambi autori di 9 punti. Anche Sala (specie ai quarti contro Piacenza) e il brasiliano Felizardo diedero il loro contributo al centro ma di fronte ai campioni di Treviso ci fu ben poco da fare.

La squadra di Bagnoli trascinata dalla classe di Cisolla (16 punti) e Fei (10), oltre ai vari nazionali Vermiglio, Papi, Tencati, si porta a casa la quarta Coppa Italia. La matricola Callipo sfiora la grande impresa e lascia tutti a bocca aperta per quello che riesce a fare: la Gazzetta dello Sport titolò ‘Treviso convince, Vibo stupisce’. Proprio così!

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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