venerdì , Ottobre 30 2020

Paula Alejo: giornalista spagnola in giro per il mondo

La nostra Redazione di Streetnews ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere anche professionisti giovani e che stanno intraprendendo una carriera importante. Ultimamente ho avuto il piacere di conoscere ed intervistare Paula Alejo, spagnola di Madrid, giornalista e comunicatrice. Ha frequentato l’università CEU San Pablo, ha conseguito due lauree specialistiche in giornalismo e comunicazione audiovisiva, entrambe in lingua inglese e mi ha raccontato che la sua passione per il giornalismo è nata già dall’età di 15 anni. Una giovane donna, brillante e già con le idee molto chiare sul suo futuro. Questa è l’impressione che mi ha trasmesso fin dall’inizio. Diversi stage importanti subito dopo l’università, fra cui quello a Marca.com come conduttrice dei programmi Top Marca e Mercado de Fichajes (tutto sul calcio mercato della Liga). A 21 anni Paula ha avuto anche esperienze come speaker in una radio digitale di Houston negli Stati Uniti, Motiveradio, dove conduceva il programma “ Alguien tiene que hacerlo”. Dopo un buon caffè la chiacchierata è proseguita con dei ringraziamenti per il suo tutore Iñaki Cano, giornalista molto famoso in Spagna e che spesso lavora come opinionista nel programma di calcio “ El Chiringuito”, che gli spagnoli seguono con grande interesse. Dopo poco si presenta poi l’occasione di lavorare nell’azienda editoriale spagnola di Urbano Cairo, attuale presidente del Torino, nella versione spagnola della rivista italiana “Io Donna” e dopo in Marca.com. Inoltre un episodio che ha dato uno slancio particolare alla carriera di Paula è avvenuto quando in una partita della Liga spagnola tra Real Madrid e Alaves, la giovane reporter sportiva ha intervistato un tifoso bizzarro e il video è diventato virale sui social, diventando così nota nel mondo del calcio in Spagna.

Vi lascio alla lettura delle risposte che mi ha dato Paula Alejo:

Quali sono gli argomenti che più ti piace trattare nei tuoi articoli ?


Oggi lavoro come freelance per giornali che si occupano di economia e attualità e faccio soprattutto interviste ad imprenditori e professionisti in questo ambito. Ad esempio ho intervistato lo scorso anno il presidente della camera di commercio italiana in Spagna dott. Marco Pizzi e si è fatto il punto sulla crisi economica, dove la Spagna è stato uno dei Paesi che meglio ha affrontato la crisi. Anche se questo succedeva lo scorso anno prima del lockdown, adesso si vedrà. Gli esperti parlano di una teoria ad U, cioè la Spagna è in down come il resto d’Europa, ma si riprenderà con la fine di questo periodo di Corona Virus, anche se lentamente. Attualmente Italia e Spagna versano nella stessa situazione, anche se come raccontava il dott. Pizzi le aziende italiane sono indipendenti dal governo, a differenza della Spagna dove gli imprenditori seguono le direttive governative ed essendoci ora una situazione economica instabile anche dal punto di vista governativo, questo scoraggia nuovi investimenti e creazioni di posti di lavoro.

Da esperta di comunicazione ti chiedo un buon articolo che caratteristiche deve avere ?

Per me una notizia per essere buona, prima di tutto deve essere vera, tutti possiamo sbagliare, ma prima di far uscire fuori delle notizie si deve approfondire e verificare la fonte. Molti giornalisti scrivono la notizia basandosi solo su rumors e poi dopo poco devono cancellarla perché magari viene smentita. Altro punto fondamentale, deve essere obiettiva, sono stufa dei giornali che raccontano le notizie secondo un proprio punto di vista, in maniera soggettiva. Questo succede soprattutto quando si parla di politica in Spagna. Poi ovviamente ci sono delle notizie dove possiamo esprimere nostri pareri, come ad esempio quando si creano rubriche. Un terzo punto la notizia deve raccontare qualcosa di nuovo e per ultimo deve essere chiara, accessibile a tutti.

Hai un viso da attrice e ti domando che genere di film ti piacerebbe interpretare e in che ruolo?

Ehehe..sorride, grazie per il complimento. Se devo recitare in un film, scelgo una commedia, primo perché non riesco a far finta di piangere e poi perché nella vita ci sono già tante cose brutte e quindi se uno va al cinema, ci va per trascorrere momenti belli e spensierati, quindi niente drammi o tragedie. Comunque ultimamente mi sono sentita attratta per il mondo del Cinema, quindi se dovesse esserci qualche opportunità perché no.

Paula com’è nella vita privata?

La gente mi definisce dolce e soprattutto appassionata e creativa in tutto quello che faccio, è il mio carattere mediterraneo. Dalle 7 del mattino fino alla notte bevo caffè. Spesso a Milano vado nella piazza San Fedele che amo, nella caffetteria Lavazza e quando torno in Italia è una tappa fissa. Sono una persona che ama lo sport, ho fatto parte per dieci anni della federazione tennis, ho fatto nuoto, ginnastica artistica. Ultimamente pratico yoga e meditazione perchè sono una persona molto attiva e mi serve un momento per rilassarmi, così ho la mente chiara su quello che devo realizzare. Adoro la musica, in questo periodo ascolto molto le canzoni di due giovani cantanti italiani, che sono Coez e Carl Brave, scoperti in una fase delicata della mia vita e si dice che la musica sia anche terapia a volte e quindi le canzoni di Coez in particolare faranno sempre parte della mia vita. Amo anche tanto gli animali, ho adottato questa estate una gatta ed ha un nome italiano, Numa (di NumaPompilio). Con la gente sono molto aperta di mente, forse perché ho viaggiato e viaggio tanto; ho vissuto infatti a Londra e negli Stati Uniti e quindi ho conosciuto persone di tutte le parti del mondo e questo è affascinante. Da buona spagnola sono molto socievole e vado a fare aperitivi con amiche. Viaggiare per me è fondamentale, scoprire il cibo, la gente e le sue strade. Una cosa che provo a fare è quella di non prendere metro e bus, ma cerco di camminare a piedi per scoprire come è veramente la città. Ad esempio l’ultima volta che sono stata a Roma ho conosciuto un artigiano che creava specchi dal nulla, iniziava a lavorare all’aperto, scolpiva il legno, poi dava la forma e ultimo passaggio dipingeva lo specchio d’oro che poi completava inserendo il vetro. Fantastico!!!

Ti trovi a Madrid in questo momento, volevo chiederti come sono gli spagnoli ?

Gli spagnoli sono gente forte, con resilienza, che lavora tanto, positiva e accogliente con gli stranieri

Facciamo un po’ di gossip: una persona cosa deve fare per farti perdere la testa ?

Si, sono single e a 25 anni non c’è nessuno che possa far perdere la testa a Paula, nel senso che perdere la testa per un’altra persona non è buono, meglio che la teniamo sulle spalle no?!(sorride) C’è stata solo una volta nella quale ho perso la testa, ma quasi perdevo me stessa. Cosa valuto in un uomo? La sincerità e la coerenza, ci sono tanti uomini che dicono tante cose, ma poi non si tramutano in realtà. Per me un uomo deve essere anche attento e galante. Pochi uomini oggi ti aprono la portiera dell’auto e ti dedicano le giuste attenzioni anche con gesti semplici, ma significativi. Un ultimo aspetto ma non meno importante, una persona per conquistarmi dovrebbe mettermi al primo posto della sua vita, almeno se non al primo, al secondo.

Tre oggetti che porteresti con te su una isola deserta?

Devo dirti che non mi porterò niente, perché tre cose son così poche che preferisco non portare nulla e lascerò che la vita mi sorprenda.

Paula sei stata meravigliosa e grazie per esserti aperta in questa intervista raccontandoci come sei e dando anche tanti spunti ai giovani che vogliono appassionarsi al giornalismo. Ti ritroveremo presto, magari per pubblicare anche qualche tuo articolo nel nostro giornale Streetnews.it

Grazie Maurizio, un saluto ai lettori

Potete seguire Paula su Istagram: paulaalejo_

sito web: www.paulaalejo.com

Articolo a cura di Maurizio Viviani

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