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La radio: un mezzo di comunicazione senza mai fine

Era il 1901 quando un noto fisico italiano, Guglielmo Marconi riuscì ad effettuare la prima trasmissione senza fili di informazioni a grandi distanze. Quella volta si trattò di una lettera che attraversò l’Atlantico.

Da quel momento la radio si diffuse rapidamente come uno strumento idoneo e molto strategico per le comunicazioni militari in vista delle due Grandi Guerre Mondiali (1914-1918 e 1939-1945).

Ad oggi, sembra strano vedere come la radio sia ancora uno strumento di divulgazione ampiamente diffuso. Sebbene invasi dall’avanzata tecnologia che negli ultimi 100 anni ci ha fatto conoscere importanti alternative di comunicazione come la televisione, il personal computer, internet, i canali social, le smart TV ecc., le trasmissioni radio continuano ad avere il loro successo.

Ma come mai la radio resiste? Troviamo la risposta nella semplicità di questo modo di comunicazione. Analizziamo di seguito alcune caratteristiche vantaggiose.

Studi scientifici affermano che le campagne radio riescono a portare fino a 10 volte l’investimento di un prodotto. Ciò è dovuto alla caratteristica unica della radio: è un media “solo audio” in grado di stimolare quindi aree specifiche del cervello che aumentano il recall delle campagne visive.

Gli ascoltatori della radio sono oltre 35 milioni al giorno. Essi sono tipicamente impegnati in un’altra attività, ma la radio consente di raggiungerli nei momenti in cui altri mass media non riescono a fare (durante il viaggio verso il lavoro, mentre incrociano decine di attività commerciali, mentre navigano o hanno comunque accesso a un device connesso o ancora mentre vanno al supermercato e poco prima di fare shopping).

Riguardo la pubblicità, la radio, a differenza di altri strumenti che irrompono continuamente la quiete del consumatore attraverso continui popup, segnalazioni, spot televisivi, adopera messaggio audio realizzati con la semplice voce umana e suoni e musiche riconoscibili. La ripetizione degli spot, rende i marchi familiari e la familiarità genera simpatia.

La sua forza e capacità di diffusione negli ultimi anni sono state confermate grazie anche a internet che consente il loro ascolto ovunque nel mondo attraverso un semplice dispositivo (cellulare, tablet, ..) collegato in rete.

Dunque la radio rende. Ed è dimostrato che non ne possiamo fare a meno perché ci consente di ascoltare musica, notizie, curiosità e tanto altro nel modo molto semplice e facile ma allo stesso tempo utile.

W la radio.

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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