domenica , Novembre 29 2020


INAUGURATA LA MOSTRA
ARTURO PAGANO Opere 1977-1985

Il Museo virtuale del FRaC spalanca le antiche stanze della Galleria dei Frati proiettandosi online, nel tentativo di mantenere dinamico e vitale il dialogo sull’arte. È stata inaugurata l’anteprima digitale della mostra dell’artista napoletano Arturo Pagano, Opere 1977-1985, che sarà allestita in presenza nella prossima primavera. Ad introdurla il critico d’arte e direttore del Museo, Massimo Bignardi. Un vernissage che, in poche ore, ha ottenuto centinaia di condivisioni e di visualizzazioni.

Oltre quaranta opere, dipinti e disegni, realizzate dall’artista tra il 1977 e il 1985 nei suoi lunghi soggiorni romani, respirando l’aria dei cambiamenti di una pittura che ritrovava una sua nuova prospettiva. Sono opere che testimoniano dei legami con il mondo mediterraneo, abitato da figure mitologiche e da archetipi che pagano lascia affiorare come segni di una sentita, profonda identità.

«RIPARTIRE DAL ‘GRADO ZERO’ PER RIPENSARE LA PITTURA FIGURATIVA», così scrive il professore Massimo Bignardi, nel catalogo monografico che accompagna la mostra.


“Sono certo, conoscendo Arturo da poco meno di quarant’anni – scrive Bignardi – che fu il segnale per ripartire, lasciandosi alle spalle le acque esondate del Calore, che attraversano Benevento e che portarono via l’attrezzatura fotografica finita nel fondo, le casse con all’interno le opere che rientravano dalla mostra, tenuta settimane prima a Colonia e, con esse, quelle sulle quali stava lavorando.

È paradossale, ma del suo passato artistico si erano salvate le prime opere, i dipinti, le carte, i cartoni, che avevano segnato il suo approccio alla pittura. Ripartire, con in mano le sole opere, mai esposte, ad eccezione della mostra, la sua prima personale, tenuta a Milano a fine anni settanta: lavori, presto accantonati, messi da parte non perché li ritenesse esperienze di una stagione tramontata, bensì per rispondere allo sviluppo di progressivi nuovi momenti creativi, alimentati dall’inquieto eclettismo che governa il suo immaginario.

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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