giovedì , Aprile 15 2021

Il famoso caso Dreyfus che sconvolse l’opinione pubblica francese alla fine del XIX secolo

L’ufficiale e la spia

Genere Drammatico, Storico, Thriller, - USA, 2019, durata 126 minuti. 
Regia di Roman Polanski con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois, Hervé Pierre. 

Inizio del 1895, anno importante per il cinema grazie ai fratelli Lumière che daranno vita a quello che convenzionalmente chiamiamo Cinema. Presso la Scuola militare di Parigi, Georges Picquart, un ufficiale dell’esercito francese, è tra i presenti che assistono alla pubblica condanna e all’umiliante degradazione inflitta al militare Alfred Dreyfus, un capitano ebreo. Egli è accusato di essere stato un informatore dei nemici tedeschi.
Al traditore, pertanto, tocca l’esilio sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese.
Quando oramai il caso sembra archiviato. Picquart, che intanto ha guadagnato la promozione a capo della Sezione di statistica, si accorge che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato. A quel punto decide di riprendere il caso e vedere se effettivamente Dreyfus è stato davvero colpevole oppure c’è sotto dell’altro.

Vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia nel 2019, “L’ufficiale e la spia” acquista pregio grazie alla narrazione ben strutturata di un evento di storia francese per molti dimenticato se non sconosciuto.

Sicuramente si tratta di un film capace di arrivare al grande pubblico mostrando come il potere sia in grado di costruire falsificazioni capaci di resistere a lungo e di sconvolgere vite.
In qualche modo ciò si sposerebbe con l’attualità presente: viviamo in tempi in cui la memoria collettiva è quotidianamente insidiata da una valanga di news tra cui è sempre più difficile distinguere le vere dalle fake.

Attraverso la persona di Picquart (ben interpretato da Dujardin) il regista Polanski ci ricorda che fortunatamente ci sono uomini che sono capaci di andare al di là delle proprie convinzioni (infatti il colonnello non amava gli ebrei) quando si trovano di fronte a un’ingiustizia.

I costumi sono ben adeguati alla storia e magistralmente curati, così come la scenografia di ogni singola scena.

Per i non amanti della storia potrebbe risultare noioso e incomprensibile, ma se si vuole, vale la pena di dedicare del tempo per la visione.

Consigliato: Sì

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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