mercoledì , Giugno 29 2022

I giganti cedono alla Happy Casa al termine di una battaglia di 40’: 86-91

La Dinamo Banco di Sardegna saluta la Final Eight di Pesaro al termine di una battaglia di 40’ con la Happy Casa Brindisi: i giganti subiscono il break iniziale dei pugliesi e faticano a riportarsi in partita. Ma gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco non si arrendono e canestro dopo canestro, spinti da un super Dyshawn Pierre (21 ot, 9 rb), dalla concretezza di Curtis Jerrells (20 pt, 4/8 da tre) e dall’energia di Marco Spissu (15 pt,  4 as), riportano la partita in equilibrio. Nel finale punto a punto Brindisi, condotta da un Banks immarcabile (37 pt), trova la magia che indirizza definitivamente la partita nella propria direzione a 50” dalla fine: il canestro rocambolesco di Martin permette l’allungo pugliese chiude la sfida. Alla Vitrifrigo Arena i giganti salutano a testa alta la Final Eight cedendo 86-91

Sardinia Day. A Pesaro si celebra il Sardinia Day, l’evento dedicato alla Sardegna con i giganti biancoblu nella maglia special edition dedicata ai simboli della tradizione isolana a vestire i panni naturali di ambasciatori di una terra dalle mille sfaccettature. Sugli spalti della Vitrifrigo Arena quasi 250 tifosi arrivati dall’isola e da ogni parte del continente per sostenere Devecchi e compagni nell’ottava Final Eight della storia del club.

Starting five biancoblu con Spissu, Bilan, Evans, Pierre e Vitali, Brindisi risponde con Brown, Banks, Martin, Thompson e Stone. Dwayne Evans apre le danze infilando i primi due punti della partita, Brindisi parte con grande energia e sigla un parziale di 8 lunghezze. Spissu sblocca gli isolani ma Banks trascina gli ospiti fino al +11. Cambiano faccia gli uomini di coach Pozzecco che firmano un controbreak di 9-0: apre le danze Pierre, 2+1 di Bilan e schiacciata di Evans. D a cronometro fermo scrive il 18 pari. Brindisi risponde con le bombe di Martin e Banks, il Banco accorcia in chiusura di quarto con Pierre e Jerrells. Al 10’ è 22-26. Coleby apre il secondo quarto dalla media, Banks e Stone riportano la Happy Casa sopra di 6. È Curtis Jerrells a salire in cattedra: il numero 55 infila 7 punti in fila che riportano il Banco a un possesso di distanza. Gaspardo allunga con un 4-0 in solitaria, Vitali risponde con la schiacciata che dà la carica ai biancoblu. Bomba di Spissu, Pierre monetizza il fallo di Gaspardo. Alla seconda sirena il tabellone dice 38-39. Il secondo tempo si apre con il 2+1 di Thompson, Pierre sigla un break di 5 lunghezze che sigla il vantaggio sassarese dopo il primo canestro della partita. Botta e risposta dall’arco tra Stone e Spissu: Banks infila il ventesimo punto personale. Per i pugliesi si accende Sutton con 6 punti. Per i sassaresi risponde Dyshawn Pierre con 5 punti, Banks tiene avanti i suoi ma la Dinamo ristabilisce la parità con una magia: 1 su 2 di Evans, rimbalzo offensivo di Coleby e canestro di CJ per il 59 pari. Brindisi rosicchia 5 punti con Sutton e Banks, Pierre accorcia e il terzo quarto si chiude 61-64.  In avvio di ultima frazione la compagine pugliese scrive il nuovo +7, reazione sarda guidata dalla grinta di Dwayne Evans che firma 4 punti e coach Vitucci chiama minuto. Spissu chiude la rimonta con la bomba di Spissu che dice 68 pari. Botta e risposta dall’arco tra Banks, a quota 31 punti, e Gentile. Allungo Banco con la seconda bomba di Gentile, con un parziale di 13-3. Zanelli ristabilisce la parità dalla lunga distanza, quando mancano 5’ da giocare è 74 pari. Brindisi mette la testa avanti con Martin dall’arco, Evans commette fallo in attacco e ci sono storie tese tra lui e Sutton. Bomba di Jerrells, Brown inchioda la bimane. Ma Bilan infila il canestro del 79 pari: perfetto equilibrio sul parquet. Bomba di Spissu, Banks appoggia al vetro e monetizza il quarto fallo di Bilan (82-83). Sutton allunga ancora ma la tripla di Jerrells dice ancora parità. La tripla di Martin con 20’’ dice vantaggio Brindisi, Martin spende poi il fallo e al Banco restano 18’’. Martin manda Pierre in lunetta che però fa 1/ 2. Spissu spende il fallo su Banks che non sbaglia a cronometro fermo. Con 16’’ il tabellone dice 86-90: Martin mette in cassaforte la vittoria dalla lunetta, il Banco saluta a testa alta la Final Eight al termine di una vera battaglia.

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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