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Come scegliere il tuo Personal Trainer?

Lo abbiamo chiesto ad Alberto Cuomo, personal trainer certificato ed esperto in movimento funzionale in questa intervista.

Sei un personal Trainer specializzato in movimento funzionale, ci spieghi cosa significa?

Non è altro che portare un cliente alla massima resa col minimo sforzo, utilizzando come primo sovraccarico il nostro corpo che troppo spesso ci dimentichiamo abbia la sua valenza durante i nostri movimenti.

Ripristinare i range di movimento e portarli alla massima funzionalità, stabilizzare il corpo a tutte quelle che sono le sollecitazioni esterne come la forza di gravità, queste sono le basi di un corpo funzionale pronto a ricevere poi stimoli diversi come il bilanciere, un manubrio, una kettlebell.

Rimettere in piedi le persone e prepararle ad una vita migliore, questo dovrebbe essere l’obiettivo di ogni professionista del movimento dopo ormai due anni di restrizioni e rinunce che ci hanno portato ad uno stile di vita totalmente disfunzionante.

Come scegliere il proprio personal Trainer?

Bella domanda. I social in questo non aiutano, anzi. Purtroppo viviamo in una società moderna basata sull’apparenza, sul numero di follower che hai e su quanto sono belli gli esercizi che fai vedere.

Ma tutto questo non è garanzia né di professionalità né di guadagno in termini di salute. L’esercizio bello, esilarante da vedere probabilmente non è quello che serve ad una persona che ha problemi alla colonna vertebrale. E cito soltanto un esempio. La cosa più importante per una persona che ha voglia di rimettersi in carreggiata e di avvalersi di un personal trainer è di sicuro quella di avere un contatto dal vivo col professionista, farsi seguire di persona almeno inizialmente per essere instradato. Ed inizialmente intendo un lasso di tempo che varia dai 5 ai 6 mesi per poi seguire una tabella di marcia sempre programmata e modificata a seconda dei miglioramenti o dei peggioramenti.

Importantissime sono le referenze, un conto è pensare di contattare un influencer che ha 50 clienti solo online perché fa cambiare continuamente esercizi assecondando mode per produrre tag o fare stories sui social, un conto è ascoltare un professionista che magari ne ha 10 di clienti ma li allena da tanti anni e bene, senza arrecare danni prima di tutto, in grado di insegnare movimenti corretti, posture corrette e respirazioni in linea con gli sforzi che si fanno. Sono tutte cose che difficilmente si riesce ad inculcare ad un neofita senza averlo mai neppure visto mezzo secondo nella mia vita, non credi? La comunicazione e l’empatia fanno il resto, passa tutto da lì.

Non posso pensare di allenare una persona sempre e solo come dico io senza tenere conto che dall’altra parte c’è un essere umano soggetto a stress e problematiche di vita quotidiana. Il cervello è il vero motore e se questo non è acceso posso fare danni molto importanti.

Articolo a cura di Nunzio Puca

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Ilaria La Mura
Ilaria La Mura
Psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, mental coach, counselor e formatrice. Si occupa di autostima, ansia e stress, comunicazione efficace per migliorare le relazioni affettive, sentimentali e professionali. . Giornalista di Streetnews.it, da anni è autrice e conduttrice televisiva dei programmi "Alto Profilo" su Capri Event canale 271 e “Parliamone insieme” su RtnTv canale 607.
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