Aurelio De Laurentiis: Pappone o Re di Napoli.

Il Napoli oggi 16 Ottobre ore 18:00 ospita allo stadio Maradona il Bologna Calcio. Nel frattempo avanza nel campionato primissimo in classica e si posiziona al primo posto nel girone di Champions League a suon di gol. Ormai sembrano lontani i giorni delle polemiche sul rinnovo dei contratti del capitano Lorenzo Insigne, Dries Mertens; Ancelotti, Sarri, Higuain oppure il mancato arrivo del fuoriclasse Zlatan Ibrahimovic e tanto tanto altro ancora. Polemiche che nel tempo hanno portato una grossa fetta di tifosi azzurri a considerare seriamente, ed alcuni a desiderare, la cessione del Napoli calcio a qualche fantomatico sceicco multimiliardario dell’ Arabia Saudita. Polemiche prontamente affossate dal patron azzurro Aurelio De Laurentiis con risposta secca: “Il Napoli non si tocca”.

Adesso, a pochi mesi  dall’inizio del campionato è così tanta l’euforia che i contestatori che per anni hanno definito il presidente della SSCN Aurelio De Laurentiis un Pappone, sono spariti nel nulla. Sul profilo Twitter del presidente, i commenti dei tifosi sono tutti al gusto dolce.

Ma chi è Aurelio De Laurentiis: Pappone o re di Napoli? Un genio, un uomo fortunato, un incredibile stratega del calcio mercato? O un imprenditore che mattone dopo mattone sta costruendo il suo castello? Forse le qualità sconosciute ai contestatori dell’ imprenditore Romano sono proprio queste: La tenacia, la pazienza, la calma? De Laurentiis acquisto il Napoli Calcio dal curatore fallimentare nel 2004 per circa 31 milioni, grazie a un prestito ottenuto dalle banche. Lo stesso De Laurentiis ci tiene a ricordare ai suoi contestatori le condizioni della società nel 2004 con la frase: “Quando sono venuto a Napoli non avevate neanche i palloni e le scarpette”.

A Napoli un vecchio proverbio recita: “ Dicette o’ pappice vicino a’ noce, ramm’ tiemp’ ca te spertose”. Disse il verme alla noce, dammi il tempo che ti perforo. E’ questo il modus operandi del patron azzurro?  Per adesso, tutti d’accordo…viva o’ rre di Napule.

A cura di Salvatore Cocchio