ASSICURAZIONI RCA ALLE STELLE A NAPOLI: LA DENUNCIA DI UN UTENTE SUI SOCIAL NETWORK (video).

Assicurare la propria auto in Campania e soprattutto a Napoli ormai è un dramma che tutti conoscono da anni. Chi vive nel capoluogo Campano è così abituato; forse la parola più adatta è rassegnato a pagare somme molto più alte rispetto alle altre regioni d’ Italia che oramai non ha nemmeno più la voglia di manifestare il proprio disaccordo. La polizza assicurativa RCA in Italia è obbligatoria ed è sancita dalla Legge N° 990 del 24 dicembre 1969, la quale recita all’articolo 1:

“I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti secondo le disposizioni della presente legge, dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C.”

Ma nonostante le promesse di vari politici fatte durante le loro campagne elettorali, tutt’ oggi non viene ben applicato nessun divieto. Non esiste (o forse esiste) un sistema capace di delineare il profilo di chi delinque truffando le compagnie assicurative, che esasperate, si difendono effettuando aumenti dei prezzi alla cieca colpendo così anche il povero ed onesto cittadino che come dicevamo prima si è rassegnato di fronte alla frase: “a Napoli fanno le truffe”. Noi di StreetNews.it invece non ci siamo mai rassegnati a questa discriminazione che non riusciamo a definire: Territoriale, geografica, regionale o economica e come noi anche il signor Giuseppe che dal noto social network TIK TOK alza la voce ed esorta i suoi follower ad ascoltare bene. Guarda il Video.

E’ assurdo pensare che nel 2022 in piena epoca informatica, dove la parola cloud è arrivata anche sui dispositivi mobili, pensare che non ci sia un sistema che possa premiare i virtuosi ed individuare chi lo è di meno o peggio ancora: chi truffa e delinque. Alla buona faccia della formula Bonus/malus. Ma in tutto questo: l’associazione dei consumatori cosa fa? o cosa puo fare? Dobbiamo veramente rassegnarci?

A cura di Salvatore Cocchio