giovedì , Maggio 28 2020

Una commedia dai toni bassi e tempi lunghi

Viaggio sola

Voto: 7/10

Irene (Margherita Buy) è un’ispettrice alberghiera il cui compito è valutare e giudicare i servizi prestati negli alberghi di lusso. Spacciandosi per una viaggiatrice solitaria, pernotta negli alberghi per esaminare le strutture con pignoleria e scrupolosità.
Per lavoro, dunque, si ritrova a viaggiare sempre sola, rinchiusa in stanze lussuose a cinque stelle. Nella vita privata di Irene c’è Andrea (Stefano Accorsi) che da ex è passato al grado di eterno amico. Attenta ai particolari, Irene sembra però improvvisamente smarrirsi quando viene a conoscenza del decesso di un’antropologa conosciuta nella spa di un hotel berlinese; l’evento la trascina vertiginosamente in un caos mentale, disorientandola come succede spesso ai direttori che lei stesso ammonisce in fase di giudizio degli alberghi.

Una nuova commedia vede protagonisti Stefano Accorsi e Margherita Buy; la coppia di attori, molto probabilmente, dopo il successo de “Le fate ignoranti” si ripropone grazie alla regia di Maria Sole Tognazzi (sorella dei già noti Ricky e Gianmarco). Sebbene la loro bravura e capacità brillante di interpretazione, la narrazione scorre lentamente incastonata da tempi di ripresa lunghi. Per chi non è abituato a questo genere di film, la noia potrebbe essere in agguato.


L’obiettivo del film della Tognazzi è mostrare la capacità del personaggio Irene di misurarsi con il limite imposto dalla propria solitudine, la capacità di restare soli, la capacità di accettarlo (spesso non facile).
Anche se alla fine della storia giunge ad una risposta, tuttavia ciò non la sposterà più in là perché l’ispettrice è esattamente dove vuole essere e quello che vuole essere.

Consigliato: Sì/No

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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