venerdì , Aprile 23 2021

Le bugie non sempre hanno le gambe corte, se c’è un’agenzia che ti aiuta ad architettare il tutto

L’agenzia dei bugiardi

Genere Commedia, - Italia, 2019, durata 102 minuti.
Regia di Volfango De Biasi con Giampaolo Morelli, Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Paolo Ruffini, Carla Signoris.

‘Meglio una bella bugia che una brutta verità’. Con questo simpatico motto un’agenzia con decoroso ufficio e componenti (in effetti si tratta di un trio) aiutano i clienti a fornirli di alibi per mascherare le bugie e consentire di svolgere attività “illecite”. Così la squadra composta da Fred, dall’esperto di tecnologia Diego e dall’apprendista narcolettico Paolo portano avanti la loro attività fino ad essere coinvolti in un duro lavoro quando Fred si innamora di Clio, figlia di un loro cliente. A questo punto Fred deve celare la sua vera identità e parallelamente coordinare il suo assistito dalle sue menzogne nei riguardi della moglie.
Da qui ne consegue una sequenza di intrecci ed eventi nei quali vediamo i tre componenti dell’agenzia abbastanza coinvolti pur di difendere il loro lavoro.

Simpatica commedia che non dispiace affatto. Sebbene a naso potrebbe sembrare una delle solite pellicole del genere demenziale che non danno sapore, L’agenzia dei bugiardi invece sa regalare diversi momenti di ilarità. Questo (a mio giudizio) merito della napoletana spontaneità onnipresente di Morelli che rende tutto più naturale e semplice. La risata arriva senza ricorrere alle banali volgarità o a scene scontate.

Promossi anche Luigi Luciano (meglio noto con il nome d’arte Herbert Ballerina) e Diana Del Bufalo. Dal primo non si può aspettare tanto anche per il suo livello di recitazione molto distante dai canoni ai quali siamo abituati. Ad ogni modo comunque ha avuto una sua parte che è riuscito a reggere senza problemi.

Lo stesso per Del Bufalo; infatti va bene il suo ruolo anche di cantante stile Baby K (per analogia ha scelto il nome d’arte W Cinzia) che chiude bene il film con una sorta di videoclip della rapper emergente.

Pertanto, tutto sommato, il film raggiunge la sua sufficienza tale da poter essere visto (senza particolare impegno).

Consigliato: Sì

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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