giovedì , Maggio 28 2020

La Miss Mamma Monica Pignataro si racconta a #Streetnews nell’intervista di Davide Napoletano

Stavolta Streetnews ha incontrato la partenopea Monica Pignataro, che nel 2013 ha vinto il titolo di Miss Mamma Italiana; sposata da vent’anni con Giuseppe, madre di due figli adolescenti, Naomi e Samuel, sfoggia orgogliosamente un aspetto da teenager. Monica nutre da sempre una grande passione per il canto e per l’intrattenimento. Ma, oltre l’indiscutibile  bellezza fisica, nasconde tante altre qualità. Nella vita è giornalista pubblicista ed insegnante di total body, insomma un vero uragano di risorse.

Come è nato il pensiero  di partecipare a Miss Mamma italiana?

Tutto è iniziato per gioco; vorrei sottolineare che  sono stata sempre una persona molto riservata  e poco interessata ai concorsi di bellezza. Tuttavia, dopo aver realizzato  quelli che erano i miei veri sogni, in primis di creare una famiglia, avere dei figli e fare, quindi, la mamma a tempo pieno, ad un certo punto ho voluto rimettermi in gioco, dimostrando a me stessa di superare alcune riserve mentali.  Un giorno, navigando sul web per pura curiosità, senza un motivo particolare, ho  notato che era presente questo concorso  dedicato alle mamme,  che ha subito attirato la mia attenzione, poiché  rispetto agli altri concorsi, non dava priorità assoluta al fattore bellezza, in quanto prevedeva una prova da superare, ossia la prova d’abilità, nella quale ci si doveva cimentare per mostrare una propria peculiarità e, in considerazione del fatto che la mia grande passione è quella del  canto, ho subito elaborato l’idea di partecipare. Pertanto, superata la prima selezione, che si è tenuta nella città di Morcone (BN), sono andata in prefinale a Gatteo Mare in Romagna, per poi entrare in finale e  conquistare a sorpresa  il titolo nazionale, anche se in cuor mio in fondo lo  speravo.


Come hai vissito il rapporto con le altre concorrenti, c’era fra voi una sana competizione, oppure hai percepito anche invidia? 

Eravamo 77 mamme provenienti dalle regioni italiane più disparate, tutte molto belle. Appena arrivata mi sentivo un pò spaesata e in un certo modo anche fuori luogo; se affermassi  che non c’era competitività, sicuramente mentirei. Appena rientrata in albergo dopo il primo incontro col Patron Paolo Teti e con tutte le partecipanti, dissi a mio marito – ma io che ci faccio qui? Ma proprio grazie al suo grande incoraggiamento, decisi di vivere questa esperienza con lo spirito giusto, come un’avventura, un bellissimo gioco. Quindi, con assoluta  naturalezza, iniziai a fare amicizia con le altre mamme, prendendo  veramente il meglio di quei quattro giorni da favola, coronati con il riconoscimento del titolo di Miss Mamma italiana. Oggi ho tantissime amiche conosciute al concorso e devo dire che con alcune ho coltivato un rapporto più confidenziale. Partecipare ad un concorso in veste di  mamme, per quanta competizione ci possa essere, significa viverlo in maniera diversa, proprio grazie al comune denominatore che ci legava.

La tua vita dopo la vittoria è cambiata e, in caso affermativo, come?

La mia vita è radicalmente cambiata sotto un profilo  professionale; dopo aver conseguito il titolo, ho iniziato a rispolverare la mia passione per la musica; quindi, ho cominciato a ricevere vari inviti in programmi televisivi nazionali e locali come ospite canora, ma la cosa più  straordinaria è stata quella di sentirmi così a mio agio sul palco, in veste di presentatrice, poichè ho iniziato a presentare addirittura le stesse prefinali e finali nazionali di Miss Mamma italiana, alle quali l’anno prima avevo partecipato come concorrente, divenendo anche referente. Attraverso gli  spettacoli in Campania, ho riscoperto la mia empatia col pubblico, ho iniziato a lavorare in tv,  riuscendo anche a diventare giornalista pubblicista e presentando vari programmi; ho persino  prodotto alcuni format. Quindi, posso davvero affermare che la mia vita è cambiata e sicuramente in meglio.

 Cosa consiglieresti ad una donna che vuole candidarsi a Miss Mamma? 

Il mio consiglio a tutte le donne è innanzitutto quello di mettersi sempre in discussione e alle mamme lo raccomando  ancora di più, perché non è detto che essere madre  debba necessariamente precludere la realizzazione dei propri sogni. Del resto, quando una mamma è serena, trasmette di conseguenza serenità  anche ai propri figli.

Quali sono le difficoltà e le emozioni che si provano a essere mamma? 

Essere mamma, sembrerebbe scontata come risposta, è il dono più grande che si possa avere, ma anche responsabilità infinite. Inizia una vita nuova, dove al centro delle tue paure, delle tue gioie e delle tue prospettive ci sono i figli e, via via che crescono, iniziano i bilanci e le autocritiche; quindi, arrivano puntualmente i dubbi. Ma credo che questo sia imputabile al desiderio di  voler dare sempre il meglio ai propri figli, come ogni genitore. Io sono stata molto fortunata, dopo essermi sposata volevo subito dei figli e sono rimasta incinta trascorso un mese dal matrimonio e, credimi, non ho mai provato una gioia più grande rispetto a quella di aver scoperto che aspettavo il mio primo amore, mio figlio Samuel. Dopo due anni è arrivata la mia principessa Naomi e,  ancora una volta, sono stata veramente fortunata, la desideravamo e anche questo sogno si è  avverato. Oggi sono due adolescenti che, con tutte le problematiche legate all’età, sono due meravigliosi ragazzi, molto uniti fra loro e per me questo è motivo di  grande soddisfazione.

Sicuramente ti sarai sentita rivolgere mille volte l’aggettivo “bellissima”, ma quale altro complimento ti piacerebbe ricevere? 

Davide, ti dirò che sottovaluto molto questo complimento per due motivi, il primo perchè  oggi sono consapevole di essere una bella donna, ma non sono cresciuta con questa consapevolezza, poichè sono stata sempre molto indifferente al fattore estetico e molto più  interessata all’ interiorità, ritenendomi una persona introspettiva e profonda, che apprezza tutto ciò che riconduce alla mia intelligenza e al  mio carattere;  il secondo è perché  non sopporto la superficialità e, quindi,  credo che fermarsi ad un corpo sia molto riduttivo;  spesso ci si perde nel guardare solo l’aspetto fisico, che certamente è  importante per il tipo di lavoro che svolgo, ma è opportuni guardare oltre, sfatare il mito che una ‘bella’ non abbia cervello o capacità. Pertanto, mi fa piacere il complimento sulla bellezza, ma gli do meno peso rispetto a quando mi dicono – quanto sei simpatica, oppure, quanto sei  brava professionalmente. 

Svolgi varie attività lavorative; quale preferisci e perché? 

Svolgo diverse attività:  sono un’istruttrice di corsi ormai da più di 13 anni ed amo stare con  le mie allieve, come amo stare sul palco perchè mi consente di stare tra la gente; mi piace cantare per trasmettere delle emozioni al pubblico. In pratica, tutti i lavori che svolgo hanno un fattore comune: la comunicazione con gli altri ed è  per questo che non potrei fare a meno di nessuno di loro.

Ci parli del tuo sogno nel cassetto?

Sono una donna molto ambiziosa, i miei sogni non si fermano mai, perchè ho sempre in mente progetti, appena termino un lavoro, già  penso al successivo, poichè  sono sempre in continua sfida con me stessa. Inoltre, sono scaramantica e non entro nei dettagli dei miei sogni. Te ne dico solo uno, un progetto musicale. Mi piacerebbe realizzare un feauturing con un artista che faccia un genere diverso dal mio, magari un genere reaggeton, mi  piacerebbe anche in questo caso mettermi alla prova e vedremo cosa ne esce. Con la passione e la determinazione si può realizzare tutto, è solo una questione di volontà.

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intervista a cura di Davide Napoletano

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Chi è davidenapoletano

Davide Napoletano, classe 1987, organizzatore per il mondo degli eventi di piazza, locali, privati e di beneficenza, ama in modo particolare la scrittura e dopo aver collaborato con giornalisti famosi a livello nazionale decide di dar vita al quotidiano online StreetNews.it e seguire anche la strada della notizia come reporter/giornalista. I suoi hobby sono la grafica pubblicitaria, fotografia e il marketing pubblicitario.

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