sabato , Febbraio 27 2021

La guerra in Angola raccontata in un docufilm

Ancora un giorno

Genere Animazione, Biografico, - Polonia, Spagna, Germania, Belgio, Ungheria, 2018, durata 85 minuti.
Regia di Raúl de la Fuente, Damian Nenow con Akie Kotabe, Wilson Benedito, Ryszard Kapuscinski. 

Gli effetti e gli interessi prodotti durante il lungo periodo della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Russia si espansero piano piano in tutto il globo terrestre. A pagare le spese di ciò furono, nella maggior parte dei casi, i Paesi poveri e un po’ più arretrati che oggigiorno sono catalogati tra quelli del Terzo Mondo.

Tra questi troviamo l’Angola. Dagli anni ’70, infatti, fino al termine della lunga e sanguinosa guerra civile (anni ’90), il Paese africano ha vissuto anni duri contando numerosi morti. Il giornalismo, in questi casi, ha un ruolo molto delicato: raccontare gli eventi provando a stare in prima linea. Così fece il polacco Ryszard Kapuscinski. Fu inviato per tanto tempo in Angola. Ma, a differenza dei suoi colleghi che si limitavano a narrare e prendere appunti preservando (giustamente) la loro vita, Kapuscinski scelse di andare oltre le zone tranquille e addentrarsi in punti delicati (es. confine tra Sud e Nord) dove la guerra civile era maggiormente in atto poiché bisognava difendere il proprio territorio.

Il film, o meglio docufilm, è per buona parte realizzato in forma di animazione. Infatti, apparentemente, trattandosi di un cartone animato, potrebbe perdere di credibilità. E invece no. Soffermandosi, si può capire che questa è stata una buona scelta da parte di uno dei registi, Raúl de la Fuente: la soluzione animata consente, infatti, di rendere meno pesante il film e non esplicitare direttamente scene drammatiche.

Il montaggio del cartone animato con i primi piani reali dei protagonisti che si raccontano (Kapuscinski e altri), rendono ancora più affascinante la narrazione storica della guerra in Angola.

Consigliato: Sì (ma non a un pubblico inferiore di 16 anni)

Alessandro Testa

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Chi è Alessandro Testa

Classe 1984, è ingegnere e allo stesso tempo critico cinematografico e appassionato di cronaca e giornalismo. Dal 2019 collabora per StreetNews.it!

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