mercoledì , Settembre 23 2020

Il grande successo di “Dentro e Fuori la Tv”. Intervista a Dario Cecconi.

Una rubrica sulla televisione e sui suoi personaggi, intervistati in modo semplice ma profondo, con eleganza e grande sensibilità, è divenuta, nell’arco di quasi 3 anni, colonna portante di Periodico Italiano Magazine, testata giornalistica nazionale, mensile web di informazione e approfondimento culturale.

Di rubriche sulla televisione ce ne sono un’infinità. “Dentro e Fuori la Tv” però, ha qualcosa di diverso, ha qualcosa in più rispetto alle altre. Curata in modo esemplare e appassionato da Dario Cecconi, giornalista, direttore operativo della produzione multimediale e autore tv, ogni mese è in grado di raccontare con uno stile davvero ‘intimista’, sia i più popolari personaggi della televisione, sia quelli meno noti ma, comunque, molto promettenti, ad un pubblico sempre più ampio.

Le interviste che il giornalista rivolge ai suoi ospiti sono sempre di grande valore professionale, mai scontate o superficiali.


Nell’ultimo anno il numero dei cultori della rubrica è cresciuto in modo esponenziale. Ogni mese, addirittura 60mila lettori si dedicano ai contenuti che vengono proposti da ‘Dentro e Fuori la Tv’, ormai considerata colonna portante di una testata giornalistica nazionale, di rilievo e qualità.

Dario Cecconi, quando e come è nata l’idea di creare una rubrica così particolare sulla televisione e i suoi personaggi?

“L’idea è nata ad ottobre del 2017, durante una riunione di redazione, parlando insieme al mio redattore capo, Francesca Buffo. Con lei ho presentato il progetto al Direttore Responsabile, Vittorio Lussana, che non ha esitato a dire di sì alla proposta. Dopo due mesi siamo partiti con la rubrica. In qualità di caposervizio del settore televisione e di autore della rubrica, ho la possibilità di scegliere gli ospiti da intervistare, i temi da affrontare e di decidere come condurre l’intervista. Questo è quello che più mi stimola e mi appassiona. Sono convinto che proprio a questo sia dovuto gran parte del successo che stiamo riscuotendo in termini di gradimento. I lettori percepiscono che c’è un filo diretto con l’intervistato, che non ci sono prospetti da seguire o paletti oltre i quali non ci si possa spingere”.

Quali sono gli elementi chiave che possiamo ritrovare nelle sue interviste?

“Le mie interviste non sono mai uguali l’una all’altra perché ogni persona che intervisto racconta una storia e porta con sè un bagaglio professionale, personale e di emozioni che nessun altro può avere. Perciò mi concentro molto sul talento particolare che ciascuno dei miei ospiti possiede, sulla loro interiorità e, soprattutto, sulle loro aspirazioni per il futuro perché ritengo sia fondamentale essere sempre proiettati in avanti. Tutto questo cerco di farlo con il massimo rispetto verso chi ho difronte”.

Perché è stato scelto proprio “Dentro e Fuori la Tv” come titolo della rubrica?

“Abbiamo dato questo nome alla rubrica perché le mie interviste vogliono raccontare il personaggio che siamo abituati a vedere in tv ma anche la persona che è al di fuori del contesto televisivo, nel privato, quando si spengono le telecamere e i riflettori”.

Si aspettava tutto questo seguito di lettori così appassionati ?

“Ho capito sin dall’inizio che la rubrica avrebbe funzionato, che avrebbe riscosso successo ma mai avrei pensato a un così altro gradimento da parte dei lettori. Li voglio ringraziare tutti”.

E’ vero che in molti si propongono per essere intervistati?

“Si, diciamo che sono in molti a contattarmi e spesso arrivano anche email di richiesta. La rubrica è molto seguita e piace, perciò in tanti vorrebbero farsi intervistare. Questo mi fa molto piacere e spero che, prima o poi, ci possa essere spazio per tutti. Io, però, ho il dovere di decidere accuratamente a chi dedicare le interviste. L’intervista deve essere sempre sensata, di contenuto e di livello”.

Lei, oltre ad essere giornalista esperto di televisione è anche autore. Le chiedo: in quale direzione deve guardare la tv del futuro e che cosa deve recuperare dal passato?

“La televisione di oggi dovrebbe guardare al futuro rimanendo certamente al passo con i tempi e usufruendo di tutti i grandi strumenti comunicativi che attualmente possiede. Dovrebbe, però, recuperare dal passato il rispetto per il pubblico, che in gran parte si è perso. Informare, intrattenere e, più largamente, fare televisione, significa entrare nelle case della gente, sedersi a tavola o in salotto con gli altri, con grandi e piccini. Questo deve esser fatto con grande serenità, con garbo, con rispetto. Accanto all’esigenza di accontentare il pubblico ci deve essere anche la volontà di dare spazio ai contenuti e stimolare il buon gusto e l’intelligenza”.

a cura di Davide Napoletano

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Chi è davidenapoletano

Davide Napoletano, classe 1987, organizzatore per il mondo degli eventi di piazza, locali, privati e di beneficenza, ama in modo particolare la scrittura e dopo aver collaborato con giornalisti famosi a livello nazionale decide di dar vita al quotidiano online StreetNews.it e seguire anche la strada della notizia come reporter/giornalista. I suoi hobby sono la grafica pubblicitaria, fotografia e il marketing pubblicitario.

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