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Teatro, cinema, amore per l’arte… Giacomo Rizzo!

La grande passione per il teatro, il suo debutto a soli 8 anni… Giacomo Rizzo!

Ho l’immenso piacere di intervistarlo e di farmi raccontare alcuni dei tanti splendidi momenti che hanno sottolineato il suo lavoro.

Come ha inizio il suo percorso artistico?

Fin da bambino ho avvertito una grande passione per il teatro, mi regalarono un teatrino, mi piaceva tanto giocarci, vestire i pupazzi, scrivere i dialoghi delle scene. All’età di 8 anni ci fu il mio primo debutto all’Arena Comunale di Portici, mi presentai con un vestitino alla Totò che mi aveva cucito la mia mamma che era sarta e debuttai come “Il Piccolo Totò”. In seguito andai al cinema con mio padre a vedere proprio un film del grande Totò e in quell’occasione capii che volevo fare l’attore, era quello per me il percorso da intraprendere, così lo comunicai al mio papà. Seguirono spettacoli, serate, pian piano ho poi continuato questo meraviglioso cammino.

Ha preso parte a tanti film, a quale di essi è maggiormente legato?

La prima cosa che ho fatto in un film è stata una piccola apparizione nel film “Siamo ricchi e poveri”, avevo 13 anni. Devo dire che sono legato a tutti i film a cui ho preso parte, ognuno mi ha dato delle soddisfazioni. Il film di grande successo è arrivato a 64 – 65 anni quando sono stato scelto da Paolo Sorrentino come protagonista del film “L’amico di famiglia”, mi ha portato ai livelli nazionali e internazionali, un’avventura straordinaria. Ma anche quando ho preso parte al film “Novecento” di Bernardo Bertolucci, ho un grande ricordo, ho vissuto delle sensazioni magnifiche e, ancora,  il film “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero che mi ha dato una grande popolarità.

E poi c’è il teatro…

Nasco come attore di teatro nel varietà, ho fatto tanto teatro, sono venuto fuori negli anni ’60, presi parte ad uno spettacolo con Mario Merola “ ‘A Sciurara ”, ebbe un grande successo, tanto che ci fu un continuo con altri due spettacoli di altrettanto successo: “Se sposa ‘a sciurara” e “Ammanettato”. Un altro spettacolo importante per la mia carriera  è stato “Dal Vesuvio con amore” prodotto da Leonardo Ippolito con Mario Merola e Maria Paris, delle belle emozioni.

C’è un momento che ricorda in maniera particolare?

Quando partecipai al film “Avanti!” con la regia di Billy Wilder, ci fu un episodio molto simpatico, il regista voleva vedermi, io non parlavo in inglese e ad ogni cosa rispondevo “yes”. Ad un certo punto ci fu una frase a cui invece forse avrei dovuto rispondere “no”, tutto finì con una gran risata! E così imparai le battute in inglese e feci il film.

Cosa sente di dire ai giovani che intendono intraprendere questo percorso?

Bisogna capire se c’è talento, poi non si dovrebbe pensare di  voler arrivare subito, ogni cosa che si fa è un qualcosa da aggiungere alle proprie esperienze. Soprattutto è  importante credere in ciò che si fa e non mollare mai.

Progetti futuri?

Nel ’76 feci a teatro con Aldo e Carlo Giuffré  la “Francesca da Rimini”, fu un grande successo che riproponemmo nel ’79, nell’ ’85 seguì ancora un’altra edizione che si chiamò “Rispettabile Pubblico”. Nel ‘97 e nel 2011 ci sono state altre due edizioni, “Ecco… Francesca da Rimini”, proposte da me.  Il 20 dicembre prossimo riproporrò ancora lo spettacolo “Ecco… Francesca da Rimini” al “Teatro Bracco” di Napoli, tra i protagonisti ci saranno Corrado Taranto e Caterina De Santis.

 

L’intervista volge al termine. Esperienze ricche di belle emozioni, un grande talento, un bravissimo attore…

di Margherita Saporito