Partenope dona una nuova vita con la donazione degli organi

Dal 4 al 12 maggio tanti eventi di informazione su donazione e trapianti degli organi

Napoli. Giovedì 2 maggio alle ore 11 si è tenuta la conferenza stampa della kermesse Partenope Dona presso la splendida e storica cornice della Certosa di San Martino (Napoli).

AIDO

Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione promuove l’informazione e la cultura del trapianto di organi, tema abbastanza cruciale e delicato nella nostra attuale società. L’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO) si è fatta portavoce di Partenope Dona coinvolgendo diversi soggetti quali le istituzioni locali, le associazioni di settore, le scuole, realtà artigianali, le aziende ospedaliere e facendo affidamento soprattutto al Centro Regionale Trapianti (CRT) della Campania.

Apre i lavori la dott.ssa Chiara Reale, moderatrice del tavolo, che grazie alla sua esperienza comunicativa e manageriale ha contribuito alla realizzazione della giornata per presentare il programma della settimana partenopea sulla donazione degli organi (4-12 maggio 2019) con gli eventi organizzati. Si comincia, dunque, sabato 4 maggio a Città della Scienza con l’evento Corporea in cui si parlerà ai giovani e alle famiglie; seguiranno in settimana convegni (al CTO, alle ASL di Benevento), ci sarà un evento presso l’atelier di Marinella, una cena sensoriale al buio per ragazzi ipovedenti, e poi tanti altri eventi correlati.

Flavia Petrin, presidente AIDO nazionale

Flavia Petrin (presidente nazionale AIDO) afferma che la Campania purtroppo è una regione in difficoltà anche perché AIDO campano non è molto rappresentato. AIDO è presente a supporto del cittadino affinché faccia la scelta post-mortem con la massima consapevolezza poiché ad oggi c’è molta disinformazione. Il prelievo degli organi viene fatto nel massimo rispetto del cadavere ed è necessario riporre la propria fiducia nell’istituzione. Una scelta ponderata fatta in vita eviterebbe di mettere in difficoltà i familiari quando si ritrovano nel momento difficile quale la morte di un loro caro.
La presidente, inoltre, aggiunge che occorre riflettere: oggi siamo in buona salute ma domani potremmo aver bisogno di un organo per vivere. Il nostro esempio di donare può essere una risposta positiva per tanti altri cittadini. Per un trapianto ci vuole la donazione, per una donazione ci vuole un semplice SI’: un SI’ che può ridare la vita a un bambino, a un giovane o a una donna (futura mamma).

A seguire, Maria Rosaria Gallo (vicepresidente AIDO Napoli) racconta il suo ruolo cruciale all’interno dell’associazione; grazie al suo costante impegno e perspicacia ha supportato fortemente l’idea di fondare una delegazione partenopea dell’AIDO guidata oggi dalla presidente AIDO Napoli Loredana Pulito. L’AIDO Napoli ha raccolto 1300 atti. Chi non sa non si avvicina poiché il tema è delicato e parlare di donazione significa affrontare il tema della morte, dice la vicepresidente AIDO Napoli; ma parlare di donazione significa anche infondere la speranza di vita a chi rischia di perderla quando non si prospettano alternative di cura.
I dati dell’AIDO Napoli sono incoraggianti; dal 2007 in poi c’è stato una graduale miglioramento di tendenza in termini di donazione degli organi; in particolare negli ultimi due anni le persone si sono avvicinate sempre più alla donazione. Ma, sottolinea Maria Rosaria Gallo, c’è ancora molto da fare; la Campania è fanalino di coda per donazione degli organi (si stima solo il 42%) restando sotto la media nazionale. Noi come associazione – conclude la vicepresidente – ci relazioniamo molto con il Centro Regionale trapianti (CRT).

Antonio Corcione, coordinatore CRT

Il Centro Regionale Trapianti, coordinato dal Prof. Antonio Corcione dal 2017, è membro attivo di Partenope Dona. Organo strategico per lo smistamento e l’ottimizzazione dei trapianti di organi in Campania, il CRT garantisce la cooperazione tra le varie Aziende Ospedaliere e Centri Medici affinché il tempo, acerrimo nemico del paziente, sia quanto più abbattuto.
Il progetto – afferma il coordinatore – è di creare una rete di comunicazione per far sì che i cittadini non siano costretti ad andare oltre Campania per un trapianto. Abbiamo quindi creato la rete del midollo che prima non c’era, la rete follow up per il polmone e seguiamo il percorso rene e cuore. Il presidente della Regione spinge molto per questo progetto di rete e mi ha affidato l’incarico di portare avanti questo obiettivo virtuoso. Mi preme anche sottolineare che il Centro collabora attivamente con Città della Scienza. Ad oggi dieci unità costituiscono il Centro per essere al fianco del cittadino. 

Programma eventi

Hanno poi concluso la conferenza stampa le altre istituzioni coinvolte in questa ambiziosa kermesse: il presidente della V Municipalità di Napoli dott. Paolo De Luca che per questo progetto ha voluto coinvolgere le scuole; la III Municipalità di Napoli rappresentata da Pio Manfredi; l’Assessore al Welfare del Comune di Napoli dott.ssa Roberta Gaeta che ha voluto ribadire l’importanza della carta d’identità elettronica come strumento per la donazione degli organi o in alternativa l’esistenza di un modulo da compilare.
Infine don Leonardo Zecolella, direttore ufficio diocesano della salute, citando alcuni pensieri degli ultimi due papi (Benedetto XVI e Francesco I) ha, in qualche modo, comunicato l’importanza della donazione secondo l’insegnamento del cristianesimo e di Gesù Cristo.

di Alessandro Testa  

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