sabato , Febbraio 27 2021

Mio fratello mi ha salvato, devo tutto a lui, giocherò per lui.

Ho avuto l’onore di parlare al telefono 1 ora con Cherif Karamoko, colui che è stato salvato dal fratello con una frase profonda “ Salvati tu che hai un sogno “ mentre era in fuga dalla Guinea per realizzare il suo sogno di diventare calciatore. In un barcone dove sono sopravvissuti solo in 23 ed erano più di 143. Il fratello gli ha donato il giubbotto con questa frase che poi è diventata libro Mondadori, si trova su Amazon, per chi volesse acquistarlo. Cherif ha lottato ore e ore per stare in piedi nel barcone sulla pressione del fratello che gli diceva sempre di lottare, poi quando il barcone si è rotto Cherif non sapeva nuotare ed era stanco perché aveva bevuto anche benzina in acqua ma ha sempre lottato per sopravvivere, con pochi giubbotti di salvagente, suo fratello è riuscito a trovarne uno dopo avere usato tutta la sua forza e ha preferito dare a Cheruf, e dicendogli “ Ti sto vicino forza!!! e salvati!!!!!!!!!!!!!!!

Cherif era svenuto e non ha visto quando è sparito il fratello che voleva salvare anche lui. Lo hanno ritrovato privo di sensi appena sbarcato in Italia, ma il suo giro di un anno ha fatto molte tappe. Cherif ha perso i suoi genitori appena adolescente. Ha solo una sorella che è sposata e vive lontana da lui ma ogni giorno si sentono al telefono. Cherif Ha vissuto un’infanzia fra lotte per sopravvivere, povertà, guerra, tristezze, ma con il suo pallone lui sorrideva sempre. A piedi scalzi ha sempre amato palleggiare, anche se sotto ai suoi piedi c’erano pietre, ferri, polvere, e ha sempre amato improvvisare il pallone costruendolo con rifiuti, carte. Poi finalmente il suo arrivo nella nostra Italia che sta facendo vedere un po’ di luce a questo ragazzo pieno di amore per Dio, fedele ai valori, alla famiglia nel suo cuore, e in onore di ció che gli è accaduto lui risponde alla mia domanda… “ Hai solo 20 anni ma per me sei molto più maturo, come fai ad essere così? “ e Karamoko mi risponde “ Ho sofferto tanto, ho visto la guerra in Guinea e in Libia sono stato catturato, venduto, torturato, picchiato e mantenuto in prigione per 2 mesi , e per 2 mesi non potevo neanche lavarmi, ho vissuto quasi un anno di viaggio fra tappe in tante città, ho perso quasi tutto ma ho imparato la vita, e non mollo, non mi fa più paura niente perché credo in Dio e lui ha un grande potere verso di me, lo sento addosso, lui mi ha salvato e mio fratello lo ha ascoltato “.

Ho lasciato molto parlare Cherif, era così bello il nostro dialogo che mi ha anche detto questo “ Io Debora gioco ogni giorno anche se sono bloccato per il motivo del permesso di soggiorno, e il fatto che a livello burocratico ancora non sono in regola perché non ho questo permesso di soggiorno, grazie a Dio so che arriverà un giorno pure quello, ho sopravvissuto a tutto e ce la farò!!! Voglio giocare a calcio, lo devo a mio fratello che ha perso la vita per me.

“ Io mi commuovo e chiedo ancora “ I tuoi amici cosa ti dicono e dove vivi ora? “

Cherif sorride e mi risponde così: I miei amici mi chiedono dove trovo la forza per giocare ogni giorno da solo anche in mezzo ad un prato come se domani dovessi scendere in campo, Debora dobbiamo sempre tenerci pronti al futuro, questo Covid ci sta insegnando a misurare il tempo, a prendere il meglio, e ci dubbiamo allenare ogni giorno nel nostro sogno come se domani dovessimo scendere in campo, qualsiasi campo sia. Vivo in una casa d’accoglienza che grazie ad una mia amica di nome Arianna sono riuscito a trovare, questa donna mi ha aiutato molto ed alcune persone pure, Mimmo, Antonio, e molte altre. Appena sono arrivato in Italia ho vissuto mesi in Calabria, ma nessuna prospettiva futuristica, così poi grazie allo staff della casa d’accoglienza in cui vivo Non mi lamento, grazie a Dio sto bene, ma vorrei tanto dopo tutti questi sacrifici trovare un rifugio tutto mio, sono sempre vissuto con tante persone senza intimità personale. Nonostante ciò la vita è veramente bella. Io mi sento positivo e so che Dio ha un piano per me, ora le persone qui mi stanno tutte aiutando e mi vogliono portare in alto, sento che questo è il mio momento, prima non era il tempo adatto e giusto, Debora ogni cosa ha il suo tempo e dobbiamo aspettare non avere fretta per far sì che tutto riesca al meglio.

Io da intervistatrice mi commuovo e sento che lui mi sta insegnando tante cose, lui con tutto il suo percorso travagliato oggi in questa telefonata mi ha dato luce. A volte davvero Dio manda angeli per te che si travestono in persone fisiche. Cherif aggiunge…Debora pochi sono come te, fare del bene senza voler avere qualcosa in cambio è veramente tanta umanità, grazie!!!!! Cherif mi ha mandato poi molti video della guerra in Libia, di cosa succede li, inoltre aggiunge pure che era magrissimo quasi anoressico, e oggi grazie al calcio ha fatto pure il suo fisico, appassionato di Ronaldo, anche se tifa per il Brasile, afferma che Ronaldo è un po’ come lui dentro, anche se lui è già arrivato in vetta ogni giorno vuole migliorarsi, Ronaldo ha il pallone d’oro ma scende in campo anche lui ogni giorno come se non avesse mai giocato.

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Chi è Debora Cattoni

Debora Cattoni nasce a Perugia e si diploma al magistrale psico pedagogico, consegue con 3 anni di corsi integrativi con tanto di attestato come maestra. Attrice, Pubblicista e Manager di Artisti, produce eventi dedicati alla storia Lamborghini ed eventi internazionali fra Italia, Uae, Usa.

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