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L’istinto per inseguire una passione… Michele Caputo!

Tutto parte quasi per gioco, poi  simpatia e bravura catturano sempre più il pubblico… Michele Caputo!

Come ha inizio il tuo percorso?

Un cammino iniziato con il mio collega Antonio D’Ausilio, eravamo in classe insieme al liceo, ci divertivamo a fare battute con i compagni, imitazioni, nacque tutto così, per istinto.

Conquisti maggiormente l’attenzione del pubblico attraverso la trasmissione “TeleGaribaldi” riscuotendo un grande successo…

Alan De Luca mi vide in un locale e mi volle in trasmissione, non mi aspettavo tanto successo, me ne rendevo conto quando le persone mi riconoscevano per strada e mi fermavano, davvero delle belle sensazioni.

Approdi poi in programmi di emittenti tv nazionali, cosa si prova?

Il successo quando arriva non lo puoi prevedere, a 26 anni ero nella trasmissione “Pippo Chennedy Show” con Serena Dandini, Corrado Guzzanti e tanti altri artisti, dei colleghi straordinari, un periodo magnifico, ho vissuto emozioni molto forti.

E poi c’è il teatro…

Il teatro è arrivato dopo la tv, avevo fatto delle cose amatoriali ma poi sono iniziate delle esperienze con Sergio Solli. A teatro il contatto col pubblico è differente, non puoi interagire come avviene invece per il cabaret, ci sono tempi diversi, devi integrarti con gli altri, è un lavoro “faticoso” se così si può dire ma molto bello e divertente.

C’è un personaggio che interpreti a cui sei maggiormente legato?

In realtà non sono legato particolarmente a nessuno dei personaggi da me interpretati, ognuno nasce in un momento, in un periodo differente.

Teatro e tv, se dovessi scegliere per quale opteresti?

Teoricamente per il teatro perché dà più soddisfazioni, praticamente per la tv perché consente di farsi conoscere maggiormente, se no non verrebbero le persone a teatro! (Sorride).

C’è un momento che ricordi in maniera particolare?

La cosa bella del mio lavoro è che c’è sempre qualcosa di inaspettato da fare, da provare. Io ho fatto teatro, radio, tv, tante cose a livello artistico, ogni volta c’è una situazione nuova, qualcosa di speciale da ricordare.

Cosa senti di dire ai giovani che intendono intraprendere questo cammino?

Di credere nei propri obiettivi, sempre, fino alla fine, per riuscire a raggiungerli.

Progetti futuri?

Ripartirà la nuova trasmissione “Comici in affitto”, riprenderà anche il laboratorio teatrale “Komikamente”, intanto si procede con le serate ed eventi, per tutte le novità ed aggiornamenti ci si può avvalere delle mie pagine presenti sui vari social.

“Ogni volta c’è una situazione nuova, qualcosa di speciale da ricordare”…

Una battuta, una risata, momenti splendidi da regalare…

di Margherita Saporito