Le “Maschere” cantate dalla bella voce di Ida Tritta

La sua vocalità non pecca mai regalandoci momenti di piacevole ascolto musicale

Ida Tritta (classe 1996), cantante pugliese, ha recentemente inciso il singolo “Maschere” con musica e produzione di Nico Spadavecchia e testo firmato da Enza Bronzuoli.
Il brano è accompagnato da un video prodotto da Cosmophonix Production.
Proseguendo il percorso nel mondo della musica emergente, abbiamo chiesto all’artista la sua visione musicale, come questa può avere ancora spazio nel nostro Paese e infine cosa ha in cantiere per il futuro.
Essere un cantante o un musicista, – esordisce Ida – con l’incremento dei social, programmi tv musicali e talent, è sempre più difficile. Spesso si crede che se non si partecipa ad un talent non si possa emergere, quando è proprio grazie ai social che noi artisti diventiamo liberi di diffondere la nostra arte.
Non credo assolutamente che la musica sia un posto a numero chiuso. Nella musica c’è spazio per tutti. Alcuni devono solo “sgomitare” più di altri per farsi ascoltare. 
Oramai attraverso Spotify e Youtube possiamo ascoltare musica di ogni genere e di ogni Paese. Così come fa proprio Ida; lei che si è formata musicalmente ascoltando Billie Eilish, Shawn Mendes, Ariana Grande (per quanto riguarda il panorama internazionale) e gli italiani Annalisa, Calcutta e il grande Lucio Dalla.
Sono sempre sincera quando dico che preferisco la musica internazionale a quella italiana. Ma se all’estero giocano molto con i sound delle canzoni, noi italiani riusciamo a raccontare intere storie in 3 minuti e 30. Ed è questo il fascino della musica italiana.
Per fortuna al Sud si è molto uniti e rispettosi verso gli artisti emergenti. Le Amministrazioni Locali organizzano spesso eventi in modo da farci ascoltare. Anche tra noi artisti, si è molto uniti e ci si da sostegno.
Entrando nel vivo dell’ultimo suo singolo. “MASCHERE“, Nel testo troviamo una riflessione sulla molteplicità dei volti che ogni persona è in grado di mostrare.
Per insicurezza, furbizia, convenienza o  assenza di personalità, – dichiara Ida  chiunque può indossare una maschera.
Se pensiamo che anche lo stesso Luigi Pirandello ne parlava nel suo “Uno, nessuno e centomila” – non esiste la sola forma che l’io dà a se stesso; nella società esistono anche le forme che ogni io dà a tutti gli altri. E in questa moltiplicazione l’io perde la sua individualità, da “uno” diviene “centomila”, quindi “nessuno”.
La cantante è al momento nel pieno dell’organizzazione dei suoi live estivi e a breve pubblicherà date e luoghi sui canali social.
Per i miei progetti futuri posso dire solo che sono nel pieno della scrittura e composizione per i miei prossimi brani che spero di pubblicare presto.
Allora non ci resta che ascoltare il suo singolo e seguirla nelle sue pagine social
Alessandro Testa

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