La musica dell’anima raccontata da Stefania Bonomi

Il processo di canalizzazione attraverso le arti accende subito la curiosità nel lettore

Parabiagio (Milano) – Domani 30 maggio la scrittrice e giornalista Stefania Bonomi presenterà il suo secondo romanzo Il Pentagramma dell’Anima alle ore 21 (Stefania stasera 29 maggio sarà ospite in diretta TV su KarmaTV Live).

Nella splendida cornice del Caffè Novecentosette di Parabiagio (Milano) lo speaker Andrea D’Agostino in veste di relatore condurrà la presentazione e ci sarà Manuela Pompas, la nota scrittrice e ipnologa come ospite speciale che incuriosirà con la sua arte e le sue conoscenze il pubblico che sta diventando più eterogeneo e si sta ampliando sempre più.

Non sarà un’istituzionale e standard presentazione letteraria, ma qualcosa che arriva ai massimi livelli emozionali.

Un dialogo tra l’autrice e il pubblico per dar vita ai personaggi del romanzo sapientemente letti e interpretati dagli attori Angelica Cacciapaglia e Enrico Spelta, supportati dalle note di Albert Marconi che eseguirà al piano alcuni brani inediti ispirati dal romanzo.

StreetNews.it ha voluto incontrare la scrittrice per approfondire il nuovo romanzo di Stefania e comprenderne la sua genesi.

Sin da quando ho iniziato a scrivere per diverse testate giornalistiche tra cui “Il Giornale”, ho sempre preferito occuparmi di spettacolo e musica; ho scritto anche per “Metro” e sono stata inviata a Sanremo. In questo modo sapevo che potevo inserire negli articoli qualcosa di soggettivo e di riuscire a trasmettere le emozioni a differenza degli articoli di cronaca che invece sono di carattere molto più oggettivo.

I primi passi verso la narrativa

La scrittrice nota sin dall’inizio la sua dote e passione per scrivere i romanzi. Infatti, già quando collaborava per il giornale Alba (che ora non esiste più), amava scrivere dei racconti brevi che possiamo considerare i suoi primi esperimenti di narrativa.

Il primo romanzo

La passione per la scrittura è cresciuta poi giorno dopo giorno fin quando un giorno non ha deciso di dedicarsi a pieno realizzando il suo primo lavoro Perché ti ho messo al mondo.

Si tratta di un romanzo che ha dato a Stefania molte soddisfazioni; in questo si affronta il tema della decadenza della patria potestà, attraverso anche la sua esperienza personale: vi sono, infatti, le sentenze legate alla figlia della scrittrice.

L’arrivo della seconda opera

Dopo una pausa di sette anni e l’avvio imprenditoriale di uno dei più importanti studi italiani di marketing medico di cui è oggi titolare, Stefania Bonomi medita di tornare sui suoi passi di romanziera.

Ciò si concretizza maggiormente a valle di due eventi successi nel corso della sua vita personale: i) nel 2014 viene a mancare Giorgio Faletti (noto comico e scrittore italiano) a cui era particolarmente legata e ii) nel 2015 una leucemia ha portato via una ragazza, figlia (20 anni) di una coppia di amici.

Mi sono avvicinata al mondo della fisica quantistica.

Quando vai nell’altro mondo sai che non finisce ma non perché trovi Dio o Allah o Buddha ma perché sai che c’è qualcosa che non muore mai: l’energia del nostro corpo.

Da questi presupposti nasce così Il Pentagramma dell’anima.

I quattro personaggi che si “incontrano” nel romanzo vivono in luoghi diversi: due su questo pianeta (Maria Sole e Lucas Prandi) e due in una dimensione energetica e spirituale dove si arriva una volta terminato il percorso terreno (Leonardo Alfieri e Amanda).

Mentre scrivevo questo romanzo – racconta l’autrice – ero pienamente consapevole che i personaggi terreni fossero frutto della mia creazione narrativa. Ma quando ho iniziato a raccontare il mondo energetico in cui si trovava Leonardo Alfieri ho percepito che nella narrazione stava accadendo qualcosa di particolare.

Chi mi parlava, mi raccontava anche in modo molto dettagliato il mondo energetico in cui si trovava; aveva grandi occhi azzurri e la descrizione di se stesso mi riportavano all’amico Giorgio Faletti.

Il destino non esiste; è fatto di coincidenze. Le coincidenze non esistono; ma sono segnali che arrivano dall’aldilà.

La spiritualità e la canalizzazione

L’autrice ha voluto regalare al lettore l’immagine personalizzata del mondo dell’aldilà; c’è chi vuole  immaginare la presenza di Dio e chi invece potrebbe considerare che ci sia tutt’altro oppure una potente energia cosmica.

Succedevano attorno a questo libro molte cose un po’ strane. Quando rileggevo le parti esoteriche facevo fatica a riconoscere ciò che avevo scritto.

Infatti ho voluto dare in esame la lettura del libro a due scrittori di spiritualità che sono il ricercatore Marco Cesati Cassin e l’ipnologa medium Manuela Pompas.

Mi hanno confermato assolutamente che la parte esoterica è particolare. Quello che ho scritto loro lo stanno studiando da anni.

La cosa ancora più straordinaria che ammetto è di aver cominciato tutto da….zero! Senza aver studiato nulla e né aver scritto qualcosa su questo tema già prima.

Stefania, nel corso del romanzo, ha voluto dedicare una sezione (il Trapasso) dedicata all’amico scrittore Andrea Pinketts scomparso nel periodo di stesura.

Nel libro la guida spirituale di Andrea è Van Gogh. Successivamente, l’autrice viene a conoscenza che il noto scrittore italiano che era scomparso si ispirava proprio al celebre pittore olandese.

Coincidenza? No, più corretto definirla canalizzazione di Stefania.

Stefania Bonomi sarà impegnata per tutta l’estate in una tournée che abbraccerà diverse località italiane tra cui Roma, Bologna, Isola d’Elba, Lido di Camaiore, Torino, Fano e Verona.

Si consiglia la lettura del libro sia per i caratteri della narrazione che per ricevere il dono di vedere un mondo dell’aldilà con estrema concretezza.

 

Alessandro Testa

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