Jacopo Ratini: il poeta, cantautore di emozioni che hanno successo

Da Sanremo all'autoproduzione: fare "buona musica" senza i vincoli delle case discografiche

Ha partecipato al Festival di Sanremo categoria Nuove Proposte nel 2010 dopo aver vinto l’edizione dello stesso anno di SanremoLab.

Ha vinto Musicultura, il Premio Lunezia, il Tour Music Fest, il Roma Music Festival, Musica Controcorrente, il Premio Note Verdi, il Premio Franco Califano, il Premio Roma Videoclip.

E’ psicologo del lavoro e ha fatto del suo know-how di studi uno strumento strategico per scrivere non testi ma poesie d’autore per donare nuove emozioni e sentimenti a chi ha voglia di ascoltare ancora  buona musica.

StreetNews.it incontra Jacopo Ratini, giovane cantautore romano, per rivivere con lui la sua carriera musicale senza impigliarsi nella ragnatela delle etichette discografiche.

Ad oggi la sua carriera musicale in questi (quasi) dieci anni è percorribile su un cerchio: parte come indipendente e ritorna come tale.

Esordio e primi passi

Amante della buona musica, inizia ad autoprodursi il suo primo EP e si esibisce nei live sacrificando le sue lunghe giornate: psicologo di giorno, cantante di sera nei locali. Sapeva che però l’unico modo per farsi notare era partecipare (e vincere) più concorsi possibili tra cui SanremoLab.

Con Sanremo Lab ho raggiunto il massimo delle Academy e ho firmato con la Universal un contratto che doveva essere di 4 anni ma arrivai a 2. Il problema fu che la stessa pretendeva risultati senza che vi fosse un progetto ben consolidato alla base. Avrei dovuto vendere 20.000 copie, ma senza una buona attività di marketing e una spinta dietro, era difficile raggiungere questo traguardo fissato a meno che – ironicamente sorride –  non sei il genio della musica.

Purtroppo si sa che quando un giovane cantante chiude con una casa discografica o incontra la depressione oppure crea qualcosa di nuovo e decide di procedere da solo.

Jacopo, scegliendo la seconda strada, non si è perso d’animo e subito ha creato la sua etichetta discografica Atmosfera Dischi ben conscio dei pro e contro; se da un lato non ci sono vincoli poiché si è produttore di se stesso, di contro ci sono meno agganci e occorre autofinanziarsi in toto.

Se dopo dieci anni sono ancora qua allora credo di esser riuscito a fare goal raggiungendo i miei obiettivi prefissati e nutrendo senza sosta la passione per la buona musica.

La rivoluzione musicale ai tempi di oggi

 

Jacopo Ratini riflette anche sul mondo musicale condizionato dalla rivoluzione tecnologica per ascoltare musica (dai CD alle pendrive), dai portali web come YouTube e Spotify, dai talent show che le varie emittenti televisive trasmettono un giorno sì…e l’altro pure.

Il cantante dichiara che – assistiamo a un vero e proprio calo fisiologico delle vendite perché ad esempio trovi le canzoni nel formato mp3 salvate su supporti esterni mentre prima i fan compravano i dischi.

Continuando egli percepisce un timore avverso i talentpotrei più facilmente farmi notare ma avrei una percentuale di mortalità più alta. Ad oggi il talent show rischia di far bruciare facilmente un emergente (fatta eccezione di pochi casi come Mengoni, Maneskin, Emma o Alessandra Amoroso). Oggi fare l’Accademia di Sanremo e vincerla è quasi impossibile.

Grazie all’Accademia sanremese, infatti, Jacopo Ratini è riuscito a impostare solidamente le conoscenze musicali conservando sempre l’umiltà.

Chi mi ha seguito e chi fa le recensioni su di me può fare il confronto con i miei primi dischi e dunque una valutazione migliore della mia carriera e percorso artistico.

Il testo è poesia

Un altro aspetto da non sottovalutare è il testo. L’artista, cresciuto “a pane e Battisti/Mogol e pane e Beatles” asserisce che le canzoni devono sempre provocare qualcosa di bello e lasciare un messaggio; ma soprattutto si devono capire.

Jacopo Ratini nei suoi album utilizza i concetti della psicologia affrontati negli anni di studio universitario. Così è stato anche per l’ultimo disco, Appunti sulla felicità.

La psicologia mi aiuta moltissimo nella musica. Con essa affronto le emozioni delle persone e le trascrivo nel testo che sa raccontare e coinvolgere a pieno l’ascoltatore. Nelle mie canzoni scrivo sia eventi personali che storie di amici o di altri.

– Appunti sulla felicità – parla della mia vita, delle cadute prese e salite ripercorse. Trasmetto le mie relazioni umane e il coraggio che ho avuto nel cambiare strada. Insomma, posso classificarlo come un disco della mia maturità artistica.

Oltre il cantautorato

Per il cantautore però l’attività musicale non resta circoscritta solo nella scrittura di testi e registrazione di singoli ma anche nel portare in giro la sua arte. Infatti, il prossimo 28 giugno, egli sarà ospite insieme a Fabrizio Moro, Roberto Angelini e tanti altri artisti all’Auditorium Parco della musica in Roma Retape Summer Festival curato dalla direzione artistica di Ernesto Assante e Gino Castaldo.

Next step…

Nei progetti futuri, dopo aver trascorso un’estate in pieno relax a valle di un anno intenso di attività, Jacopo intende portare avanti il secondo libro di poesie e scrivere testi di canzoni per suoi colleghi, oltre a continuare la sua attività di docenza e direttore artistico nei locali della Capitale.

Riesco ancora a considerare la musica la mia attività principale anche in termini di sostentamento della vita quotidiana sebbene sono consapevole che la vita dell’artista e sempre precaria.

Voglio lasciare il segno e comunicare agli altri le mie emozioni. Sono riuscito a farlo e sono confidente di poter proseguire su questa bella strada artistica.

Per ogni info e ulteriori approfondimenti invitiamo i lettori a visitare il sito ufficiale di Jacopo Ratini: www.jacoporatini.it

A noi….non resta che continuare a seguire Jacopo Ratini!

Alessandro Testa

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