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I “POOR WORKS” e il loro nuovo album “ALL INN”!

Insieme sin da ragazzi, tra una partita a calcetto e tanto divertimento, una passione in comune: l’immensa voglia di suonare! Sono… I “Poor Works”!

Il gruppo è composto da: Nicola Toniolli, Patrick Calovi, Daniel Calovi, Daniel Nardon, Mauro Tomedi e Christian Nicolini. Ho il piacere di intervistarli! A fare da portavoce… Nicola! Pronto a rispondere alle mie domande a nome del gruppo.

Come vi incontrate?

Abitiamo nello stesso paese, da ragazzi ci incontravamo al campetto, giocavamo insieme a calcetto, a ping pong, biliardo, abbiamo condiviso tutto il percorso : l’oratorio, i gruppi giovanili. In uno di questi centri di aggregazione c’era una sala prove con vari strumenti musicali, provavamo a suonarli, pian piano iniziammo a far parte di band differenti, per poi ritrovarci insieme in una semplice cantina dove è nato il nostro gruppo.

In che modo nasce il nome del gruppo?

Siamo molto legati al nostro dialetto trentino e si era soliti tradurre dei detti in inglese, una sera eravamo in macchina, nessuno sapeva cosa dire, avevamo fatto un anno di prove e non riuscivamo a trovare ancora il nome del gruppo. Ad un certo punto uno di noi ironicamente disse: “Siamo quattro pòri laóri”! Come a voler dire “Siamo quattro poveri ragazzi”! Abbiamo tradotto il tutto a modo nostro in inglese, perché suonavamo brani per l’appunto in inglese, ed è venuto fuori il nome “Poor Works”.

Il 23 marzo è uscito il vostro nuovo album “ALL INN” anticipato dal singolo “Spengono le luci”.

Il singolo è molto importante per noi, grazie ad esso è stato come rivivere il formarsi della band. C’era la” Notte Bianca” a Trento, eravamo in concerto, finito il concerto siamo andati in giro per la città, abbiamo lasciato i cellulari e tutto quello che poteva essere una distrazione, verso le 6 di mattina ci siamo ritrovati intorno ad uno dei pianoforti presenti per l’occasione per strada e abbiamo fatto partire “Spengono le luci”, proprio come a voler dire che nonostante si fossero spente le luci noi eravamo ancora lì, un brano che rappresenta un inno attraverso cui cogliere le emozioni che regalano le persone che incontri lungo il tuo cammino. L’album, “ALL INN”, invece parla della nostra società, parla di noi, di come affrontare la vita, di quanto dobbiamo giocarci tutte le carte che abbiamo talvolta bluffando per poter andare avanti, vuole anche essere una riflessione su quanto sia giusto, quanto sia vero quello che dobbiamo fare.

C’è un momento che avete particolarmente a cuore?

Quando abbiamo cantato dal vivo per la prima volta un nostro pezzo nel 2013, le persone provavano ad intonarlo pur non avendolo mai sentito, un’emozione molto forte!

Quali sono i vostri obiettivi?

Abbiamo vite diverse che si intrecciano, il nostro obiettivo principale è quello di riuscire a comunicare ciò che sentiamo attraverso le nostre canzoni.

Vi frequentate al di là dell’ambito musicale?

Abitiamo nello stesso paese, ci incontriamo e subito cogliamo l’occasione per trascorrere del tempo insieme!

Progetti futuri?

Stiamo scrivendo nuovi brani, ci sarà una collaborazione con un coro maschile di montagna con il quale stiamo preparando un brano di Natale, intanto procediamo con i vari impegni, per tutte le novità ed aggiornamenti ci si può avvalere delle nostre pagine presenti sui vari social.

 

“Vite diverse che si intrecciano”…

Per ritrovarsi in un mondo stupendo, fatto di musica…

di Margherita Saporito