Gassman, Giallini, Bruno e Tognazzi affrontano Leo nella banda della Magliana

Un tuffo nel passato conduce i protagonisti alle vicende storiche della prima metà degli anni '80

Non ci resta che il crimine

 

Voto

Scheda del film
Genere Commedia – Italia, 2019, durata 102 minuti
Regia di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli. 
Consigliato:

Moreno (Marco Giallini) e Sebastiano (Alessandro Gassman), con alle spalle problemi e difficoltà personali – arretrati alimenti alla ex moglie, senza lavoro – sono amici di vecchia data e insieme a Giuseppe (Gianmarco Tognazzi), s’inventano l’assurdo pur di provare a racimolare qualche soldo; ad esempio organizzato i cosiddetti tour della “Magliana”: delle visite nella Roma circoscritta agli eventi e luoghi della famosa banda che ha terrorizzato la Capitale negli anni ’70-’80. Infatti, Moreno, che è il più acculturato nella materia, si vanta con i suoi amici per le sue minuziose conoscenze curando ogni minimo particolare.

Un giorno i tre amici rivedono un quarto loro compagno diametralmente opposto a loro, Gianfranco (Massimiliano Bruno); egli grazie alla programmazione è diventato un uomo ricco e d’affari. Tra una chiacchiera e un’altra, i quattro amici rievocano vecchi ricordi che però fanno riemergere dei contrasti ancora vivi.

Ne consegue un fuggi fuggi generale per cui Moreno, Sebastiano e Giuseppe magicamente si ritroveranno, nel giugno del 1982.

Un condotto spazio-temporale li catapulta indietro col tempo…..proprio negli anni d’oro della banda di criminali dell’omonimo quartiere romano guidata da Renatino (Edoardo Leo).

Vedendo Non ci resta che il crimine allo spettatore possono tornare in mente due grandi lavori cinematografici. Il primo (che prende anche la somiglianza del titolo) è Non ci resta che piangere con il maestro Massimo Troisi spalleggiato da Roberto Benigni; infatti l’analogia riguarda il salto temporale nel passato: chi va nel 1982 e chi invece ai tempi di Leonardo da Vinci.

Il secondo, più americano, Ritorno al futuro per alcune citazioni inserite nella sceneggiatura.

Tutto sommato vale la pena guardarlo perché, sebbene i contenuti siano semplici e la trama leggera, la pellicola sa regalare del tempo per una sana commedia ad opera di Gassman e Giallini. Il secondo, in particolare, piace perché è sempre spontaneo nella sua romanità e allo stesso tempo attraverso le sue battute si possono rivivere momenti di storia italiana vera e pura (che non fa mai male).

Tecnicamente, a parte la sceneggiatura che regge dall’inizio alla fine, non si registrano particolari note.

Interessante anche la presenza di Ilenia Pastorelli che recita l’amante di Renatino, anche lei molto romana, che dà il giusto tocco di femminilità al film.

Alessandro Testa

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