21 Gennaio, Lanificio 25 presenta: BUGO in concerto

“Nessuna scala da salire”, questo il titolo dell’album che Bugo, cantautore tra i più originali della scena musicale italiana, presenterà a Napoli sabato 21 gennaio, direttamente dal palco del Lanificio 25. Nel mercato discografico dal 2002, Cristian Bugatti da allora ha firmato con la Universal per ben cinque Lp, mentre nel 2016 è passato alla notaCarosello Records, accumulando negli anni un successo dopo l’altro: da pezzi irriverenti come “Io mi rompo i coglioni” o “C’è crisi” a toccanti canzoni d’amore, tra cui “I miei occhi vedono” e “Comunque io voglio te”. Menzionato come uno dei protagonisti della musica italiana da “The Guardian” e da riviste specializzate tipo il “Rolling Stone”, Bugo è apprezzato per il suo stile inconfondibile, unitamente ad una mal celata attitudine da rocker. Ingresso 8 euro con tesseramento gratuito.

Bugo (vero nome Cristian Bugatti) nasce a Rho (MI) il 2 agosto 1973. La famiglia si trasferisce nel novarese, dove Bugo passerà il resto dell’adolescenza. La sua non è una famiglia di artisti, ma di semplici lavoratori, e Bugo si avvicina al mondo della musica nei primi anni 90 un po’ per caso, grazie ad alcuni amici del paese. Nel 1992 parte per il servizio militare dove impara a suonare la chitarra. Terminato il servizio, torna al paese e fonda un gruppo musicale, che però presto lascia deciso a proporsi come cantautore solista. Restio a inventarsi un nome d’arte finto e costruito, come cantautore sceglie di chiamarsi semplicemente Bugo, soprannome con cui tutti gli amici lo chiamavano fin dai tempi della scuola media.

Per dare fondamento alla sua passione per la musica e un po’ per tentare la fortuna, si trasferisce a Milano, sede delle più importanti case discografiche italiane. Presto si fa conoscere negli ambienti più alternativi, ma l’attenzione verso Bugo cresce velocemente e arriva ai piani alti delle grandi case discografiche. Nel 2002 infatti firma il suo primo contratto discografico, con la major Universal Records, con la quale pubblica 5 dischi. Ci regala pezzi che vanno da “Io mi rompo i coglioni” a “Che diritti ho su di te”, passando per “C’è crisi” e “Nel giro giusto”, per arrivare a canzoni d’amore formidabili come “I miei occhi vedono” e “Comunque io voglio te”.

Negli anni Bugo cresce musicalmente in un processo che è naturale, forte anche dei suoi concerti dal vivo, che fanno aumentare la sua fama di rocker da palco.

Bugo ha conservato un senso innato per la provocazione e per la libertà di espressione, caratteristiche che lo hanno portato ad essere molto amato dal pubblico e dai suoi fan e bacchettato spesso dalla critica più militante.

Negli anni tuttavia Bugo conquista grandi segnalazioni, tanto che nel 2004 un giornalista conia per lui un neologismo “Fantautore” per definirne lo stile unico e originale, fino ad arrivare nel 2012 sulle pagine del quotidiano britannico “The Guardian”, che lo nomina tra i protagonisti della scena musicale italiana insieme ai più grandi, e nel 2015 su quelle della rivista Rolling Stone che lo inserisce tra i 100 volti della musica italiana, in uno speciale celebrativo.

Bugo ha firmato nel febbraio 2015 un contratto con la Carosello Records, con la quale ha pubblicato a fine ottobre l’Ep digitale “Arrivano i nostri”, per poi iniziare il tour a novembre organizzato da Live Nation. Il singolo che ne precede l’uscita, in circolazione da maggio, si intitola “Cosa ne pensi Sergio”, per il quale Bugo attua una campagna mediatica unica nel suo genere (manifesti, web serie, e “trattato”). Segue il singolo “Vado ma non so”. Il 15 aprile 2016 esce il completamento del nuovo progetto discografico di Bugo.

Nessuna scala da salire”, questo il titolo del disco, sarà disponibile in anteprima in vinile proprio nel giorno del Record Store Day.

L’album in vinile ha esordito subito al PRIMO POSTO della classifica ufficiale Fimi. La versione CD e digitale esce invece il 22 aprile.

L’ album è anticipato dal primo singolo “Me la godo”, in radio da fine marzo.

di Rosalba Lisbo Parrella

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