“VOLANTINAGGIO”, ECCO IL NUOVO SERVIZIO DI LUCA ABETE

La disoccupazione giovanile è oramai una dramma sociale e sempre più persone si rivolgono a internet per cercare disperatamente un lavoro.  Tra i vari annunci ce ne sono alcuni davvero allettanti: quelli che cercano volantinatori.  Le proposte parlano di un lavoro ben remunerato e con contratti full time. A raccontare cosa si nasconda davvero dietro questo mestiere ci ha pensato Luca Abete, che ha indagato il fenomeno portando alla luce un sistema agghiacciante. Nelle conversazioni con alcuni ganci di Striscia, i volantinatori raccontano l’assurdità di un mestiere sottopagato, fatto di tanta fatica e nessuna tutela. Del resto non potrebbe essere altrimenti dato che per i volantinatori esiste una sola condizione: lavorare in nero. Nelle immagini i ragazzi raccontano di guadagnare poco più di 20 euro al giorno per più di otto ore in giro per la città, sotto al sole e dovendosi pagare di tasca propria perfino il pasto.  Insomma,  una condizione di lavoro assurda che sfrutta la disperazione di tanti giovani, disposti a tutto pur di racimolare qualche soldo.

QUESTO IL MESSAGGIO APPARSO SULLA PAGINA FACEBOOK DI LUCA ABETE:
Quanti soprusi subisce un addetto al VOLANTINAGGIO???
Ogni 1 MAGGIO si parla di diritti e tutela dei lavoratori, poi le dinamiche concrete si rivelano tutt’altra cosa.
Abbiamo scoperto, infatti, che ľaddetto al volantinaggio è un lavoro non sempre ben retribuito e soprattutto, il più delle volte, pagato a nero!

GUARDA IL VIDEO:
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/volantinaggio_28966.shtml