Un po’ il destino, un po’ voluto… Luigi Pisani!

Chissà se è realmente il fato a condurci tra i sentieri della vita… Luigi Pisani!

Come ha inizio il tuo percorso artistico?

La mia è una famiglia molto gioviale, insieme abbiamo  sempre condiviso serate dove l’arte era protagonista, mia mamma è un’insegnante, faceva vari laboratori teatrali, ho avuto modo di frequentarli,  tutto però è partito in maniera spontanea, dopo ho proseguito a Roma con la scuola “ Teatro Azione “.

Da subito il teatro, com’è calcare le scene?

Si è lì che è iniziato il mio percorso in concomitanza con dei programmi in tv per ragazzi e bambini su “ Rai Educational “ in cui ci occupavamo di insegnare l’inglese. Ho lavorato in teatri importanti, il teatro è stato fondamentale, il fulcro delle emozioni, ciò che cercavo,  il luogo in cui ho conosciuto l’amore. E’ una scuola di disciplina, consente di tirare fuori se stessi senza pensare al giudizio altrui,  permette di avere una grande concentrazione, ti predispone alle relazioni sociali in una maniera non indifferente.

Poi fiction e cinema… Se dovessi scegliere tra queste ed il teatro per quale opteresti?

Cinema e tv, ho avuto la fortuna di fare cose che mi piacciono. Il debutto con Mario Martone in  “ Noi credevamo “ davvero un’esperienza meravigliosa, in un certo qual modo la cercai. Sapevo che Mario era in vacanza nel mio paese, lo raggiunsi, mi presentai, fu molto cordiale, mi disse di inviare delle foto, passarono due anni, mi contattò, feci cinque provini,  dopo tempo, mi scelse. Un po’ fu il destino, un po’ fu voluto. Seguirono altri film con registi importanti, poi la tv con le varie fiction tra cui “ Gomorra “ in cui prenderò parte anche nell’ultima serie, sarò Tommaso Natale il braccio destro di Don Avitabile interpretato da Gianfranco Gallo.

C’è un momento della tua carriera che ricordi in maniera particolare?

Questo mestiere è fatto anche di assenze, momenti speciali a cui non puoi presenziare, talvolta inaspettati, quando nacque mio figlio sono tornato di notte in ospedale, in un’altra occasione ero appena uscito da una doppia con Massimo Ranieri, un grande artista con cui ho avuto il piacere di lavorare, ed abbi la brutta notizia che mio zio ci aveva lasciati, è questo il rovescio della medaglia, istanti che potresti perderti. Ricordo con piacere invece l’esperienza alla “ Mostra del Cinema di Venezia “, la conferenza stampa, la prima del film, il tappeto rosso, un’avventura indimenticabile.

Cosa fai nel tempo libero?

Gioco a tennis  è la mia seconda passione da quando avevo cinque anni. Credo che lo sport sia molto importante.

Progetti futuri?

Stiamo per partire con laboratori teatrali per ragazzi e bambini, ci sono prospettive televisive e cinematografiche, attendo l’uscita di “ Gomorra”, per tutte le novità ed aggiornamenti ci si può avvalere della mia pagina ufficiale presente su facebook.

Chissà se è realmente il destino o se il forte desiderio , l’immensa volontà di concretizzare i propri sogni. Chissà… Ciò che conta è raggiungerli e sfiorarli uno ad uno…

di Margherita Saporito