Un noir con una trama non scontata

Chi sarà il testimone invisibile?

Il testimone invisibile

 

Voto
Scheda del film
Genere Thriller – Italia, 2018, durata 102 minuti.
Regia di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio, Maria Paiato, Sara Cardinaletti.
Consigliato:
Nella Milano industriale e per bene, costellata di grattacieli, vive Adriano Doria (Riccardo Scamarcio) da poco eletto imprenditore dell’anno. Una sera riceve una visita: l’avvocatessa Virginia Ferrara (Maria Paiato/Paola Sambo) ingaggiata dall’avvocato di Andrea, Paolo (Nicola Pannelli), deve lavorare duro per far uscire incolume l’imprenditore dall’interrogatorio a cui presto deve sottoporsi presso la Procura poiché sospettato di aver ucciso Laura Vitale (Miriam Leone).
Andrea, uomo arrogante e scontroso che vive quel momento con estrema tensione e ansia, deve cimentarsi con una professionista legale, che riesce a metterlo alle spalle al muro, e raccontare tutti i fatti, nei loro minimi dettagli. Infatti è proprio il dettaglio che può fare la differenza e riuscire a difendere o accusare una persona.
Attraverso lunghi e numerosi flashback con la mente Andrea ricostruisce il puzzle di eventi che lo angoscia e in qualche modo coglie l’occasione per confidarsi con la dottoressa Ferrara. Chi ha realmente ucciso Laura? Perché Andrea Doria è accusato? Come può l’avvocatessa riuscire a proteggere l’imputato? …. ma il finale è qualcosa di spiazzante che lascia lo spettatore sbalordito….
Stefano Mordini, pur non avendo una notevole esperienza da regista, dirige perfettamente questa pellicola scritta senza sbavature, la cui unica punta di diamante è proprio la sceneggiatura. Riesce, infatti, a dare diverse chiavi di lettura ad una stessa storia (avete presente il Capitale umano?).
I fatti principali sono unici e tali restano per tutto il film; invece i dettagli sono le sfumature che potrebbero regalare epiloghi diversi. Proprio questo ingrediente inserito ne Il testimone invisibile è in grado di catturare l’attenzione dello spettatore costringendolo ad arrivare fino all’ultimo secondo della pellicola.
Oltre a ricordare la candidatura come miglior sceneggiatura non originale ai David di Donatello 2019, il film non possiede aspetti tecnici rilevanti.
Il tempo cinematografico è principalmente strutturato in poche ore in cui Andrea Doria racconta a Virginia Ferrara i fatti successi. Nel cast troviamo attori i cui ruoli hanno personalità già note al pubblico: Riccardo Scamarcio è lo stupido arrogante che se la spassa con le belle donne (come in Loro), Miriam Leone interpreta la bella di turno un po’ disorientata e infine Fabrizio Bentivoglio recita sempre con il suo accento marcatamente nordico e pio.
Eccezion fatta per Maria Paiato che proveniendo da una lunga esperienza teatrale ha interpretato il suo ruolo con vigore e maestria.
di Alessandro Testa

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