“ Un intreccio molto bello “… Rosa Miranda!

Attrice, cantante, bravura e fascino da vendere… Rosa Miranda!

Come ha inizio il tuo percorso artistico?

Mia mamma amava l’arte, le donne a quei tempi  forse non potevano esprimersi molto in questo senso,  è come se avesse proiettato in me ciò che lei desiderava  trasmettendomi le sue stesse passioni. Intorno agli 8 anni  mi esibivo a scuola alle prime recite, iniziò tutto con le favole, negli anni successivi cominciai  ad interpretare le tragedie greche tradotte in italiano poi, per puro caso, seguendo mia sorella che prendeva lezioni di canto, cominciai anch’io a studiarlo, da lì non mi sono più fermata.

Com’è calcare le scene del teatro?

Una sensazione meravigliosa, ripenso a quando da piccola salivo sulla sedia e mi esibivo davanti ai miei familiari che piacevolmente restavano a guardare…  A teatro non puoi permetterti di sbagliare, devi essere brava se no stai a casa, c’è un pubblico di fronte che si emoziona e ti emoziona, un intreccio molto bello.

Inevitabile il tuo accostamento a Mario Merola…

Un sodalizio nato nel 1982, durato vent’anni, mi ha dato tanto, insieme a lui  sono stata in tutte le tv nazionali, in vari posti d’Italia e all’estero, mi ha permesso di scoprire la canzone napoletana interpretata, diceva: “ Basta 5 lire e voce e tanto e core! “, mi ritengo fortunata ad aver lavorato con lui e con altri grandi artisti come Luca De Filippo, Aldo Giuffré, Vincenzo Salemme, Biagio Izzo, Enrico Montesano.

Dei grandi artisti con cui hai lavorato chi ricordi in maniera particolare e perché?

Tutti. Ogni scelta è stata fatta con la testa, mi piaceva il ruolo che interpretavo e come lavorava ognuno di loro. Ciascuno mi ha donato qualcosa di bello.

Hai preso parte anche a dei film…

Il set è un’emozione diversa, se sbagli hai la possibilità di ripetere, probabilmente puoi fare cinema anche se non sei bravissima a recitare e non è detto che i grandi attori di teatro siano bravi al cinema. A teatro devi  essere in grado di arrivare al pubblico fino all’ultima fila, al cinema è tutto ridimensionato.

C’è un momento della tua carriera che hai maggiormente a cuore?

Uno degli ultimi. Da poco ho ricevuto il premio alla carriera per i miei quarant’anni  dal giornalista Massimo Zivelli, è stata un’emozione molto forte, davvero attimi che porterò dentro di me.

Cosa ti senti di dire ai giovani che intendono intraprendere questa professione?

Non è semplice, chi fa teatro con professionalità ed umiltà riesce a sopravvivere. Bisogna studiare, oggi ci sono anche tante trasmissioni che ne danno la possibilità, oltre a garantire una buona visibilità. Lo consiglierei più come hobby però, punterei  su una strada più sicura.

Progetti futuri?

Stiamo ultimando le riprese del film “ La Casalese “ scritto dalla signora Antonella D’Agostino, continuerò con gli spettacoli a teatro, proseguiranno  le serate ed i vari eventi, per tutte le novità ci si può avvalere della mia pagina ufficiale presente su facebook.

Ancora tanto da vedere quindi, il riconoscimento dei quarant’anni di carriera è solo una tappa… “ Basta 5 lire e voce e tanto e core! “, evidentemente  Rosa ne ha realmente molto…

di Saporito Margherita