Tammorra Napoletana: la Pro Loco di Cicciano sede della danza popolare

Se volete conoscere una parte delle nostre origini, allora non potete non accorrere in tanti alla sede della Pro Loco di Cicciano – il centro delle culture – per due ore immerse nel divertente mondo della tammorra napoletana. Un evento eccezionale per la Pro Loco, che ha messo a disposizione di bambini e adulti del paese tre validi insegnanti di danze popolari napoletane, che da anni animano le feste di paese e festival di ogni dove.

La lezione di presentazione si è svolta lunedì 13 novembre a partire dalle ora 20.00. A insegnare a un folto e interessantissimo gruppo di bambini e signore sono state le esperte di danze popolari Dora Galiero e Marianna Blasio, accompagnate da un altro membro del loro gruppo, Felice Napolitano.

Prima di impartire nei loro allievi le basi della tammorra, Dora – che subito è entrata in confidenza con il gruppo – ha spiegato cosa si intende quando parliamo di balli popolari.

“I balli popolari” narra “sono una danza di corteggiamento nata dai contadini. Essi si raccontavano la vita quotidiana con la musica e con il canto. I balli sono caratterizzati da passi base svolti a specchio con il partner. Nonostante fosse una danza di corteggiamento e ora viene ballata da chiunque, prima le donne non potevano partecipare, a meno che non veniva loro dato il permesso dagli uomini, padre o fratelli che fossero”.

Informazioni, queste, che potrebbero sembrare futili, ma che hanno aiutato – e sicuramente aiuteranno anche nelle prossime lezioni – i principianti a entrare nell’ottica della vita popolare, quella fatta di terra e sacrifici, di contadini dediti al lavoro e bisognosi di svago. Subito dopo il piccolo ricordo del passato, Dora passa alla spiegazione vera e propria, mostrando ai suoi discepoli gli elementi base della tammorra con estrema semplicità, segno che la danza popolare scorre nelle sue vene e non si limita a mostrarsi solo durante le dimostrazioni dei balli. La popolarità riecheggia in Dora anche nei suoi gesti, nelle sue parole e nei suoi sorrisi semplici, genuini e veri. Marianna, che segue la sua collega, si mostra più timida quando è ferma e assiste alla spiegazione. Quando invece mostra la danza con la sua compagna di ballo, fuoriesce dalle sue movenze tutto il calore del sud e anche il suo sorriso si rivela raggiante, segno che quei movimenti sono più di semplici passi da eseguire. Quella musica, quei balli, quelle castagnette, per loro sono la vita.

L’affiatamento tra le due si riversa anche nel neo gruppo di ballerini, che percepiscono l’allegria delle due maestre e vivono quegli insegnamenti nel modo più semplice possibile. Tutti nel gruppo imparano i passi base della tammorra, nessuno escluso. Tra quelli che erano scettici perché “incapaci di muovere un passo senza inciampare” si fanno travolgere dalla melodia e eseguono i passe senza esitazione. Sorprendente anche un bambino di 7 anni, che con il suo corpicino si mette in gioco e dimostra che anche i più piccoli hanno voglia di conoscere le proprie radici.

La parola d’ordine, durante le lezioni di tammorra che potrete frequentare ogni lunedì è sicuramente DIVERTIMENTO! Noi di Streetnews.it vi consigliamo vivamente di partecipare, Dora e Marianna non vi faranno pentire della vostra scelta.

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Di Maria Zuozo