Salemme e Abatantuono insieme in “Compromessi Sposi” come Totò e Fabrizi

Voto 

Scheda del film

Genere Commedia – Italia, 2019, durata 90 minuti.

Regia di Francesco Miccichè. Un film con Vincenzo Salemme, Diego Abatantuono, Dino Abbrescia, Rosita Celentano, Elda Alvigini.

Consigliata la visione: Sì a tutti ….ma senza grosse aspettative
Gaeta, estate 2018. Una giovane coppia di ragazzi, Riccardo e Ilenia si conoscono durante un falò sulla spiaggia. Giusto qualche mese dopo prendono l’impulsiva decisione di sposarsi sebbene la giovane età. Purtroppo però hanno un bastone tra le ruote del loro carro: le loro famiglie, o meglio i loro padri. Gaetano (Salemme), è il padre di Ilenia e sindaco dell’”omonima” città di Gaeta (sarà un caso?); è una persona molto rigida e attenta a far rispettare ogni minima legge, regola e ogni suo simile. Diego (Abatantuono) è il padre di Riccardo e imprenditore di un’azienda del Nord che ha tanta sete di gloria e denaro. I due conoscendosi a ridosso delle nozze cozzano subito sin dal primo momento. Diventa così difficile la gestione tra i padri e quindi tra le rispettive famiglie dove incontriamo l’ex moglie di Gaetano, Mia (Alvigni), una donna romana di sangue ed estrosa che si contrappone interamente con la signorilità e discrezione della mamma di Riccardo, Amelia (Celentano).
Alla fine, dopo varie peripezie concentrate in una manciata di ore (tra la vigilia e il giorno del matrimonio), la coppia riesce finalmente a convincere i genitori del loro forte amore e quindi del desiderio di convolare a nozze. Ma poi alla fine succede qualcosa di inaspettato…
Film da premiare solo per la fotografia: le riprese della città laziale con le luminarie natalizie merita un buon punteggio.
Per il resto nulla di eclatante da rilevare. Il soggetto sembra essere un deja-vù di Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi. Sebbene Salemme si impegni a strappare qualche risata al suo pubblico nei dialoghi tenuti con Abatantuono e con gli altri attori della comicità italiana (es. Sergio Friscia che interpreta il maresciallo dei carabinieri), la pellicola non decolla. Ormai è da tempo che Salemme non regala più quei momenti esilaranti e interminabili a cui eravamo abituati durante il periodo in cui collaborava con Buccirosso e Casagrande. Lo stesso dicasi per Abatantuono: ormai sembra esser diventato serioso e pesante a tal punto che anche se fa qualche battuta non diverte più come quando recitava negli anni ’80.
Infine il finale che Micciché ha pensato, spiazza il pubblico lasciandolo senza parole. Forse il regista ha voluto dare un senso nascosto al finale? Se così fosse lo valuto molto ermetico.
di Alessandro Testa