Pomigliano D’Arco, lo show “Italians do it better” con Sabba e Greg Rega conquista il “Freqency”! I due cantanti si sono raccontati ai microfoni di “StreetNews.it”.

È boom di presenze allo show “Italians do it better – solo hit italiane”, tenutosi lo scorso venerdì 25 gennaio sera presso il locale “Freqency”, sito in Pomigliano D’Arco (NA), con protagonisti i cantanti campani Sabba e Greg Rega, i cui nomi di battesimo corrispondono a Salvatore Lampitelli e Gregorio Rega, che hanno deciso di ritornarci con la loro band, sposando così l’idea del progetto.

Il concerto, dunque, si è incentrato sui grandi successi della musica italiana, sia di ieri che di oggi. Gli interpreti, infatti, hanno proposto al pubblico dei veri e propri tormentoni: sono partiti dagli storici, come “Io che non vivo” di Pino Donaggio e “Ancora” di Eduardo De Crescenzo, passando per gli iconici, quali “La solitudine” di Laura Pausini e “Laura non c’è” di Nek, e concludendo con i più recenti, come “Una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale e “Torna a casa” dei Maneskin. I due artisti, dalle voci incredibili e diverse ma complementari, sono stati mattatori di una serata dove hanno dimostrato quanto sia ‘leggera e divertente’ la musica italiana, molto spesso criticata ingiustamente. “StreetNews.it”, prima dello spettacolo, ha avuto occasione di conoscerli meglio. Ecco cosa hanno confidato ai microfoni della redazione …

Domanda: <<Ciao ragazzi, com’è nata l’idea di portare in scena “Italians do it better – solo hit italiane” e come sarà strutturata la serata?>>

Risposte: (Sabba) <<Ci piace l’idea di dedicare, qui al “Freqency”, un evento al mese dedicato alla musica italiana, perché siamo in un momento storico in cui c’è molta esterofilia, e te lo dice un esterofilo, però da sempre amante del cantautorato italiano e della musica italiana. Volevamo dedicare questa serata alla musica italiana, prendendoci da un lato sul serio e da un altro anche con leggerezza, così da cantare al nostro pubblico i tormentoni del presente e del passato>>. (Greg) <<Il fatto di metterci in gioco è una nostra caratteristica, per questo mi trovo molto bene con lui: abbiamo esperienze musicali diverse, per cui ci divertiamo a cantare canzoni che magari non ci rendono tanto giustizia. È una serata unica nel suo genere, il repertorio e la tipologia cambiano ogni volta che la proponiamo>>.

D: << Per proporre una serata di questo tipo, avrete sicuramente dei cantanti italiani a cui vi ispirate. Chi sono e perché avete loro come riferimento?>>

R: (Greg) <<Beh, senza dubbio ho come punto di riferimento Mango ed Edoardo De Crescenzo, che mi piacciono molto e adoro le loro voci. Certamente anche Pino Daniele. Sono di ispirazione artistica, ma non è grazie a loro che ho deciso di fare il cantante>>. (Sabba) <<Ovviamente il gruppo The Showmen, con Mario Musella, James Senese e Franco Del Prete con cui ho collaborato in passato, che è stato il primo motivo per cui ho cominciato a fare la mia musica in un certo modo, anche perché era una delle prime band italiane che faceva questo rhythm and blues, che diventava pop e melodico italiano al tempo stesso. Per il cantautorato e l’amore per il blues, invece, Edoardo Bennato e Pino Daniele. Nel pop Adriano Celentano, Daniele Silvestri ed Alex Britti che stimo per quello che scrivono, affrontando delle tematiche sociali>>.

D: <<Stasera, dunque, non è la prima volta che vi esibirete in un duo canoro affiancati da una band. Come vi siete conosciuti e da quando fate assieme le serate?>>

R: (Greg) << Ci siamo conosciuti ad una serata al “GoodFellas” (pub del Vomero, ndr) nel 2016, dove lui era in giuria ed io in gara. C’è stato subito rispetto artistico e, da lì, siamo diventati così amici da pensare di suonare assieme nei locali, come qui al “Freqency” dove veniamo molto spesso. Siamo diversi caratterialmente e artisticamente, ma “gli opposti si attraggono”>>. (Sabba) << Sì, sono molto felice che siamo diventati amici sia nella musica che nella vita. Andai a sentire Greg al locale “Magazzini Fermi” (di Aversa, ndr), dove suonava funk e teneva il palco come pochi, infatti mi divertii molto quella sera. Venne poi ospite alle mie serate, perché per me divenne man mano naturale condividere il palco assieme. Sostanzialmente, siamo due caz**ni>>.

D: <<Entrambi siete noti al pubblico per aver partecipato a due talent: tu, Gregorio, nel 2015 a “The Voice Of Italy” nel #TeamNoemi, mentre tu, Salvatore, nel 2017 a “The Winner Is …”, condotto da Gerry Scotti, vincendolo per giunta! A distanza di qualche anno, che ricordi avete di queste esperienze e quanto vi hanno formato, come persone e come artisti? E poi, siete ancora in contatto con qualcuno con cui avete condiviso quest’avventura?>>

R: (Greg) <<Nel mio caso, l’esperienza è stata molto positiva, seppur breve. Mi sono divertito tantissimo e l’ho preso come un percorso fine a sé stesso. Sono stato per circa due anni in tour con Noemi, in qualità di corista, e mi ha fatto crescere davvero tanto: abbiamo calcato palchi importanti come quelli di “Radio Italia”, del “Summer Festival” e del “Primo Maggio”, che è difficile arrivarci senza una carriera importante alle spalle. È stato solo un bene, un qualcosa che non dimentico mai. Sto ancora in contatto con lei, una persona stupenda che mi ha dato tanto>>. (Sabba) <<Io ho vissuto l’esperienza benissimo e me la ricorderò per sempre. Mi sono trovato lì per caso fortuito: venivo da un periodo difficile musicalmente, perché si era interrotto il percorso con la mia band (Sabba & Gli Incensurabili, ndr) visto che ci avevano rubato gli strumenti, anche quelli personali. Mi stavo per arrendere, fin quando non mi è stato proposto di partecipare a questo programma, a cui inizialmente non ponevo fiducia, ma poi mi hanno spronato a provarci e ce l’ho fatta. Mi sono giocato appieno una chance. Lì ho trovato delle persone straordinarie, che hanno tirato fuori il meglio di me come Salvatore persona e non come Sabba ‘la maschera’, facendomi uscire delle emozioni. Sono ancora in contatto con Fausto Leali, un artista unico, con cui duettai alla finale. Con i soldi vinti (150.000 €, ndr), ho rimesso in sesto la sala d’incisione, ho ricomprato gli strumenti rubati e ho investito sul mio percorso musicale>>.

D: <<Riguardo il vostro futuro, che progetti musicali avete in programma?>>

R: (Greg) <<Dopo aver fatto ultimamente degli spettacoli con James Senese e Stefano Di Battista, ad aprile starò in giro con Tullio De Piscopo. È imminente il concerto “I tre tenori” ai “Magazzini Fermi” di Aversa, per giovedì sera (31 gennaio, nrd), oltre che con Sabba, anche con Aurelio Fierro Jr (figlio del più celebre Aurelio Fierro, noto cantante della canzone classica napoletana degli anni ’60 e ‘70). A fine febbraio, poi, uscirà il mio nuovo singolo, di cui non vi anticipo altro>>. (Sabba) <<Sicuramente ci saranno altre serate dedicate alla musica italiana con Greg, poi una reunion con la mia band, a seguire la produzione di nuovi singoli con annessi videoclip. Voglio farne uscire tanti, senza un disco e senza un ‘concept’ di fondo. Mi voglio godere questa libertà>>.

D: <<Ultima domanda: vi siete posti degli obiettivi per questo 2019, sia nel campo personale che in quello professionale?>>

R: (Greg) <<Il mio pensiero ricorrente è che il Napoli vinca lo scudetto, però sarà difficile anche quest’anno! Scherzi a parte, ovviamente l’obiettivo è crescere (artisticamente, ndr) sempre di più, ma non sempre si riesce come uno vorrebbe: nella musica, o si mantiene uno standard ben specifico o si cresce. Poi certamente voglio continuare a cantare, a fare serate e … a viaggiare! A novembre, infatti, vorrei andare a New York e, fino ad una settimana fa, sono stato in Tailandia. E poi, continuare a cantare con Sabba!>>. (Sabba) <<Sì, continueremo a fare concerti insieme. Anche io, come obiettivo, vorrei crescere artisticamente. A differenza di Gregorio, non viaggio molto, ma per questa estate sto organizzando di andare in America con la mia fidanzata Giusy>>.

Con queste ultime dichiarazioni, l’articolo-intervista si chiude qua. “StreetNews.it” augura ogni bene a questi due giovani e talentuosi artisti, con la speranza che non smettano mai di lavorare con la forte energia e passione che gli contraddistingue. L’importante è realizzare, nelle proprie possibilità, ciò che più si desidera dando tutto sé stesso, senza rimpianti e … divertendosi, secondo il principio di “Italians do it better – solo hit italiane”!

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Di Nicola Compagnone