Oltre il danno anche la beffa! Il parcheggio della stazione AV Na – Afragola completo ma a mezzo servizio con il rischio di essere multati senza colpa.

Afragola. Dopo oltre un anno e mezzo dall’apertura della nuova stazione AV di Napoli – Afragola, il parcheggio resta ancora una forte criticità. Numerose auto, quotidianamente, affollano le aree di sosta del parcheggio che per la sua attuale capacità non riesce a contenerle tutte.

Ne consegue che, da alcuni mesi, si assiste ad un fenomeno di creatività e sopravvivenza messa in atto da chi arriva in stazione: infatti, una volta che è terminata la disponibilità degli stalli autorizzati (oggi solo 458su 1160totali disponibili), i viaggiatori (molti dei quali pendolari che lavorano a Roma) sono costretti a inventarsi nuove file di auto, parcheggi lungo qualsiasi marciapiede o adiacenti al recinto della stazione e in altri luoghi pur di correre a prendere il proprio treno e guadagnarsi la pagnotta giornaliera.

Se per il viaggiatore occasionale (che sia per business o svago) il problema della sosta dell’auto al parcheggio possa essere un pensiero volatile, legato solo ad una specifica giornata o breve periodo, purtroppo non si può dire lo stesso per i pendolari che, oltre ai vari sacrifici pratici ed economici compiuti ogni giorno, si ritrovano anche a dover perdere la testa per capire dove e come parcheggiare.

La nota più triste di questo fenomeno è stata suonata la mattina di martedì 22 Gennaio 2019. In quel giorno i vigilantes e PolFer della Stazione di Napoli Afragola hanno cominciato a impedire l’accesso al parcheggio asserendo che in quel momento (alle 8:30, orario di alta frequenza dei pendolari) era già pieno (fenomeno oramai divenuto standard negli ultimi 9 mesi di vita della stazione).

Quindi questi hanno vietato l’ingresso alle auto con un solo conducente e invece hanno consentito quelle che trasportavano passeggeri per espletamento delle operazioni di kiss&ride.

Per tale motivo, costretti a non poter fare altrimenti, i singoli pendolari che erano giunti al parcheggio per andare a lavoro a Roma hanno dovuto lasciare l’auto sul ciglio della strada, prima del cancello dell’ingresso alla stazione, e da lì si sono recati a prendere il treno.

L’amaro di quella giornata è arrivato al rientro dei pendolari i quali avevano lasciato l’auto fuori dagli stalli consentiti; essi hanno ritrovato verbali di contravvenzione con importi da pagare a partire da 41€ fino a 169€ e vedersi ridurre la patente di 2 punti per non aver parcheggiato in uno dei 458 stalli disponibili.

Ci chiediamo quindi se è normale e lecito che con un parcheggio completo e pronto per essere utilizzato ma aperto solo al 50%, i pendolari debbano subire, dopo una lunga e difficile giornata a 300 km fuori casa, quest’ulteriore beffa oltre al danno per la disponibilità parziale. A questo aggiungiamo anche la scelta obbligata di utilizzare la propria auto per raggiungere la stazione AV Na – Afragola dal momento che non si sono alternative.

Della serie o così o …pomì!

E ora che si faccia qualcosa e si intervenga quanto prima.

di Alessandro Testa