Nola, quando la tradizione incontra l’innovazione: grande successo all’inaugurazione della friggitoria “Sfritto”!

Lo scorso sabato 2 giugno 2018, per tutti, è ricorso il 72° anniversario della Repubblica Italiana, ma per i cittadini dell’agro nolano questa data è da ricordare anche per l’apertura di una nuova friggitoria, “Sfritto”, della famiglia Palumbo proveniente da Cicciano (NA). All’inaugurazione serale del locale, sito a Nola (NA) in Piazza Giordano Bruno 21, c’è stata una forte accoglienza popolare che è rimasta numerosa per tutto il tempo: dal taglio iniziale del nastro a quello finale della torta.

Nel mentre, invece, i cittadini – gli amici e i parenti accorsi hanno potuto assaggiare, tra una portata e l’altra, i tipi di fritture tradizionali che sono stati portati sui vassoi, sparpagliati o posti dentro i ‘cuoppi’: si è partiti con la degustazione della frittella alle alghe, per passare a quella della classica frittatina di pasta e dell’arancino di terra e continuare, poi, con quella in cui vi era protagonista la tempura di calamari prima e di alici dopo. “Dulcis in fundo” l’assaggio di una gustosa pasta e patate, presentata in una simpatica ciotolina. C’è sempre da migliorare, era appena la prima sera, però è stato tutto squisito e di gradimento.

Il ristorantino, oltre ad essere una friggitoria, presenta pure una cucina tipica e due stanze al piano superiore con seduta. Per quanto riguarda l’innovativa cucina tipica, questa è definita così, perché sarà possibile ordinare anche il panino fritto o ‘la rosetta’ con cinque gusti davvero particolari: -salsiccia di Norcia con provola e friarielli, – calamaro con rucola e maionese, -scarola e baccalà, -uovo barzotto e parmigiana, -genovese e pecorino. Altro prodotto originale è il “crocchettone”, i cui quattro gusti disponibili saranno musica per il nostro palato. La vera novità, dunque, è presente negli “harumaki”, ossia nei più conosciuti “involtini di primavera”, farciti da alimenti tipici napoletani: -baccalà con provola e scarola, -cicoli (salume ottenuto dal grasso del maiale) e ricotta, -parmigiana. Ritornando alla seduta, qui i clienti potranno prendere posto ai tavoli, dove sono presenti due sale comunicanti. Salendo, in particolar modo, si può notare lo stile che assume la struttura interna: è di base vintage, grazie al muro in tufo – all’oggettistica (appesa tra la parete e posizionata sulle mensole) e all’arredamento che richiamano l’arte ‘warholiana’, ma al tempo stesso è percepibile che si avvicini al moderno.

“Sfritto”, per il momento, resterà aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena e offrirà un menù fisso, con l’eventuale proposta del menù del giorno. Quello fisso, da come si può notare da una delle varie foto allegate nell’articolo, propone otto diverse portate (quattro per il primo e altre quattro per il secondo), accompagnate da dei ‘soft drink’, tra cui dei vini pregiati e la Birra Perugia, eletta ancora una volta vincitrice del concorso nazionale ‘Birra dell’Anno’. I prezzi, per ogni tipo di menù, sono (pressoché) abbordabili.

Visibilmente emozionati erano sia i proprietari del locale che tutti i loro dipendenti, con cui si troveranno ad affrontare quest’entusiasmante avventura. I titolari, inoltre, si sono mostrati soddisfatti di tale traguardo in quanto, dopo una serie di sacrifici e mesi di progettazione prima e realizzazione dopo, ce l’hanno fatta. È ora, però, che viene il bello: “Sfritto” se la dovrà vedere con il competitivo “mercato nolano” che punta, oggi più che mai, fortemente al cibo, dolce o salato che sia. Riusciranno i Palumbo ad imporsi e a prevalere sugli altri? La redazione di #StreetNews gli augura il più grosso in bocca al lupo e, quando vorranno, questa si metterà a disposizione e sfreccerà per arrivare da loro, come sempre … dritti alla notizia!

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di Nicola Compagnone