Nola, Carmen Ferreri e Zic da “Amici” impazzano Piazza Duomo in concerto … e si raccontano a “StreetNews.it”!

“Amici di Maria De Filippi”: quella scuola che, da 17 anni, per quasi un’intera stagione televisiva irrompe nelle case degli italiani. È quel posto dove i giovani (aspiranti) artisti vorrebbero andare per realizzare i propri sogni e avere successo (ci sta!). Dall’ultima edizione, conclusasi lo scorso 11 giugno sera con la vittoria del (già famoso) cantautore Irama, “StreetNews.it” ha avuto il piacere di incontrare e intervistare lo scorso martedì 26 giugno sera due dei vari talenti, in occasione dei propri concerti in Piazza Duomo a Nola, per la chiusura dei festeggiamenti della Festa dei Gigli 2018. Si tratta dei cantanti Zic (il cui vero nome è Lorenzo Ciolini), uscito alla quinta puntata del serale, e Carmen Ferreri, seconda classificata. Essi hanno presentato al pubblico nolano tutte le canzoni contenute all’interno dei loro primi cd: “Faceva caldo” per Zic e “La Complicità” per Carmen, da un mese in tutti i negozi di dischi e ‘digital store’.

Si parte con il 20enne fiorentino … Zic!

D: Ciao Zic, raccontaci il tuo “post Amici”? Com’è stato?

R: Il “post Amici” è stato laborioso, abbiamo finito il disco in una settimana, ci siamo dati da fare per trovare date ‘instore’ per portare in giro questo disco e dargli la giusta valenza, pure perché è un disco importante e ci sono voluti due anni di lavoro intenso per realizzarlo. Giugno e luglio sono dedicati agli ‘instore tour’, oltre a qualche eccezione come quella di stasera a Nola per delle esibizioni ‘live’, mentre ad agosto si spera principalmente di suonare da qualche parte in Italia.

 “Due anni” hai detto, quindi già prima di “Amici” stavi pensando di far uscire questo disco?

“Amici” è una piccola parentesi della mia vita, io faccio musica da quando ho 10 anni e con Pio (Stefanini, suo produttore discografico, nrd) è un percorso che dura da quando ho 17 anni, di conseguenza sono tanti anni di lavoro, tante notti e tanti giorni passate a lavorare. “Amici”, perciò, è una virgola in un mondo più grande. Non è che scriviamo perché sono stato ad “Amici”, noi scriviamo già da prima. Il programma ci ha dato una possibilità perché, in un certo senso, ha fatto vedere ad un sacco di persone quello che scrivevamo già da prima ed ora continueremo a scrivere.

Io avevo sin da subito capito che tu fossi un piccolo artista già prima di “Amici” e, a proposito, il tuo nuovo album (“Faceva caldo”, uscito lo scorso 25 maggio per la “Sony Musica Italia”) è una bomba, lo ascolto ‘in loop’ su Spotify, ma mi chiedo: oltre a “Capodanno” e “Perché sono rimasto da solo”, come mai non sono stati fatti ascoltare gli altri tuoi otto pezzi contenuti nel cd (a differenza del vincitore Irama, ad esempio, che ha avuto il privilegio di presentare l’intero disco in tutte le dieci puntate del serale)?

Ti ringrazio per i complimenti e per il supporto, per me è fondamentale. Per il resto, io ho fatto la mia esperienza, ho portato quello che dovevo portare, quello che mi è stato assegnato e non. Poi sono uscito da “Amici”, che è finito, basta. Io sono uscito alla quinta puntata del serale (andata in onda sabato 5 maggio 2018), è tanto tempo che ormai non ci penso più e, sinceramente, poi ho avuto altro a cui pensare, quindi non mi sono più di tanto focalizzato su cosa sia successo o non. È stata una parentesi, un’esperienza di vita dura, che mi ha portato sia delle soddisfazioni che dei dispiaceri. È grazie ad “Amici” se, ad esempio, stasera sto qui a suonare. Altrimenti, molto probabilmente, non l’avrei mai fatto in vita mia.

Certo, capisco tutto. Ultima domanda: vedendo il talent da casa, penso che il momento in cui ti sei sentito più ‘a pezzi’, sfiduciato sia stato quando i professori Carlo Di Francesco e Rudy Zerbi assegnarono a Carmen il tuo brano “Capodanno”, con cui poi si è esibita in una puntata del pomeridiano (trasmessa sabato 10 febbraio 2018). Confermi?

Beh, pensa di partorire un figlio e arriva uno che manco lo conosce, e manco sa come tratti tuo figlio, e dice che non hai né la faccia, né l’esperienza e né il giusto carattere per crescere bene tuo figlio. Come ti senti? Una merda. Di conseguenza, mi sono sentito molto male, sì, ma non perché l’ha cantato Carmen, che non c’entra niente, perché è stata vittima di un sistema. Col senno di poi, però, ho capito che quest’episodio mi ha reso più forte e mi ha dato ancora più fiducia sia verso me stesso che verso le potenzialità delle mie canzoni.

 Bravo Zic, così ci piaci! Grazie per la disponibilità e la schiettezza dimostrate. In bocca al lupo per il concerto di stasera e per la tua carriera, in generale: te lo meriti tantissimo!

Grazie mille a te e … Crepi il lupo! A presto!

 

Ora è il turno della 18enne siciliana, da Trapani … Carmen Ferreri!

D: Ciao Carmen, come stai vivendo questo periodo “post Amici”?

R: Benissimo, grazie! Diciamo che non ho avuto uno stacco da quando è finito “Amici” fino ad adesso, infatti non ho ancora metabolizzato bene il tutto. Comunque sto ricevendo tanto affetto da parte del pubblico ed è questo il bello. È questo ciò che mi arricchisce di più.

Si percepiva già dal programma che tu nutrissi una certa ammirazione nel pubblico e quest’ultimo, di conseguenza, lo nutriva nei tuoi confronti. Ad esempio, ti aspettavi di essere sempre tra i primi posti in classifica per tutta la fase del pomeridiano (durata dal 18 novembre 2017 al 31 marzo 2018) e di concludere, poi, la tua avventura lì al secondo posto?

Wow, ti ringrazio! Guarda, io soprattutto nei primi mesi del programma non ci potevo credere, poi a lungo andare questa cosa mi ha fatto acquisire una certa consapevolezza delle mie capacità. Per scaramanzia, però, non ci ho voluto sperare troppo, altrimenti sapevo che ci sarei rimasta male! Ho cercato, quindi, di godermi l’esperienza ogni giorno come se fosse l’ultimo, senza crearmi troppe aspettative, negative o positive che erano.

Anche io mi sarei comportato come te al tuo posto, brava! C’è stato un momento, all’interno di “Amici”, in cui ti sei sentita così tanto abbattuta da pensare di ritirarti? Se sì, quale?

Non c’è stato uno in particolare, ma diversi, sia durante il pomeridiano che il serale. All’inizio (volevo ritirarmi, nrd) per questioni affettive, perché sono troppo legata alla mia famiglia e mi mancava da morire. Al serale, invece, (volevo ritirarmi, nrd) per il fatto che venisse accentuata fin troppo la rivalità tra me e Emma (Muscat, cantante della Squadra Bianca uscita in semifinale) e, ad un certo punto, non reggevo più la pressione … Era diventato tutto così snervante …

 … E poi conosciamo la storia, non ti preoccupare! Il momento migliore vissuto ad “Amici”, invece? Quello che ricorderai per tutta la vita?

Sicuramente quando ho ricevuto in casetta la prima copia del mio disco (“La complicità”, uscito lo scorso 1 giugno per la “Universal Music Italia”), assieme alla commovente lettera scritta da Maria (De Filippi, nrd). È stata l’emozione più forte che ho vissuto lì dentro ed una, in generale, delle più forti in tutta la mia vita.

Assolutamente, immaginavo. A proposito del tuo disco, ricordiamo che vi sono contenuti quattro inediti più tre cover, cantate dentro “Amici”, in particolare “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante. Cosa rappresenta per te questa storica canzone?

(Rappresenta, nrd) Tantissimo. Quando mi è stata assegnata per la prima volta per cantarla al pomeridiano, pensavo che non sarei riuscita manco a completare l’esibizione, per quanto fossi agitata alla sola idea di cantarla. Durante la performance, però, è scattato un qualcosa in me che è poi esploso e l’ho voluto condividere con il pubblico, che ha apprezzato. Mi sono sentita fortissima dopo, cosa che non mi capita sempre. Per questo, ho deciso di riproporla ogni volta che ci è stata data l’opportunità di cantare un ‘cavallo di battaglia’ e, puntualmente, ho dato tutta me stessa.

Si è notata questa ’potenza’ usata nel brano di Cocciante, soprattutto alla Finale quando ti sei buttata a terra mentre la cantavi e lì hai ‘spaccato’ più che mai! Per quanto riguarda i tuoi inediti, ora è in rotazione radiofonica “Tra le mani”, che ufficialmente è il tuo primo singolo, nonostante i telespettatori ti abbiano conosciuta con “La Complicità”, pezzo scritto da te …

Sì, è così, però “La Complicità” è come se fosse stato già un singolo durante il programma, ma per l’arrivo dell’estate si era deciso di far uscire “Tra le mani”, perché è più spinta, passionale e con un ritornello martellante … Quello che conta di più è il disco, infatti sto andando in giro per tutta l’Italia a promuoverlo e, per adesso, le cose vanno bene così.

Dunque, i progetti futuri? Continui con gli ‘instore tour’ …

Esatto, gli ‘instore’ nei centri commerciali italiani continuano fino ai primi di agosto e, sicuramente, ci saranno in quest’estate altre serate ‘live’ nelle piazze, come quella di stasera!

Va benissimo, grazie mille per la disponibilità e la dolcezza mostrate. Buona fortuna per il concerto di stasera e per il prosieguo della tua carriera: sei fortissima!

Troppo buono, davvero! Grazie di cuore e … Ciao!

Dalla ‘chiacchierata’ con i due giovani cantanti, si è percepita tutta la loro umanità, passione e voglia di fare questo mestiere ‘da grandi’. La redazione di “StreetNews.it” augura una grossa e importante carriera a questi ragazzi talentuosi. #AdMaiora … nel segno della buona musica!

di Nicola Compagnone