Luglio Viscianese 2018, Giusy Ferreri fa il botto con il suo “Girotondo Live Tour” tra un tormentone e l’altro … e altro ancora!

Classe 1979, siciliana di origine ma milanese d’adozione, timbro unico, presenza scenica da urlo, energia pazzesca e … “regina dei tormentoni” (degli ultimi dieci anni): queste sono le principali caratteristiche per riconoscere, all’impronta, la cantautrice Giusy Ferreri.

La rivelazione della prima storica edizione di “X Factor”, andata in onda nel 2008, ha fatto tappa a Visciano (NA) lo scorso mercoledì 25 luglio sera con il suo “Girotondo Live Tour”, in occasione della Festa della Madonna del Carpine, nello splendido scenario di piazza Lancellotti.  Sul palco della Festa di Visciano si sono susseguiti, negli anni, i più grandi artisti del panorama musicale italiano: da Lucio Dalla a Riccardo Cocciante, passando per Pino Daniele ed Elisa, fino ad arrivare al fantastico concerto di Antonello Venditti della scorsa edizione. Quest’anno, quindi, è toccato sia al concerto della Ferreri che a quello di uno dei caposaldi della musica italiana, Francesco De Gregori, in programma giovedì 26 luglio sera.

Ritornando alla bruna cantante, il tour prende il nome del suo ultimo album pubblicato “Girotondo”, uscito il 3 marzo 2017, ed è stato realizzato solo quest’estate a causa della gravidanza dello scorso anno. Giusy, infatti, il 10 settembre 2017 ha avuto una bambina di nome Beatrice dallo storico compagno Andrea Bonomo, tra gli autori musicali più in ascesa degli ultimi anni. Le tappe del tour, dunque, comprendono trentasette date distribuite nell’arco di cinque mesi, da maggio a settembre prossimo. Le date, quasi tutte gratuite, includono trentadue concerti che toccano piazze, parchi e campi sportivi, arene outlet ed anfiteatri delle province italiane, e cinque showcase e live acustici ed orchestrali nei festival, attraversando quindici regioni d’Italia.

La cantautrice siciliana, appena arrivata a Visciano, è stata accolta con grande calore dalla cittadinanza attraverso la richiesta di foto ricordo e l’uso parole di stima. Il concerto ha mantenuto un livello alto, grazie alla bravura e alla padronanza sul palco della Ferreri e grazie all’ottimo lavoro svolto dalla sua band, o come ama dire stesso lei dalla sua “famiglia di viaggio”, con la quale condivide da ben dieci anni l’esperienza del tour per i teatri e le piazze sia italiane che europee. L’artista, nel corso dello spettacolo, non ha deluso le aspettative sfoderando l’energica grinta e la potente voce, il cui timbro è ormai inconfondibile. Quella di Ferreri è, fino ad ora, una carriera in costante crescita, nonostante abbia vissuto delle fasi altalenanti: partita dal primo “X Factor”, con il passar degli anni ha assunto una consapevolezza sempre maggiore delle proprie capacità artistiche. Una donna minuta, ma con una voce calda e avvolgente al tempo stesso, che in questo concerto è riuscita con naturalezza ad intrattenere al meglio la gente, facendola scatenare e cantare a squarciagola assieme a lei.

Molto variegata è stata l’affluenza per il concerto gratuito, infatti la cantante è seguita da un pubblico ad ampio raggio. Tanti sono stati i brani presentati nel corso della serata, a partire da quelli presenti nell’album “Girotondo” (come le hits “Partiti adesso” e “L’amore mi perseguita”, il pezzo sanremese “Fa talmente male”, poi “La distanza” e “Girotondo”), per poi continuare, tra gli altri, con i suoi più grandi successi: “Non ti scordar mai di me”, “Novembre”, “Volevo te”, “Il mare immenso”, “La scala”, “Piccoli dettagli”, “Stai fermo lì”. Non potevano mancare le performance sui suoi più famosi e ballati tormentoni estivi, “Roma – Bangkok”, e il recente “Amore e Capoeira”, con cui sta facendo impazzire l’Italia intera, il Brasile e… altri paesi internazionali!

L’interprete, recentemente, ha infranto un nuovo record come la cantante con maggior numero di settimane ai vertici della classifica di vendita “F.I.M.I”, superando il primato di Madonna: vanta, infatti, ben quaranta settimane alla numero #1 della chart dei brani più venduti in Italia. Le canzoni in questione sono: “Non ti scordar mai di me” (dodici settimane ai vertici delle classifiche), “Novembre” (dodici settimane), “Roma – Bangkok” (undici settimane) e “Amore e Capoeira” (cinque settimane, per ora).

Giusy, però, non è solo la “donna dei tormentoni” degli anni ‘2000, perché potrebbe (e sicuramente vorrebbe) essere molto di più. Ci provò con i suoi coraggiosi dischi del 2011, “Il mio universo”, e del 2014, “L’attesa”, che presentano sfumature più dark e rock. Anche il già citato “Girotondo” ha portato la cantante a sperimentare strade lontane dall’effetto “facile tormentone” dell’estate, variegando la propria proposta, pur compiendo un netto passo di riavvicinamento all’universo del pop. Il pubblico medio, però, si accontenta di vedere nella vocalità importante e particolare della Ferreri il perfetto mezzo solo per il racconto delle estati d’amore o dei party in spiaggia, non riconoscendone l’eguale valore nelle situazioni in cui si è destreggiata a raccontare l’amore sofferto (“Ti porto a cena con me”, in gara al ‘Festival di Sanremo 2014’) o degli effetti della droga (“La bevanda ha un retrogusto amaro”, presente in “L’attesa”), pezzi in cui adotta un registro lontano dall’elettronica, dagli incisi canterini o dai temi brasiliani danzanti.

Ben vengano i tormentoni, anzi: evviva i suoi tormentoni, grazie ai quali (molto probabilmente) oggi non sarebbe arrivata al (quasi) traguardo dei 2 milioni di copie vendute! Si dovrebbe capire, però, che l’animo di un cantante non sempre può sposare le esigenze del mercato più ‘superficialotto’ e convenzionale. L’artista, in quanto tale, ha bisogno di esprimersi nella sua totalità e nella sua libertà espressiva, dall’universo pop a qualsiasi altro. La voce di Giusy, negli ultimi anni, pare che stia diventando la vittima sacrificale di un sistema discografico poco abituato alla libertà o alla meritocrazia. Colpa dell’attuale discografia o … del pubblico stesso? A voi un’attenta e arguta riflessione.

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di Nicola Compagnone