Intervista a Luciano Caldore!

La musica: rifugio, sollievo, parte integrante di vita… Luciano Caldore!

Come ha inizio il tuo percorso artistico?

Canto sin da piccolo, a 13 anni partecipai ad una corrida, vinsi e fui notato da alcuni scopritori di talenti, pur essendo molto giovane incisi il mio primo disco, poco dopo ne seguì il secondo, andavo avanti e all’età di 18 anni partii per fare il militare, lì mi fidanzai con una ragazza che in seguito mi lasciò. Deluso da quella storia cercai di dimenticare concentrandomi completamente sulla musica, ci fu un nuovo disco che ebbe molto successo. I pezzi piacevano, tra questi “ Pazzo d’amore “ ancora oggi molto apprezzato, ne seguirono, serate, concerti, tv.

Quanto è importante la gavetta?

Importantissima! Ti permette di fare esperienza e di limare le lacune, traendo poi il meglio da te stesso.

Hai preso parte a 2 film, com’è vivere il set?

Si, ero il protagonista in entrambi, con me nel primo “ Pazzo d’amore “ la protagonista era Laura Chiatti, nel secondo “ T’amo e t’amerò “ Barbara Chiappini, il cast era composto da attori davvero molto bravi. Il set  permette di abituarti meglio alle telecamere, di essere più naturale. Una bella esperienza!

Sei stato anche in vari programmi televisivi, me ne parli?

Ho preso parte a diversi programmi e sono stato presente come ospite anche in Rai e Mediaset, ricordo quando mi esibii al “ Maurizio Costanzo Show “, cantai “ Amore mio “, ebbi una standing ovation, provai una sensazione straordinaria.

I neomelodici… sempre un po’ in discussione…

Oggi  a mio parere canta chiunque, funziona tutto sull’investimento, prima chi cantava doveva possedere anche le giuste attitudini. Penso che il pubblico non dovrebbe partire in modo prevenuto, dovrebbe ascoltare, non fare magari “ di tutta l’erba un fascio “.

C’è un momento della tua carriera che ricordi in maniera particolare e perché?

Ero ospite ad una serata al “ Teatro Cilea “, tra i vari personaggi c’era Mario Merola, mi invitò al centro del palco, disse che ero bravissimo e cantai con lui, mi emozionai moltissimo, non lo dimenticherò mai.

Cosa fai nel tempo libero?

Lo dedico alla mia famiglia, nel ’97 ho conosciuto mia moglie, abbiamo due figli, Diandra e Kevin. Il maschietto è un bambino speciale, è autistico ed a lui ho dedicato una canzone “ Stella sulla terra “, un brano per rivolgere un pensiero amorevole a tutti i bambini come lui.

Progetti futuri?

Ho inciso un nuovo disco “ Ripartire “ con la  produzione “ MG Production “ di Giorgio Mascitelli, tra i pezzi c’è  “ Chi è stato è stato “ nel quale ho duettato con il rapper Nto’, sta riscontrando molto successo, sono tante le visualizzazioni sui social e canali internet.  Continuo inoltre con le serate, eventi,per tutti gli aggiornamenti e novità ci si può avvalere delle mie pagine facebook.

Si procede dunque! Continua il cammino, ancora musica, cercata ovunque, perfino nelle stelle, quelle più belle, che alcune volte sono proprio accanto a noi…

di Margherita Saporito

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