Cicciano. Giornata internazionale contro la violenza sulle donne al liceo statale Enrico Medi.

Sabato 25 novembre 2017 alle ore 10.45 nell’ Aula Magna “Francesco Liguori”, presso il Liceo Statale Enrico Medi si celebra La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La giornata è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1999. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo il dittatore della Repubblica Dominicana. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

Nell’occasione interverranno, dopo l’introduzione del Prof. Pasquale Amato (dirigente scolastico del Liceo Medi), la Dott.ssa Maria Rosaria Alfieri (Criminologa), l’ Avv. Antonio Caruso (Esperto di relazioni sociali), il Dott. Marco Puglia (Magistrato) e Francesco Furino (Maestro di Akido). Il convegno verrà moderato dal prof. Salvatore Alaia, docente di discipline giuridico economiche.

La problematica della violenza sulle donne è ancora molto viva ai giorni d’oggi. Infatti in Italia muore una donna ogni due giorni per mano di un uomo, marito, un ex ,un convivente. La situazione è’ ormai degenerata anche perché’ la violenza fisica contro una donna o il femminicidio è’ solo la punta di un iceberg , il gesto estremo di violenze verbali , psicologiche , sessuali, economiche che si consumano all’interno delle mura domestiche e che spesso durano mesi o anni.

La sola repressione, (solo nel 2003 abbiamo avuto in Italia una legge restrittiva contro il femminicidio) non porta grossi risultati; i numeri continuano a crescere.

Per abbassare le statistiche degli eventi criminosi c’è bisogno di una seria e sinergica opera di prevenzione . Una prevenzione primaria partendo dai nostri figli , dalle scuole , dai ragazzi cercando di impartire loro i principi del rispetto , dell’empatia della gestione delle emozioni e dell’aggressività .

Gli uomini che violentano , picchiano , umiliano , quelli che spesso noi etichettiamo come “mostri” non sono altro che i figli della nostra società . Gli uomini di domani sono i giovani di oggi e quindi dobbiamo ripartire da loro.

di Nicola Napolitano