Di Maio a Pomigliano: il paese acclama il leader del Movimento 5 Stelle

“Noi non siamo né di destra né di sinistra ed è proprio per questo che ce l’abbiamo fatta!” così apre il suo discorso a Pomigliano Di Maio, il candidato premier del Movimento 5 Stelle che il 6 marzo si è presentato nel suo paese d’origine per ringraziare i suoi concittadini e gli altri che sono accorsi per acclamarlo e sostenerlo, anche dopo le elezioni del 4 marzo.

“Io sentivo il bisogno di venirvi ad abbracciare subito perché qui si è fatta la storia. Vi posso assicurare che essere qui, vedervi ringraziare e regalare anche un sorriso a chi non ce l’ha fatto, c’era chi ci insultava, e noi gli abbiamo regalato un sorriso che sfonda il 60 per cento. Non serbiamo rancore, non è una partita di calcio”. Nel suo semplicissimo discorso e nei suoi sorrisi spontanei, Luigi Di Maio ha ripercorso anche i momenti salienti della sua vita politica, dal 2007 quando con un piccolo stand era pronto a sostenere il M5S in quella stessa piazza dove oggi migliaia di persone erano lì a sostenere lui. Ha ripensato a cinque anni fa, quando nessuno dava ancora fiducia ai 5 stelle, e poi ora, quando tante persone applaudivano mentre ricordava e dedicava questa vittoria anche a chi è morto a causa della terra dei fuochi: “La mia vittoria va a tutte le persone morte di tumore a causa della peggiore politica che hanno subito in questo territorio”.

Infine, il leader del Movimento ha anche presentato i suoi parlamentari: “Prima eravano 13 i parlamentari della Campania, adesso siamo 61, ci troveremo a cedere tre seggi ad altre circoscrizioni. Il nostro obiettivo è essere il gruppo parlamentare della maggioranza e faremo tutti i passaggi istituzionali per arrivare al governo del paese”. Un paese in febbrile attesa e subito dopo in adorazione per il proprio leader, un paese in festa, un paese felice.