Cicciano conferisce la cittadinanza onoraria al sindaco di Nadur, Edward Said

Cicciano incontra Nadur, una cittadinanza ne accoglie un’altra e un legame tra due comunità si intensifica ancora di più. Ecco quello che è accaduto nel pomeriggio del 4 novembre 2017 qui a Cicciano, dove un gruppo di cittadini di Nadur (piccola città dell’Isola di Gozo) ha raggiunto il nostro paese per rafforzare il gemellaggio tra i due paesi – consolidato ormai diciassette anni fa – con la cittadinanza onoraria al sindaco di Nadur, Edward Said.

Tutto ha inizio durante il soleggiato pomeriggio di sabato 4 novembre, quando una cinquantina di abitanti di Nadur ha raggiunto la piazza principale di Cicciano, accolta dal sindaco Raffaele Arvonio, l’assessore alla cultura Lucia Marotta, il presidente della Pro Loco Pietro Bernardo, tutte le associazioni del paese e un innumerevole gruppo di ciccianesi. Dopo una calda accoglienza, fatta di note della banda musicale dell’inno di Italia e di Malta, sorrisi e presentazioni, ha inizio l’evento che terrà occupate le due cittadinanze fino a tarda sera.

4 novembre, data ricordata per essere il giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, deve essere celebrata sempre con riverenza. E quest’anno ancor di più, dato che il corteo verso la statua del caduto in guerra posto sotto la protezione del comune di Cicciano era molto più ricco e commosso. Dopo la banda musicale, che suonava Il Piave mormorava, si sono incamminati verso il comune i due sindaci, accompagnati poi dalle associazioni di Cicciano, dagli abitanti di Nadur e una serie di abitanti di Cicciano. La deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti della Grande Guerra è stato un momento toccante, che i vari cittadini lì presente hanno osservato con rispetto e coinvolgimento emotivo. Un momento che è durato pochissimo, ma che nel cuore dei molti lì presenti resterà impresso per tanto tempo.

Il corteo si è poi riunito di nuovo a Piazza Mazzini, dove a prendere la parola è stato proprio il sindaco, il Dr. Raffaele Arvonio, che ha iniziato il suo discorso con i doverosi ringraziamenti al sindaco di Nadur, Edward Said, alle associazioni ciccianesi e alle forze dell’ordine, ma soprattutto a “tutti i caduti in guerra. Tutte le persone che hanno dato la propria vita, affinché si potesse dare un futuro migliore ai loro figli”. La parola poi è passata al preside del liceo scientifico di Cicciano E. Medi, Pasquale Amato, che ringrazia “tutti quegli eroi di Cicciano che hanno combattuto durante le Grandi Guerre […] e che hanno versato il loro sangue. Grazie a tutti quelli che si sono immolati per difendere la nostra patria” e che oggi come ieri continuano a vivere per la nostra salvaguardia.  Infine a parlare è Don Mariano, che esordisce con una frase bellissima, “la storia che ci sta alle spalle è fondamentale per costruire il futuro”, per poi mostrare il legame ancora più forte tra Malta e Cicciano, attraverso la fede Cristiana.

L’evento si è poi spostato poi al Centro Sociale “Nadur”, il modesto teatro ciccianese nato nel 2001 e che funge da sigillo per questo gemellaggio quasi ventennale. È proprio al Centro “Nadur” che viene data la cittadinanza onoraria al sindaco di Nadur, con la mostra della targa simbolo del gemellaggio, sulla quale si può leggere “a suggello del sempre vivo percorso di amicizia e di fratellanza delle nostre comunità”.

La serata è diventata molto più leggera e giocosa quando il folto gruppo ha raggiunto il bocciodromo di Cicciano, dove tra dimostrazione di una classica partita a bocce e spumante che veniva stappato, gli ospiti si sono sentiti molto più a loro agio e in sintonia con gli amici ciccianesi. Tornati poi al Centro Sociale “Nadur”, Cicciano ha accolto i propri amici con un mini corteo storico, tipico della tradizione ciccianese e del bel “Palio dei quartieri”, per poi concludere con un fantastico scambio di bandiere,  targhe e regali, dimostrazioni materiali dell’affetto che da anni lega queste due comunità e promessa che il gemellaggio sopravvivrà anche in futuro.

Mentre i bambini di Cicciano e di Nadur sono stati intrattenuti dalla “Wake Up Animation” di Vincenzo Maio, a rallegrare gli adulti è stata invece la storica Associazione Culturale La Clessidra. A concludere la serata in teatro è stata l’assessore alla cultura Lucia Marotta, con i ringraziamenti finali a tutte le associazioni sempre attive a ogni evento  e che si sentono parte di una comunità unita e che lavora insieme giorno per giorno, dimostrando che l’unione fa la forza. L’assessore termina il suo discorso con un fantastico augurio: “E che la luce delle vostre fiaccole diventi sempre più forte”.

La luce potrà anche essere forte, ma in quel momento forte era anche la fame di tutti i partecipanti all’evento. Ecco perché il comune, insieme alle associazioni, ha dato vita a una cena paesana nell’atrio del Centro Sociale, con un bel piatto di Pasta e Fagioli e tanti panini con le salsicce.

Un evento senza eguali, un gemellaggio che continua a essere forte e inossidabile, un momento di spensierato divertimento. Speriamo che il sindaco Edward Said e i suoi connazionali si siano sentiti a casa qui nel nostro piccolo paese e non vediamo l’ora di vivere ancora una volta una giornata come quella dello scorso 4 novembre, in compagnia dei nostri fratelli maltesi.

Di Maria Zuozo