Casamarciano, VII edizione del Festival Nazionale del Teatro: la “Pro loco Hyria” omaggia il grande Eduardo De Filippo

La “Pro loco Hyria” di Casamarciano, lo scorso 9 settembre in occasione della nona serata della VII edizione del Festival Nazionale del Teatro svoltasi presso il suggestivo Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco, ha messo in scena “Le bugie con le gambe lunghe”.La commedia,divisa in tre atti e basata sul tema della verità e della menzogna, è stata scritta da Eduardo De Filippo nel 1947. In questo caso, il titolo della sceneggiata rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, mentre quelle con le gambe lunghe – per De Filippo – sono quelle “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società”.

La storia ruota intorno al protagonista, Libero Incoronato (interpretato da Gennaro Basile), un uomo onesto, dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini (a partire da Vincenzo De Stefano in “Benedetto Cigolella”, per poi concludere con Salvatore Franzese nella parte di “Guglielo Caputo”) che tentano in qualunque modo di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide vicende. L’unica che si differenzia è Graziella (“alias” Francesca Manzi), la vicina di casa che fa la prostituta e non lo nega: ella non ha maschere e non vive nell’ipocrisia. Ostinato inizialmente nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso. Egli sceglie, dunque, di presentare l’ex prostituta come sua futura moglie, descrivendola come un’aristocratica giunta da una città del nord apposta per sposare lui. Tutti i personaggi, ovviamente, sanno chi sia lei e spalancano gli occhi, ma stavolta devono accettare le bugie di Incoronato e, ridendo e applaudendo, ognuno di loro concorda sulla finta verità che riporta ordine in mezzo al caos. Della serie: “tutti falsi, tutti contenti!”.

Al termine dello spettacolo, è intervenuto sul palco il regista Giovanni Cavaccini, il quale ha affermato che da parte degli attori c’è stato molto entusiasmo scaturito da una forte passione, nutrita da anni nei confronti del teatro amatoriale. Per la compagnia teatrale, a tal proposito, non è la prima volta al Festival in questione: in passato, infatti, ha messo in scena varie commedie del mondo “Eduardiano”, tra cui: “Uomo e galantuomo”, “Bene mio core mio”, “La fortuna con la effe maiuscola” e “Ditegli sempre di sì”.

Oltre ai già citati regista e attori, si ringraziano Carmine Ciccone per le sue significative e puntuali scenografie, lo staff tecnico, gli sponsor, gli organizzatori degli stand posti lungo la zona di San Clemente (dove la comunità ha potuto gustare vari piatti tipici locali) e i volontari della Protezione Civile, i quali hanno svolto il proprio lavoro nel modo più corretto possibile.

di Nicola Compagnone

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