Carpentieri, Gassman e Ramazzotti raccontano una storia senza nome 

Voto 
Scheda del film
Genere Commedia – Italia, Francia, 2018, durata 110 minuti.
Regia di Roberto Andò con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Jerzy Skolimowski, Antonio Catania. 
Consigliato: Sì a pubblico +13
Valeria (Micaela Ramazzotti) è la segretaria del produttore cinematografico Vitelli (Antonio Catania) che, per portare avanti la propria attività, si affida alla creatività dello sceneggiatore Alessandro Pes (Alessandro Gassman). In realtà Valeria, con il suo talento nascosto, aiuta Alessandro scrivendo per lui le sceneggiature all’insaputa di tutti (anche della mamma – Laura Morante – che vive ancora con lei).
Il caso vuole che questa volta, a suggerire una storia a Valeria, sia Alberto Rak (Renato Carpentieri), un uomo misterioso ma informatissimo.
Questa nuova storia, senza nome, complicherà non poco la vita di tutta la troupe mettendo alla luce un furto della “Natività”, una tela del Caravaggio, avvenuto a Palermo alla fine degli anni ’60.
Roberto Andò adotta per questo film la tecnica del meta-cinema inserendo una realizzazione di un film (incentrata sul furto della Natività del Caravaggio avvenuto a Palermo nel ’69) dentro al film vero e proprio.
Ottime le interpretazioni di Carpentieri e Morante. Il primo, volto noto de La Squadra e di altri lungometraggi, riesce a dare il giusto tocco di mistero al suo personaggio e al contempo uno stile che lo contraddistingue. Laura Morante continua a dare il proprio contributo ai suoi personaggi materni. Infatti, la ritroviamo anche qui nel ruolo di mamma dopo esser stata presente ne La profezia dell’armadillo.
Per Gassmann e Ramazzotti non si può dire lo stesso. L’attore romano sembra essere un fantoccio, privo di personalità. Solo nella scena del sequestro riesce a dare buona impressione. Micaela Ramazzotti ancora una volta riveste i panni della donna svampita: manipolata dagli altri non è mai determinante
In definitiva, anche se il film non regala particolari emozioni, riesce comunque ad alimentare la curiosità dello spettatore reggendo una discreta suspence.
di Alessandro Testa