“Assaporando l’arte” … Matteo Mauriello!

Attore, cantante, figlio d’arte, cresce tra le melodie più belle e la magia del teatro … Matteo Mauriello!

Come ha inizio il tuo percorso artistico?

Il mio percorso inizia nel 2002 con il maestro Roberto De Simone, in occasione della riapertura del “Teatro Trianon” a Napoli presi parte allo spettacolo  “ Eden Teatro “, un’opera di Raffaele Viviani  rielaborata per l’appunto da Roberto De Simone.

Sono figlio d’arte, mio padre è Giovanni Mauriello, il fondatore della “ Nuova Compagnia di Canto Popolare “, sono cresciuto con i grandi spettacoli di De Simone, assaporando l’arte, da cui mi sono lasciato magicamente affascinare.

Quanto è importante per te il teatro?

E’ molto importante, è vita, mi piace citare una frase di Oscar Wilde: “Il teatro è tanto più vero della vita“. Tutto quello che ti capita nella giornata lo confronti sempre in scena, il teatro è un lavoro fatto sulla persona, implica la mente 24 ore su 24, è fatto con i sentimenti, con l’anima, arriva al cuore.

Se dovessi scegliere tra canto e recitazione per quale opteresti?

Per il canto, ho capito in questi anni che pur essendo diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amicodi Roma,  le mie emozioni riesco a trasmetterle soprattutto attraverso il canto, con la recitazione devo fare un lavoro di intelletto maggiore nel restituire ciò che sento.

Quale delle varie esperienze vissute a teatro ricordi maggiormente e perché?

La prima tournée nel 2007 con Luca De Filippo, avevo 22 anni, fu un’esperienza molto importante, lo spettacolo era “ Le voci di dentro “ di Eduardo De Filippo con la regia di Francesco Rosi. Girammo per 2 anni e mezzo, fu un momento un po’difficile, era la mia prima tournée, dovevo stare tanti mesi fuori casa, toccammo  i teatri stabili più importanti d’Italia, capii cosa significava essere un attore di compagnia e tutte le dinamiche che ne derivavano, fu una grande esperienza umana.

C’è un momento del tuo cammino che ricordi in maniera particolare?

Proprio quando fui chiamato per fare il provino con Francesco Rosi, una telefonata che mi cambiò la vita perché ero molto giovane, un’esperienza artistica importante che mi permetteva anche di guadagnare tanto per l’età che avevo. Tra tutti i momenti ricordo inoltre le varie serate, gli applausi del pubblico, e ancora la partecipazione al “ Fringe Festival “ di Napoli con il monologo “ Derecho “, ispirato al piede destro di Maradona, un argomento caro ai napoletani, ho avvertito molte responsabilità in quel momento, quando sei solo in scena sai che nel bene o nel male le critiche sono rivolte a te.

Cosa fai nel tempo libero?

Il mio lavoro non è solo prove e serate, è fatto anche di organizzazione, nel tempo libero mi preparo per gli impegni successivi, appena posso mi organizzo con gli amici, sto in famiglia, mi piace stare a casa, ho un bel cagnolino, vado a teatro a vedere spettacoli e al cinema.

E l’amore?

Sono molto passionale, amo avere una donna al mio fianco a cui dedicare le mie attenzioni.

Progetti futuri?

Sono molto vicino a Carlo Faiello con il quale vorrei avere una collaborazione e creare insieme un progetto musicale per me, a breve sarò in scena al “Teatro de’ Servi“ a Roma l’1-2-3 aprile insieme alla compagnia “ Prime Lune Teatro “con lo spettacolo “ Il Paese di chi se ne va “ scritto e diretto da Francesca Muoio, per tutte le altre novità ed aggiornamenti sui miei impegni ci si può avvalere delle pagine ufficiali presenti sui vari social e del mio sito www.matteomauriello.it.

“ Il teatro è fatto con i sentimenti, con l’anima, arriva al cuore “…

Battiti che ci accompagnano ovunque, suoni che dolcemente raccontano di noi…

di Margherita Saporito

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