Appuntamento mensile, terza Top 10 dei “fatti e misfatti” della tv e del gossip

Nell’augurarvi il mio più sincero augurio di un sereno e fortunato 2018, vi introduco alla stesura della mia terza Top 10 dei “fatti e misfatti” più discussi e accaduti nel mondo della tv e del gossip (e non solo…) della nostra nazione.

Come nelle altre volte, si parte con l’ultimo classificato, quindi dalla notizia meno discussa tra tutte e dieci:

10) Briatore e Gregoraci, fine di una lunga “storia d’amore”: sembrava durare a lungo la relazione tra il noto imprenditore e la soubrette televisiva, e invece i due si sono detti addio dopo undici anni d’amore (di cui nove da coniugi). Una notizia del genere è un vero e proprio SCOOP, ma dal momento che si è avuta conferma della loro separazione soltanto lo scorso 30 dicembre, allora non ha avuto ancora il tempo di “carburare” (peccato, altrimenti sicuro stava sul mio podio). La separazione è di tipo consensuale, decisa per non turbare l’amatissimo figlio Nathan Falco, di 7 anni. La rottura definitiva, quindi, è arrivata dopo un periodo di crisi di cui già si vociferava in estate. I due hanno salutato il nuovo anno da single ed è volta al termine, così, una delle storie d’amore (si fa per dire) più discusse e chiacchierate degli ultimi dieci anni. #FineDelBusiness.

9) “The Wall”, il nuovo quiz show che piace agli italiani: si chiama “The Wall” il nuovo quiz televisivo condotto da Gerry Scotti e testato per il preserale di Canale 5, che sta avendo un grande successo di pubblico e critica. Esso è basato sull’omonimo format statunitense e, prima di approdare in Italia, ha avuto modo di farsi apprezzare anche in altri stati del mondo. Il game-show attira le masse e non poco: il destino della coppia di concorrenti dipende da questo muro alto 12 metri (non a caso, il motto del programma è: “ciò che il muro dà, il muro toglie”), composto da una parete di pioli in cui passano le sfere, che a loro volta cadono dalle botole poste in alto, per poi precipitare in alcune delle 15 caselle alla base del muro, vincendo quindi fino a 1 milione e mezzo di euro. Insomma, il quiz mette un’ansia al telespettatore che manco la finale di qualche reality show e, perciò, si vivono le varie fasi del gioco come se si stesse partecipando lì dal vivo. Il programma sta ottenendo circa 4,2 milioni di telespettatori al giorno, che bastano per confermare una seconda edizione per la prossima stagione televisiva (durando, magari, qualche mese in più).

8) Ritorna la 28° edizione della maratona televisiva “Telethon” e (con)vince: come ogni anno, dal 1990, nella settimana prima di Natale (quest’anno dal 16 al 23 dicembre) avviene la raccolta fondi “Telethon”, per la ricerca sulla distrofia muscolare, sulle reti Rai. La tradizionale maratona televisiva, ergo, è solita prendere il via con un programma pensato per l’occasione, per poi continuare all’interno dei contenitori di tutti i programmi del day-time. Quest’anno (televisivo), l’arduo compito è toccato alla riccioluta Antonella Clerici, la quale (con qualche difficoltà) è riuscita nell’impresa, presentando una versione del programma (per questa volta intitolato “Il mondo a colori”) più rinnovata e ricca. A chiudere la raccolta fondi lo scorso 23 dicembre, ci ha pensato il buon Amadeus “giocando in casa”, perché la serata conclusiva si è realizzata all’interno dei suoi “I soliti ignoti”, andando in onda eccezionalmente fino alla seconda serata. I fondi raccolti ammontano ad una somma totale di € 31.332.000,00, raggiungendo così uno dei risultati più sorprendenti di sempre. #WLaSolidarietà!

7) Tre “cinepanettoni” per il Natale 2017: i comici Massimo Boldi e Christian De Sica, si sa, è dal 2006 che non recitano più assieme nel “cinepanettone” di turno. Dalla loro separazione “artistica”, infatti, ogni anno escono nelle sale cinematografiche due film natalizi (con i due nella parte dei protagonisti, chi in uno e chi nell’altro, appunto) a partire dalla metà di dicembre. La particolarità di questo Natale 2017, però, è che nella sfida al maggior incasso tra i due si è inserita una terza pellicola che raccoglie le migliori scene dei “cinepanettoni” di Filmauro, “Super vacanze di Natale” (per la regia di Paolo Ruffini), nelle quali sono presenti sia Boldi che De Sica. Per i due attori, dunque, questa è stata vista come una sfida non solo contro il “terzo incomodo”, ma anche contro se stessi. Il “cipollino” per eccellenza propone l’inedito “Natale da chef”, mentre lo showman De Sica risponde con il sequel di “Poveri ma ricchi”, ossia “Poveri ma ricchissimi”. Dei tre film, a breve, si tireranno le somme per capire chi risulterà il più visto, anche se pare esser in testa il film dell’attore romano. Che possano cambiare le sorti, da qui agli ultimi giorni di programmazione? Chissà, tutto può essere …

6) “Masterchef 7”, il ritorno del cooking-show più amato … con una “succulenta” novità: è tornato, con (non) tanto grande successo, lo scorso 21 dicembre “Masterchef” con la settima edizione, in onda sempre su Sky Uno. Più che per il programma in sé, c’è stata molta attesa per assistere alla principale novità dell’edizione: il cuoco più famoso della tv, Carlo Cracco, per altri impegni ha dovuto abbandonare il suo posto in giuria, cedendolo così ad una chef non ancora conosciuta ai più. Ebbene sì, si tratta di una donna ed è la prima volta che il “gentil sesso” sia membro della giuria del cooking-show. Il suo nome corrisponde ad Antonia Klugmann, 38enne triestina, chef stellata e … dal carattere di ferro. Dettaglio, quest’ultimo, fastidioso per lo spettatore medio. Partendo dal presupposto che qualsiasi donna dello spettacolo che fa parte di una giuria televisiva venga “linciata verbalmente” dai “leoni da tastiera”, soprattutto nel momento in cui mostri un po’ più di carattere (a meno che non sei una Simona Ventura o una Mara Maionchi a “X Factor”), la Klugmann è stata vittima sui social di questa “maledetta maledizione”, nel corso della prima puntata del programma, quando ha dovuto giudicare tecnicamente i piatti realizzati dagli aspiranti concorrenti (qualità, per esempio, non presente nel “modus iudicandi” di un Bastianich, che punta più sul personaggio che sulla bravura dello chef amatoriale). La situazione, purtroppo, è questa e ciò che mi chiedo è: fino a quando si dovrà assistere a questa frustrazione, violenza psicologica, o in qualunque altro modo lo si voglia chiamare? Siamo appena entrati nel 2018 e mi auguro che tale mentalità bigotta e misogina (che non appartiene solo agli uomini, eh) abbia una fine, ma ne dubito. Della serie: “viviamo il progresso nel regresso”.

5) Annalisa, la cantante stacanovista del momento: sta vivendo un periodo d’oro la bravissima cantante ligure, Annalisa, la quale ha chiuso il 2017 con il botto. La rossa, uscita dalla scuola di “Amici” nel 2011 con un (ingiusto) secondo posto, da allora ha spiccato il volo, come pochi ex concorrenti del talent show hanno fatto fin ora. Da qualche anno a questa parte, infatti, “Nali” non è solo una cantante, ma sta scoprendo altre qualità artistiche che forse mai avrebbe mai immaginato di avere. Oltre ad essere una delle migliori interpreti degli ultimi dieci anni (riceve premi della critica e consensi popolari a destra e a manca), la Scarrone è polistrumentista e si è cimentata nella scrittura delle proprie canzoni e degli altri artisti, ma è stata anche l’attrice protagonista del film “Babbo Natale non viene dal Nord”, del 2015 e con la regia di Maurizio Casagrande, Fino a tre mesi fa, la cantante è stata anche speaker radiofonica del programma “105 Take Away” tutti i giorni alle 12.00, con Daniele Battaglia e Alan Caligiuri, in diretta su Radio 105. Ancora più recentemente, invece, ha ricoperto il ruolo di conduttrice per il terzo anno consecutivo: per tre settimane è andato in onda su Italia Uno, in seconda serata la domenica sera, il programma cucito su di lei e sulla sua passione per la fisica, “Tutto colpa di Darwin”. Dopo i successi delle prime due edizioni denominate “Tutta colpa di Einstein” e “Tutta colpa di Galileo”, la ragazza savonese ha affrontato un viaggio attraverso le origini dell’essere umano e l’evoluzione tecnologica dagli albori ad oggi. Il tutto raccontato in una maniera molto efficace e popolare. Popolare come risulta il genere musicale per cui è più conosciuta, anche se nell’ultimo anno ha scoperto altre sonorità, vertendo su un sound più elettronico. Così come dimostra il suo ultimo singolo, “Direzione la vita”, che da ottobre continua a spopolare in radio ed ha ottenuto giusto una settima fa meritatamente (e con fatica) il disco d’oro. Per la “Nali nazionale”, quindi, un mese di dicembre soddisfacente, che raggiunge l’acme con il lieto annuncio della sua partecipazione alla 68°edizione de “Il Festival di Sanremo”, in programma a febbraio, per la quarta volta nella sezione dei Big. La Scarrone proporrà all’Ariston il brano “Il mondo prima di te”, scritto dalla stessa e dal suo fidatissimo amico/autore Davide Simonetta. Che sia la volta buona che vinca? Sarà difficilissimo, ma le auguro con tutto il cuore che conquisti il “leone d’oro” perché la sua sarà, così, una consacrazione definitiva nel panorama musicale italiano. Ci è riuscita gente con un anno di carriera alle spalle, e perché lei no? (citofonare Gabbani e “la scimmia nuda balla”). Ah, stavo per dimenticare di scrivere dell’attuale ruolo “terapeutico” che l’artista talentuosa ricopre: assieme ai colleghi Michele Bravi e Giovanni Caccamo, ella è una tutor della nuova edizione di “Amici”. Questo ruolo, sostanzialmente, consiste sia nel supportare nei momenti di difficoltà gli allievi del canto che nell’assistere alle loro prove, dando anche consigli tecnici, in vista della puntata del pomeridiano. In conclusione, una come Annalisa nella nostra quotidianità ci salverebbe la vita. #UnAnnalisaAlGiornoToglieIlMedicoDiTorno <3.

4) “Sanremo 2018” e il cast che fa discutere: manca sempre meno al debutto della 68°edizione de “Il Festival di Sanremo” targato Claudio Baglioni, in veste sia di conduttore che di direttore artistico. Se per il primo ruolo non si ancora che idea avere, nel secondo sta sicuramente deludendo un po’ le aspettative. Questo principalmente perché gli artisti che ha scelto nella rosa dei 20 Big sono, in realtà, più idonei per il concerto del 1° maggio che per il festival nazionalpopolare più seguito e famoso d’Italia, essendo questi pressoché cantanti “di nicchia”. Solo per citarne alcuni: Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile in coppia con Peppe Servillo, Lo Stato Sociale. Non si mette in dubbio la loro professionalità e talento, ma effettivamente quanti li conoscono? E, soprattutto, quanta attesa si può creare attorno ai loro nomi? Ben poco, purtroppo. Dall’altra sponda, ci sono i ritorni di alcune vecchie glorie che però, a quanto pare dai riscontri popolari, non sono così graditi: si tratta delle presenze dei Decibel (riunitisi da poco), di Luca Barbarossa, Elio e le Storie Tese (dopo aver lanciato il “bluff” sulla fine della loro carriera, all’interno dello storico gruppo), di 3/5 dei Pooh (Roby Facchinetti con Riccardo Fogli da un lato, e Red Canzian solista da un altro) e del veterano Ron che, però, pare esser stato invitato da Baglioni stesso perché il pezzo che proporrà è stato scritto dal compianto Lucio Dalla e, a detta della commissione che ha selezionato i venti brani dei Big, il fu Rosalino Cellamare è l’unico a poterlo interpretare degnamente. Per quanto riguarda le donne in gara, quest’ultime sono solo quattro su venti e non sono delle novelline: mi riferisco a Nina Zilli, alle rosse Noemi e Annalisa e ad una delle signore della musica italiana, Ornella Vanoni (in coppia con i cantautori Bungaro e Pacifico), che si appresta a tornare in gara dopo venti anni e alla veneranda età di 84 anni (record assoluto nella storia del Festival). Altre caratteristiche di questo Festival saranno le presenze di cinque band (a differenza dell’anno scorso, che non fu presa manco una) e di altrettanti cinque duetti che, assieme alle tre donne citate e ad altri sette uomini (tra cui “la prima volta” di Mario Biondi con una canzone in italiano), si contenderanno l’ambito “leone d’oro”. Come accade dal 1984, anche quest’anno ci sarà la sezione Giovani e le otto proposte sono senz’altro promettenti: io punto su Eva Pevarello (che sicuramente non vincerà, visti i favoriti Ultimo e Mudimbi, ma “mai dire mai”), la quale, con il toccante brano “Cosa ti salverà”, sarà in grado di emozionare e di guadagnare un “posticino” all’interno della musica italiana. Cosa manca più? Beh, l’ufficialità dei “rumors” che vedono in lizza alla conduzione, assieme a Baglioni, la bionda Michelle Hunziker e l’attore Pierfrancesco Favino. Sulla carta, se fossero questi due, non sarebbero il massimo della scelta ma comunque hanno le carte in regola per fare bene. Allora non basta altro che seguire la nuova edizione della kermesse, in onda dal 6 al 10 febbraio, sempre su Rai Uno in prima serata. #AdMaioraATodos!

3)#GFVip 2, il bilancio finale: e con la positiva vittoria di Daniele Bossari, il “Grande Fratello Vip 2” ha chiuso i battenti lo scorso 4 dicembre con ascolti stellari (oltre i 5 milioni e 700 mila telespettatori medi). Cosa ci rimane, dunque, di questa seconda edizione? Gli aspetti da analizzare sarebbero tanti, ma mi limito a questi: 1) Malgioglio è stata l’anima “televisiva” dell’annata e, sicuramente, ne ha giovato di salute e popolarità; 2) Le temutissime “bimbe” di Giulia De Lellis (classificatasi, poi, quarta) non sono così come erano state descritte e la loro beniamina è tornata a fare l’ “esperta di tendenze” sui social; 3) Cecilia e Ignazio continuano a farsi vedere assieme dovunque, tranne che da Carmelita D’Urso (per il volere della Rodriguez maggiore), ma appena il “business” finirà, si lasceranno; 4) Gli “Oneston” (Luca Onestini e Raffaello Tonon) si vedono spesso e risultano, alla fine della fiera, essere i più amati nonostante l’ex tronista abbia iniziato una relazione con la bella Ivana Mrazova (posizionatasi al terzo posto, ingiustamente); 5) La modella ceca tra tutti i concorrenti, al momento, è colei che ne sta uscendo meglio dal “post” reality per: la popolarità schizzata a mille, e per essersi fatta così tanto apprezzare anche dai dirigenti “Mediaset”, al punto che è stata confermata come conduttrice, assieme a Nicola Savino e Katia Follesa, del nuovo programma di Italia Uno dedicato agli anni ’90, “90 Special”, in partenza il prossimo 17 gennaio; 6) Ilary Blasi funziona alla conduzione solo se ci butta il suo fare “caciaro”, altrimenti è un robot senza personalità che è brava a leggere il gobbo (e manco tanto …); 7) L’opinionista Alfonso Signorini, ormai, è ripetitivo e c’è bisogno di un cambio della guardia (Simona Izzo, sto aspettando solo te <3).  Tutto sommato, questa seconda stagione della versione “vip” del reality è andata meglio della prima e ha ricevuto un effetto mediatico così tanto rilevante come non accadeva da anni. Appuntamento a settembre, con la (già) confermata terza edizione!

2) Il fenomeno “Maneskin” travolge tutti: non avranno vinto l’undicesima edizione di “X Factor”, ma i Maneskin sono la rivelazione assoluta della stagione e, grazie soprattutto al carisma dell’amato/odiato leader Damiano David, stanno contagiando l’Italia. Arrivati ad un passo dalla vittoria, la giovane band romana sta già ottenendo le proprie soddisfazioni nella vita vera, ossia nel mercato discografico, in quanto è quello che conta di più per sopravvivere nel mondo della musica italiana (soprattutto se si tratta di giovani artisti, altrimenti si cadrebbe inesorabilmente nel dimenticatoio). Ergo, l’inedito dei quattro ragazzi ribelli, “Chosen”, ha già ottenuto il disco di platino e il loro album, da tre settimane, risulta tra i più venduti d’Italia. Come se non bastasse, le tappe del loro primo tour nei club italiani sono già tutte “sold out”: un vero e proprio record per dei concorrenti appena usciti da un talent! Merita una menzione speciale il terzo classificato Enrico Nigiotti che, con il suo struggente pezzo “L’amore è”, sta conquistando le radio e le classifiche musicali, ottenendo ad ora il disco d’oro. In tutto questo, il vincitore (sulla carta) che sta combinando?? Il bravo, per carità, Lorenzo Licitra non sta bissando il successo dei suoi colleghi, ma per il momento non molla e spera che, almeno, il suo singolo “In the name of love” (a lungo andare) ottenga il disco d’oro, senza fare sfracelli. La sua carriera, salvo imprevisti e un buon agente che lo produca/pubblicizzi come si deve, potrà essere all’insegna dei musical (e non è un’offesa, anzi!) avendo un timbro di voce molto teatrale e impostato. “X Factor”, perciò, ha toppato anche quest’anno nella scelta della nuova stella della musica italiana. Perché quello che si cerca, appunto, è quell’ “x factor”, quella particolarità che nessuno ha. Artisticamente parlando, i Maneskin sono un “unicum” nel panorama musicale italiano, mentre uno come Licitra se ne vede passare più e più volte. #Next! 😉

1)Nadia Toffa e il malore che ha spaventato la nazione: senza volerlo, a causa del malore che l’ha colpita lo scorso 2 dicembre, la “iena” Nadia Toffa si ritrova ad essere la donna più chiacchierata del mese di dicembre e, quindi, a trovarsi al primo posto in questa classifica. Quello che sembrava un semplice svenimento, si è rivelato un qualcosa di più complicato: è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale “Cattinara” di Trieste, per essere poi trasferita con l’elisoccorso al “San Raffaele” di Milano e, per fortuna, l’indomani è stato comunicato che non era in pericolo di vita. La conduttrice è rimasta lì in ricovero per due settimane (una volta scoperto di avere una patologia cerebrale), ma è poi ritornata a casa concretizzando il tanto affetto ricevuto dagli italiani sui mass media, al punto da commuoversi. Si va ad applicare, grazie a lei, l’esempio di colui che prende una sua debolezza per farne un punto di forza, per andare avanti: la malattia non le impedirà di vivere la sua vita! Nel frattempo, la Toffa ha rassicurato i telespettatori del suo stato di salute, anche nel corso della puntata del 17 dicembre de “Le iene”, occasione in cui le è stata concessa da casa sua un’intervista … stile “iene”. #ForzaNadia! <3

Con quest’ultimo punto e dopo un “papiello” di roba, giunge a termine la mia terza personale “Top 10”. Scrivetemi, magari, la vostra sotto al link dell’articolo condiviso. Alla prossima!

di Nicola Compagnone