AL TEATRO DELLA PERGOLA DI FIRENZE È DI SCENA IL MEDITERRANEO

A Firenze il 12 e 13 ottobre il Teatro della Pergola ospiterà due importanti eventi. Il primo, dal titolo “Giorgio La Pira e i dialoghi del Mediterraneo” avrà luogo giovedì alle h 17.00 presso il saloncino Paolo Poli e tratterà racconti e testimonianze intorno ad una grande utopia. Parteciperanno Ugo De Siervo (giurista e accademico italiano), Mario Primicerio (presidente Fondazione Giorgio La Pira), Maurizio Scaparro (regista), Izzedin Elzir (Imam di Firenze). Verrà proiettato il documentario “Giorgio La Pira, la fantasia al potere” di Giovanni Minoli. Letture a cura dei Diplomati della Scuola per Attori “Orazio Costa”; in collaborazione con Fondazione Giorgio La Pira di Firenze e Fondazione Teatro della Toscana.

In occasione dei 40 anni dalla sua morte, Maurizio Scaparro e Mario Primicerio vogliono ricordare la storia e la lungimiranza di una delle figure di maggior levatura della storia contemporanea della città di Firenze e italiana, Giorgio La Pira, che già a partire dagli anni Cinquanta aveva colto in pieno il ruolo geopolitico dello “spazio mediterraneo” come punto nevralgico della pace mondiale. Da questa sua intuizione presero forma, tra il 1958 e il 1964, “I Colloqui mediterranei”. Quattro incontri internazionali focalizzati inizialmente sul dialogo tra le tre famiglie religiose di Abramo (ebrei, cristiani, musulmani) ma che allargarono ben presto i loro orizzonti allo storico fenomeno della decolonizzazione – soprattutto nell’Africa sub-sahariana – alla vicenda arabo-israeliana e alla questione razziale nel Sud Africa.

Testimonianze, letture e proiezioni, (il significativo ritratto che Giovanni Minoli dedicò su RaiEducational a Giorgio La Pira), ne racconteranno la storia, per ribadire con forza come sia necessario “riscoprire” le virtù del dialogo e dell’accoglienza per il futuro del nostro Mediterraneo.
“I popoli rivieraschi del Mediterraneo hanno, infatti, che lo vogliano o meno, un comune destino. Essi hanno esercitato un’influenza decisiva nel passato della storia dell’umanità.“ – Giorgio La Pira.

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Il secondo incontro di venerdì 13 ottobre si terrà alle ore 21.00 sempre nella medesima location e sarà dedicato al progetto culturale “Mediterri-Amo”, in una serata spettacolo, fra immagini, parole e musiche del nostro mare, con la partecipazione di: Eugenio Bennato, Stefano Fresi, Lino Guanciale, Enzo Moscato, Orchestra Almar’à, Orchestra di Piazza Vittorio, Alessandro Preziosi, Claudio Romano, Pasquale Scialò, Peppe Servillo, Solis String Quartet. Regia di Ferdinando Ceriani.  Il Mediterraneo come culla dell’arte, come crocevia di lingue e di suoni, di dialetti e di colori, di sogni e di speranze, verrà raccontato dalla voce e dalla musica di alcuni grandi protagonisti della scena italiana e non solo, attraverso un vero e proprio viaggio di immagini, parole e suoni per riaffermare che l’Europa non deve voltare le spalle al Mediterraneo.

Così facendo taglierebbe i ponti con le proprie radici intellettuali, morali e spirituali. La serata inizierà con un omaggio alla storia artistica di Maurizio Scaparro, da sempre attento promotore della cultura mediterranea e ad un suo grande compagno di viaggio, Giorgio Albertazzi, ricordando le Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, spettacolo-cult che ha girato l’Italia e l’Europa. “L’imperatore Adriano era nato in Spagna, ha parlato latino a Roma, in greco ha studiato e pensato e sulle rive dell’Eufrate ha conosciuto il potere” – da queste parole della Yourcenar partiremo per raccontare il nostro Mediterraneo.

Tante partecipazioni prestigiose che hanno nella contaminazione linguistica e musicale il loro fil rouge: la musica multietnica dell’Orchestra di Piazza Vittorio alla quale si uniranno anche Pasquale Scialò e Enzo Moscato; la grande tradizione musicale partenopea reinterpretata da Peppe Servillo accompagnato dai virtuosi Solis String Quartet; la musica mediorientale che s’impasta con il sound della musica popolare del Sud Italia con Eugenio Bennato e i suoi Taranta Power; i suoni del deserto e delle medine che si affacciano sul mare nei canti dell’orchestra Almar’à, la prima orchestra di donne arabe nata in Italia e poi le voci dei poeti di un tempo e dei migranti di oggi che vedono le interpretazioni di Lino Guanciale, di Alessandro Preziosi e di Stefano Fresi, capaci di farci sorridere, con leggerezza, anche quando si parla di rifugiati.

Tutto questo è “Mediterri-Amo”, una serata spettacolo emozionante dove la musica e le parole abbattono i muri che oggi sembrano separare i tanti popoli che si affacciano sul nostro mare. Scaparro ricorda che “passeggiando per le strade di Siviglia, quando ero responsabile del settore teatro dell’Expo, avevo chiesto a un giovane andaluso che profumo fosse quello che avvolgeva le vie e i giardini. Mi rispose: “azahar”. Sembrava, ed era, una parola araba. Il ragazzo sorrise e mi spiegò: “ azahar da voi in Sicilia si dice zagara. Il profumo del fiore d’arancio”.
Ecco, è anche questo profumo, declinato in tante lingue diverse, che vorremmo ricreare sul palcoscenico della Pergola.
Parte dell’incasso della serata sarà devoluto al progetto “Educate a child” dell’UNHCR.

di Daniela Cecchini